Dove io non sono Dove io non sono

Dove io non sono

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Dove io non sono, romanzo di Ilaria D'Amico edito da Bompiani. Cape May, New Jersey, autunno 1986. Un uomo siede nella veranda di una casa che si affaccia sulla baia del Delaware. Vent'anni addietro è stato un musicista "quasi" famoso e, per un tempo brevissimo, ha assaporato l'inebriante essenza della celebrità, prima di rendersi conto di avere altre aspirazioni, di voler percorrere un sentiero solitario per raggiungere il proprio "paradiso". Per anni si è lasciato scivolare addosso le opportunità e le illusioni dell'esistenza, ha aspettato, sicuro che, alla fine, la "grande occasione" si sarebbe presentata. Ed è proprio ciò che è accaduto, alcune ore prima: all'improvviso, la porta del paradiso si è socchiusa. Lei si è finalmente accorta dei suoi innumerevoli messaggi ed è andata a cercarlo: è arrivata fin lì, gli ha parlato, gli ha dato un appuntamento. S'incontreranno alle undici del giorno dopo nella piccola stazione di Cape May: è da lì che inizierà il suo viaggio verso il futuro. Adesso lui deve soltanto sistemare alcune cose e "far passare la notte": domattina ci saranno soltanto la strada lungo il mare, la ricerca di un parcheggio, la stazione, i binari, una locomotiva e... lei. Sì, lei.

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Dove io non sono 2013-01-02 15:08:00 manumanu74
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manumanu74 Opinione inserita da manumanu74    02 Gennaio, 2013
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Prevedibile

Personalmente non mi è piaciuto. Il finale è facilmente prevedibile dalle prime pagine. Ricchissimo di riferimenti - si capisce che voglia far capire che sa scrivere ed è colta - però non decolla. Sinceramente non saprei che altro aggiungere.

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Dove io non sono 2012-12-15 06:42:26 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    15 Dicembre, 2012
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Dove io non sono - Commento di Bruno Elpis

La versatile giornalista Ilaria D’Amico ha esordito nelle librerie con “Dove io non sono”, una storia ambientata a Cape May, nel New Jersey.
Con un’inversione letteraria, protagonista del romanzo non è la cronista di successo o l’apprezzata presentatrice televisiva, ma un uomo in declino con tutte le sue inquietudini. E un’esistenza di ripiego: per la professione esercitata (insegnante musicale, ha accantonato i sogni giovanili di celebrità), per un amore concluso (con Lara), per una condizione psicologica irrisolta …
Ritroviamo quest’uomo in una notte d’attesa. Una lei misteriosa ritorna e gli chiede un appuntamento alla stazione di Cape May, durante l’inaugurazione della ferrovia turistica.
L’incontro promette di essere risolutivo e quindi l’uomo ‘incompiuto’ rivive i momenti topici di un’esistenza sospesa e complicata: il sogno della beat generation, un tentativo di suicidio fallito per l’intervento dell’amico Max, il rifugio nell’alcol e negli ansiolitici, un episodio infantile di sofferenza per il quale si è rivelato emostatico lo studio della musica e del pianoforte.
Il lettore si lascia trasportare dall’ansia di agguantare l’evento risolutivo. Nel traffico cittadino, che rischia di far fallire l’appuntamento. Con il sospetto che anche questa volta l’incompiutezza avrà il sopravvento. Con la segreta speranza che il “Dove io non sono” finalmente si tramuti in “Dove io ora sono”.
Ilaria D’Amico arricchisce la narrazione con riferimenti culturali e musicali. Anima la crisi esistenziale con i rumori degli oggetti. Rende plastici i suoi paragrafi con metafore che trasformano le bottiglie sul pianoforte in uno “skyline” e “la bottiglia di rum … ridicolo obelisco in onore di Hemingway e Bukowski”.

Bruno Elpis

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Consigliato a chi ha letto...
... Il ponte di Waterloo di Robert E. Sherwood.
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