Con le peggiori intenzioni Con le peggiori intenzioni

Con le peggiori intenzioni

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Con le peggiori intenzioni, romanzo di Alessandro Piperno. L'epopea dei Sonnino, ricca famiglia di ebrei romani, dai tempi eroici dello sfrenato nonno Bepy e del suo socio Nanni Cittadini - la cui irriducibile competizione peserà in modo fatale sui rispettivi eredi - ai giorni assai meno grandiosi dello sgangherato nipote Daniel. Le avventure, gli amori, le ossessioni e i tradimenti degli eroi vitalisti degli anni Sessanta e dei loro rampolli dorati e imbelli, dei giovani e dei vecchi, delle famiglie antiche e dei parvenu, dei fortunati e dei falliti, si succedono di festa in festa, di scandalo in scandalo, in un romanzo spettacolare. Tutto è narrato dalla voce di Daniel, di questo "adolescente disperato", di questo "moralizzatore ipocrita, quest'incrocio tra Cromwell, Savonarola e Tartuffe". Piperno ha scolpito figure indelebili dell'ascesa e caduta di un mondo finora inesplorato. Nella sua scrittura, notevolissima per capacità evocativa e introspezione, si sentono le voci di Philip Roth, di Saul Bellow e della grande tradizione ebraica, oltre al marchio di un talento freschissimo. Il ritratto è dunque quello di un milieu opulento e fatuo, anche se non tutto può essere eleganza, minuetto, gioco di società. L'Eden di una classe privilegiata e assurda non è per sempre, anche il paradiso finisce: le ragazze come Gaia, che hanno incantato una generazione e rovinato la vita del protagonista, invecchieranno. Dietro i morbidi anni Ottanta premono i drammi di oggi: la guerra, il terrorismo, una sconvolgente perdita di senso, il retaggio di una storia che purtroppo conosciamo, riscattato soltanto dal tono mai spento, mai sommesso, a tratti esilarante, di questo felice e inaspettato esordio.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Con le peggiori intenzioni 2008-06-18 20:04:28 Maristella
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Maristella Opinione inserita da Maristella    18 Giugno, 2008
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Odio e amore

Devo dire,che è proprio “Con le peggiori intenzioni” che ho dato inizio alla lettura di questo libro,dopo aver letto i commenti e le recensioni dei lettori,commenti per la maggior parte oltremisura negativi e con sole poche voci di apprezzamento per lo piu’ fuori dal coro. Inaspettatamente mi sono trovata ,invece,trasportata,in uno dei libri piu’ ben scritti ed originali che io abbia letto ultimamente. Un romanzo,che racconta la sagra dei Sonnino ebrei della ricca borghesia romana,dagli anni ’60 fin quasi ai nostri giorni,che mi ha avvinto e trascinato,con la sua prosa ridondante e sofisticata, la sua esuberanza stilistica,la sua sofisticatissima aggettività .La sagra della paura,della vergogna ,di un epico nichilismo che tende all’annientamento o alla drastica svalutazione della realtà o di ampie parti di questa. In questa potenza di parole,prendono forma personaggi estremamente vivi ed eviscerati fino all’estremo, ognuno di essi ben plasmato e delineato dallo sguardo e dalla minuziosa elaborazione dell’IO narrante,in una sorta di scrupolosa ed accurata psicanalisi ed autoanalisi continua ed efficace per la comprensione dell’intima essenzialità di ognuno di essi.

Un libro che vale la pena di leggere,in quanto “caso letterario del momento”,per vedere,se non altro da che parte si sta: c’è li lo stronca e c’è chi lo ama incondizionatamente. Io sono tra questi ultimi,anche se posso capire le opinioni contrarie alla mia e giustificare il non gradimento di chi, non avvezzo all’abuso avverbiale ed aggettivistico,alla traslazione metaforica, al narcisismo espressionistico e alla intrinseca ed assoluta analisi dell’indole umana,si è perso nei meandri di pensiero ed intreccio,non riuscendo a ritrovare la strada dell’interesse per il contenuto. Un libro che lascia sicuramente il segno di un totale accoglimento o di un “apotropaico”(Aggettivo piperniano dall’autore molto amato ed usato) rifiuto.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore