La notte del lupo La notte del lupo

La notte del lupo

Letteratura italiana

Editore



La trama e le recensioni di La notte del lupo, romanzo di Sebastiano Vassalli edito da Baldini Castoldi Dalai. Somiglia alla storia delle storie, questa che Sebastiano Vassalli racconta del povero Yoshua, sembrerebbe quindi un'ennesima riscrittura di colui che ha segnato il mondo occidentale in due epoche distinte, di cui il prima e il dopo non sempre hanno riscontri convincenti, poiché, al di là di una speranza riposta fuori dell'esistenza, dolori e ingiustizie persistono, identico è il male. Yoshua, figlio di un Dio probabile o incarnazione prima del puro folle di tutte le fiabe, vive una vita che si conclude nel sangue e nell'orrore, non dissimile dalle molte che lo scrittore ha già narrato, come se ogni vita scontasse la pena che spetta al mito. Ma, nel romanzo, il capitolo dell'arresto del protagonista si apre con una considerazione sul sogno che svela al lettore la possibilità di interpretazioni diverse, dentro quella storia nata tra umili personaggi, i trucioli della falegnameria, l'odore del pesce, la fame, la stanchezza delle strade, la prigione e la morte violenta, oltraggiosa. Se tutta la vita è sogno, un sogno eterno e continuo, gli uomini illusi e grotteschi che seguono le promesse di un incerto Messia o applaudono il Papa che benedice dalla camionetta, appartengono alla stessa illusione di chi crocifigge o spara. E la notte del lupo altro non è simbolicamente che questo urlo della storia, che si ripete uguale e variato, una lesione del male che soltanto chi racconta e racconta può credere di curare, come Sheherazade rinvia l'esecuzione. Così Vassalli affianca al protagonista il suo speculare avversario, un Giuda calunniato ma perverso, perché il male non è che un bene rovesciato, e dalla cronaca si sposta nella leggenda e parte per un'avventura tutta sua attraverso metamorfosi e salti temporali, durante i quali il lettore si accorga che l'avvincente narrazione può anche contenere una morale implicita, quasi idealistica: quella di non credere alla realrtà esterna e ai miti imposti, ma piuttosto alle nostre tortuose infantili follie.

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La notte del lupo 2011-02-18 19:23:36 barch76
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barch76 Opinione inserita da barch76    18 Febbraio, 2011
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Giuda l'apostolo

Giuda di Quèriot è un assassino,uno “zelante della legge”,incaricato dai Farisei di Gerusalemme di uccidere Yoshua Ha-Nozri(Gesù lo straniero) ,che in Galilea si proclama Messia e re dei Giudei,fomentando disordini e contravvenendo ai dogmi ebraici. Giuda arriva al villaggio Cafarnao e conosce Gesù ,subisce il fascino del predicatore e di Maria di Magdala di cui si innamora,le sue certezze vacillano,inconsapevolmente diverrà l’unico vero apostolo. Vassalli con coraggio,e in maniera pertinente propone una rilettura della vicenda,del tradimento nel “Getsemani”,mai del tutto chiarita. Come del resto confusa e discordante nei vangeli è tutta la vita del Gesù di Nazareth(città che alla sua nascita non esisteva),la paternità di Cristo,attribuita a un mercenario greco al soldo di Erode,la sua nascita il 6 ottobre del 6 a.C.(?),alle sue fattezze,che contrariamente all’iconografia classica sono tutt’altro che ariane,ecc. Ma è soprattutto l’insegnamento di Cristo nei vangeli, che l’autore con la vicenda da lui rivisitata, mette in discussione. Sarà Alì Agca, due millenni dopo,erede genetico di quel Giuda di Quèriot protagonista a svelare, alla sua mancata vittima Giovanni Paolo II,durante la sua visita al carcere di Rebibbia,la verità. “La Notte del Lupo” rimette in discussione una storia,la vicenda che più di ogni altra ha segnato il destino della civiltà,ci presenta i personaggi spogliati dall’alone mistico,una vicenda di uomini,di sentimenti,di emozioni,di interessi,una storia credibile,forse un insegnamento più sostenibile di quello che ci hanno tramandato i vangeli.Così mi piace pensare. Scorrevole e intrigante.

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Vassalli.
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