Marathon. La battaglia che ha cambiato la storia
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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo» e «Focus Storia». Attualmente è consulente scientifico della rivista «Focus Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato tra l’altro i saggi Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia, L’ultima battaglia dell’impero romano, Le grandi battaglie di Alessandro Magno, Le grandi battaglie dell'antica Grecia, Le grandi battaglie di Napoleone e Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo. Ha scritto inoltre 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem, Un eroe per l’impero romano, la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo Premio selezione Bancarella 2011) e Marathon. I suoi romanzi sono stati tradotti in cinque lingue.
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MARATHON
Inizia pacato, come la corsa del maratoneta che scalda i muscoli nella prima fase della gara. Poi, man mano, incalza il ritmo, sempre più serrato fino all'affanno che, anche al lettore, annebbia la vista, incapace com'è di arrestare la lettura. Il lettore diventa tutt'uno con i protagonisti. Lui legge, loro corrono. E combattono. E...riflettono. Proprio così, introspezioni profonde, dissertazioni che non annoiano mai, vissute come necessaria pausa al ritmo ansiogeno e che fanno di un buon libro avvincente, un grande libro che insegna qualcosa. E lascia il segno. GRAZIE FREDIANI.
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Marathon
Premetto che Andrea Frediani è fra gli autori che apprezzo di più, ma in questa occasione non mi è sembrato particolarmente in forma. Solo verso i capitoli finali ho ritrovato lo scrittore dei “300 guerriei”, che rimane uno fra i libri più belli che abbiamo mai letto. Se si intitola un libro Marathon ci si aspetta che il fulcro del libro sia incentrato su questa battaglia, mentre in gran parte del libro l’attenzione è rivolta sui rapporti d’amicizia e sulle vicissitudini sportive dei tre amici/rivali, che un volta terminata la battaglia di Maratona dovranno portare ad Atene le notizie sull’andamento dello scontro. Avrei gradito maggiormente approfondire la preparazione dello scontro tra Greci e Persiani in senso più generale, con una visione da ambo le parti per godermi poi lo scontro finale. Comunque negli ultimissimi capitoli Frediani ritorna ad essere lo scrittore che conosciamo, bravissimo nel descrivere le fasi confuse e frenetiche di una battaglia all’ultimo sangue fra due culture diverse.
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La corsa per l'eternità
Questo è un grande romanzo storico,come dovrebbe essere,come vorrei che fosse. Gli eventi narrati ruotano attorno alla battaglia avvenuta a Maratona nel 490 a.C. ,in cui per la prima volta la Grecia antica, culla culturale dell’occidente,si scontra con la superpotenza del mondo pre-Romano,la Persia di Dario il grande. Frediani con uno stile fluido e coinvolgente mescola in maniera credibile la cronaca ufficiale dei poeti greci e latini Erodoto,Eschilo,Plutarco,ecc. con fonti e scoperte più recenti,dando una rilettura più imperniata sui protagonisti degli eventi,che sui freddi e schematici dati storici. Nessun personaggio è casuale,l’autore da vita,sangue ed emozioni,a quegli uomini che hanno contribuito a cesellare quel mondo in cui noi ora viviamo,in cui l’eroismo scrive la storia come la codardia,come non sia solo la ricerca della gloria e del potere a muovere le spade e le lance ma anche l’amore,l’amicizia,la paura,l’ambizione. Ricco di Flashback magistralmente manovrati per tenere alta la soglia dell’attenzione del lettore,personaggi credibili dove le qualità bilanciano i difetti,ma l’onore ed il coraggio ne sanciscono la gloria eterna,ricco di pathos,dove la violenza inaudita della battaglia lascia il posto a scene toccanti e commoventi. Perché le emozioni hanno scritto la storia della civiltà,perché non si dimentichi che migliaia di uomini sono morti su prati oggi fioriti,per la nostra libertà,per non dimenticare il loro sacrificio. Insomma una sana lezione di storia,una magnifica lezione di umanità. Consigliatissimo a chi ama i romanzi storici.










Opinione inserita da barch76 31 Agosto, 2011