Biscotti ai Mirtilli
Letteratura italiana
Editore
Christina B. Assouad nasce a Denver (U.S.A.) in un mese di giugno. Ha conseguito un laurea in Lingue e letterature straniere, una in Psicologia e attualmente, mentre tenta di portare a termine la specializzazione, si diletta a riempire, tra una cosa e l’altra, pagine bianche con parole più o meno colorate. Questo è il suo primo libro.
Recensione della Redazione QLibri
Ultimo aggiornamento: 09 Aprile, 2012
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Poesia, biscotti e verità
Biscotti ai mirtilli
È un romanzo scritto con uno stile fluido e spontaneo che invita a riflettere sulla possibilità di andare oltre lo svolgersi banale della vita quotidiana per rendersi conto che la felicità è dietro ogni gesto, incontro o pensiero. Come Roberta de Monticelli nel suo libro “Dal vivo. Meditazioni sotto le stelle”, ci racconta di quei rari momenti in cui il nostro io si sente vivo, cioè vicino alla Verità, all’Assoluto, ed è travolto da una felicità incontenibile.
Lo scopre la protagonista che deve scrivere una lettera a un amico e si chiede angosciata che cosa può raccontargli di interessante o piacevole; la sua vita ripetitiva apparentemente non offre spunti. Eppure, ascoltando l’esperienza delle persone che si sono avvicinate alla Verità, capisce che “è inutile cercare materiale di gioia nel mondo, solo dentro di te lo puoi trovare” (R. Tagore). Così, costretta a letto da un piccolo incidente, si ritrova a gustare biscotti al mirtilli leggendo un libro molto interessante …
Riporto alcuni brani che mi hanno colpito:
“Avevo trovato un nuovo equilibrio, l’equilibrio generato dalla sospensione dei sensi, quando un sentimento nuovo e più grande ci riempie fino a colmare anche gli spazi più piccoli e segreti.”
“Non penso più al presente come la brutta copia di un futuro migliore, più semplicemente ho imparato a cogliere l’unicità di ogni momento e cercare di farla durare il più a lungo possibile.”
“Ho capito che non era più fuori che dovevo cercare, ma dentro, dentro di me così come dentro le persone importanti che mi stavano accanto … ciò che più mi ha colpito di lei è stato proprio il suo modo di vivere. Un’esistenza in apparenza ordinaria e comune ma che nascondeva in sé le forme più elevate di un saper vivere al di là del quotidiano.”
“Per molto tempo ho considerato la felicità un qualcosa di grande, un corpo unico da conquistare tutto in una volta … il segreto è non dimenticare, non trascurare, non sottovalutare ma raccogliere, conservare e collezionare tutto ciò che ci ha fatto sorridere, sentire grandi o importanti anche se solo per brevi momenti.
“Era un sapore di origine immateriale che in me assumeva una consistenza concreta e reale fino ad esaltare ogni mia sensazione rendendola straordinaria, squisita, deliziosa, prelibata, leggera, elegante, quasi divina: vera.”
“Volevo regalarti un tempo liquido che si adattasse ad ogni forma della tua esistenza, capace di ricoprire le alture del tuo spirito e riempirne i vuoti di vita. Un tempo che sapesse accelerare i pensieri malinconici e prontamente guarire le ferite dell’anima prima che diventassero eterne.”
Meditate, gente, meditate …









