Antonio, Fiammetta e il segreto della spada
Letteratura italiana
Editore
Roberto Tono è nato a Venezia. Da molto tempo si occupa di testi teatrali, portando in scena diversi musical: Bianca Rosa la nipote di Biancaneve, Può una cicala innamorarsi di una formica?, La valle dei bimbi felici, Una sirena a Venezia (corto), Un coniglio all’aeroporto (corto).
Recensione della Redazione QLibri
Un solo libro, infinite emozioni
In questo bel libro c'è veramente di tutto, tanto che non è possibile classificarlo in unico genere letterario: è un romanzo storico, rosa, d'azione, avventura, giallo, un classico...
E'una commedia teatrale, una tragedia, un musical, è... è tutto. Un tutto fantastico che coinvolge e appassiona fino alla fine, pieno zeppo di colpi di scena alla "Luke, io sono tuo padre" per intenderci.
Lo stile (che fa spesso uso del dialetto veneziano) è semplice, non troppo descrittivo ma perfetto nella sua essenzialità, completamente in grado di far immaginare al lettore l'intera scena con le rispettive azioni e personaggi.
Il vero filo conduttore del romanzo è l'amore, che prima o poi coglie tutti nel suo immenso abbraccio, ma in questa lontana Venezia del 1750 troviamo anche complotti, inganni e congiure per ottenere il potere, molti combattimenti appassionanti con protagonisti eroi coraggiosi e spavalde spadaccine in puro stile "Lady Oscar" sempre pronti a combattere per il bene, agenti segreti, personaggi che cambiano identità più e più volte creando ogni volta una gran confusione, divertimento e tanta comicità mischiata perfettamente con la drammaticità.
Il tutto avviene con in sottofondo le musiche del grande Vivaldi e innumerevoli canzoni e poesie decantate frequentemente, tra maschere, mantelli e travestimenti in lussuosi palazzi nobiliari, vicoli bui, piazze e piccole locande tra misteri, passione e libidine.
Con questo romanzo si torna ai tempi dell'amor cortese, del Dolce Stil Novo e di Alexandre Dumas, in questo splendido classico targato 2012.
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, questo romanzo ha molti errori grammaticali (ad esempio sostantivi plurali inspiegabilmente accostati a sostantivi singolari), alcuni personaggi non hanno una personalità ben definita, la storia a volte è piuttosto prolissa e ripetitiva e l'inizio è un po'lento e difficile da seguire.
Ma per il resto rimane un libro molto emozionante.









