Romanzi

Don Giovanni in Sicilia

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3.9 (2)
Don Giovanni in Sicilia
La trama e le recensioni di Don Giovanni in Sicilia, romanzo di Vitaliano Brancati edito da Mondadori. Scritto nel 1940 e pubblicato l'anno seguente, Don Giovanni in Sicilia racconta la storia di Giovanni Percolla, scapolo quarantenne consumato, come tutti i maschi catanesi, da un'inestinguibile sete sessuale. A un tratto, però, Percolla riesce a imprimere una svolta radicale alla propria vita grazie all'amore per la giovane Ninetta, che diviene ben presto sua sposa. Giovanni si sottomette completamente alla moglie, e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento; ma abbandona anche la città natale per trasferirsi a Milano. Il soggiorno si rivela però un fallimento e i due, incapaci di adattarsi alla nuova realtà, tornano in Sicilia, dove Percolla precipita nella stessa inerzia fatta di gesti sterili e ripetitivi da cui aveva illusoriamente creduto di voler fuggire. In Don Giovanni in Sicilia Vitaliano Brancati porta alle estreme conseguenze quella deformazione grottesca di personaggi e situazioni tipica della sua narrativa, che finisce qui per assumere un carattere barocco mentre illustra, con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanità etica della borghesia meridionale. Vitaliano Brancati nacque a Pachino (Siracusa) nel 1907. Dopo una prima adesione al fascismo, nel 1934 maturò una crisi che lo spinse a ripudiare gli scritti giovanili e a prendere le distanze dal fascismo. Gli anni perduti (1938) inaugurarono una stagione letteraria dove la vena comico-grottesca è la cifra essenziale. Il successo giunse con i romanzi Don Giovanni in Sicilia (1941) e Il bell'Antonio (1949), satire spregiudicate del gallismo italico e più particolarmente sicilano. Marito dell'attrice Anna Proclemer, nutrì sempre grande passione per il teatro, ma venne in questo campo duramente osteggiato dalla censura, che nel 1952 proibì la rappresentazione del suo lavoro migliore, La governante, dramma di un'omosessualità femminile mascherata dall'ipocrisia. Lo scrittore morì improvvisamente a Torino nel 1954, non ancora cinquantenne.

Letteratura italiana

Sette diavoli

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3.0 (1)
Sette diavoli
La trama e le recensioni di Sette diavoli, romanzo di Marco Archetti edito da Giunti. «Io non avevo dichiarato nessuna guerra, era la guerra che era venuta a cercare me.» La storia di Egle comincia così: è ancora una bambina quando, nel 1945, perde i genitori e uno zio sconosciuto si fa vivo trascinandola, insieme al fratello, in un’altra città, dal sud al nord dell’Italia. La scuola interrotta, il lavoro, la fuga da quella casa, un amore impossibile e inseguimenti senza tregua: queste le dure esperienze che le insegneranno cosa significa stare al mondo. Ma si può correre, fare e disfare, tanto poi il destino ottiene sempre ciò che vuole. Così, un giorno, Egle non sarà più Egle, e diventerà “Sette diavoli” per tutti, la più desiderata. Ma qualcosa ancora l’aspetta dietro l’angolo. Sarà la prova più dura? Quando i conti da saldare diventeranno troppi, lei vivrà solo per chiuderli uno per uno. A quel punto perfino Dio – un Dio che balbetta e non risponde – sarà messo sotto accusa. Appassionata confessione di una vita, lettera d’amore e di vendetta scritta nel momento finale – quello in cui non si può più mentire e la verità è nuda –, questa è una storia incandescente e senza respiro sul destino e sul coraggio, traboccante di suspense e di passione. Il ritratto di una donna spietata e tenera che ha amato e odiato come nessuno. E sullo sfondo un’Italia stracciona e povera, sporca brutta e cattiva, che corre parallela all’illusione del boom e della ricostruzione. Marco Archetti (Brescia 1976) ha esordito con Lola Motel (2004), a cui sono seguiti: Vent’anni che non dormo (2005), Maggio splendeva (2006), Gli asini volano alto (2009), Sabato, addio (2011).

Letteratura italiana

L'attenzione

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0.0 (0)
L'attenzione
La trama e le recensioni di L'attenzione, romanzo di Alberto Moravia edito da Bompiani. Scritto nel 1965, cinque anni dopo "La noia", "L'attenzione" continua il discorso cominciato nell'opera precedente riproponendo il tema di fondo: l'inautenticità della realtà. La struttura dell'opera è quella del romanzo nel romanzo che sta scrivendo, di cui è egli stesso il protagonista. Il centro della vicenda è un rapporto incestuoso, o che potrebbe divenire tale, tra padre e figliastra. Il padre vive in prima persona la tentazione di infrangere il tabù dell'incesto, mentre lo scrittore si pone come lucido osservatore della tentazione stessa. Ma quando l'uomo si accinge a rivedere il diario che dovrebbe costituire la base del romanzo, si accorge di quanto poco esso rispecchi la realtà che egli aveva voluto riprodurre.

Letteratura italiana

La generazione

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3.3 (1)
La generazione
La trama e le recensioni di La generazione, romanzo di Simone Lenzi pubblicato da Dalai Editore. Un portiere notturno d’albergo, che ha scelto quel mestiere per soddisfare in solitudine la propria passione per i libri, è impegnato con la moglie in un tentativo di procreazione assistita. La faccenda diventa ben presto un assillo, soprattutto per la donna, mentre lui si rifugia in letture che, prendendo spunto dalla riflessione medico scientifica e filosofica sulla generazione umana, finiscono con l’imbastire una fitta trama di rimandi dove teorie e personaggi si confondono in echi e assonanze imprevedibili eppure sempre coerenti. La vita famigliare, si rende conto, è molto diversa da quella che da bambino aveva trovato descritta in un manuale domestico cui aveva creduto come a una bibbia. Romanzo al contempo drammatico e divertente – organizzato intorno alla massima di Ippocrate posta in apertura, «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile» – La generazione interroga il lettore sul desiderio di avere figli per come questo si declina al maschile e al femminile, proponendo con discrezione una via di uscita all’ossessione, una seconda chance che i protagonisti daranno a se stessi per tornare a vivere. Una cura oltre la medicina.

Letteratura italiana

Visto dal cielo

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4.0 (1)
Visto dal cielo
La trama e le recensioni di Visto dal cielo, romanzo di Nicoletta Vallorani edito da Einaudi. Perché Guts sghignazza nel cielo, dove «si radunano come smog i fantasmi dei morti ammazzati», e da lassú osserva Agata sfrecciare sui roller a caccia dell'assassino, o degli assassini? I vivi e i morti, il dolore la comicità e la rivalsa coesistono a Milano, presso il grande fiume delle auto di Pasteur. Mai come in questo vasto, corale romanzo che pulsa della vita e della lingua meticce delle nostre nuove città, Nicoletta Vallorani ha saputo unire i due diversi registri della narrazione in cui è maestra, il comico di La fidanzata di Zorro e il noir metallico di Eva. E mentre assistiamo col fiato sospeso alle avventure sempre piú sorprendenti (e inquietanti) dei tostissimi Agata, Ciainamen, Optalidon e compagnia, dallo sfacelo evidente di una civiltà che ha già prodotto i suoi eredi nasce in noi la consapevolezza che, come dice Mossàd, l'amico di Zoe, forse sono proprio i senza-potere il nuovissimo, vivificante «sale della terra». Nicoletta Vallorani, marchigiana da tempo residente a Milano, insegna, traduce, scrive, legge e passa il tempo che resta con le sue figlie. Tra i suoi libri, molti dei quali tradotti all'estero: Il cuore finto di DR (Mondadori Urania 1993), Dentro la notte, e ciao (Granata Press 1995), La fidanzata di Zorro (Marcos y Marcos 1996), Cuore meticcio (Marcos y Marcos 1998), Le sorelle sciacallo (DeriveApprodi 1999), Come una balena (Salani 2000), Eva (Einaudi 2002) e Visto dal cielo (Einaudi 2004).

Letteratura italiana