Gioco di opposti
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Letteratura italiana
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La trama e le recensioni di Gioco di opposti, romanzo di Michele Di Lieto pubblicato da Demian Edizioni. Osvaldo è un professore di lettere in pensione che per arrotondare lavora come correttore di bozze. Venanzio è un medico ginecologo, un uomo che ha fatto delle donne e del piacere la sua ragione di vita. Uno è single, anzi "celibe non sposato". L'altro ha tre mogli, cinque o sei figli legittimi e una quantità idefinita di figli naturali. La vita di Osvaldo è segnata da problemi di salute, dalla solitudine e da una certa pacata rassegnazione. Quella di Venanzio è un turbinio di gonne, di gambe e di lenzuola. Tutti e due sono stati molto amati. Il primo dai suoi studenti, il secondo da un universo femminile in continuo movimento, dove solo una cosa rimane costante: il sesso. Sembrerebbero due personaggi totalmente antitetici, eppure, per uno strano gioco delle parti, il destino li unisce in un incredibile intreccio, in cui alla fine si fondono personaggio reale e personaggio inventato e soprattutto non si sa più chi è il creatore dell'altro. Romanzo, questo Gioco di opposti, che si caratterizza per l'unità dello stile, una diffusa ironia e una singolare forza descrittiva.
Michele Di Lieto (1940) è un giudice in pensione. Entrato assai giovane in magistratura, è stato Sostituto Procuratore a Potenza, Pretore ad Agropoli e ad Amalfi, Consigliere alla Corte di Appello di Salerno. Smessa la toga nel 1999 a iniziato a scrivere romanzi, articoli, saggi, in cui la vicenda autobiografica, all'apparenza nascosta, fa sempre da sfondo alla storia narrata. Ha pubblicato: Il pretore soppresso (2001), Il sigillo violato (2005), Tsunami (2007), tutti con Guida editore di Napoli. Con decreto 2 giugno 2000 è stato insignito dell'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
Michele Di Lieto (1940) è un giudice in pensione. Entrato assai giovane in magistratura, è stato Sostituto Procuratore a Potenza, Pretore ad Agropoli e ad Amalfi, Consigliere alla Corte di Appello di Salerno. Smessa la toga nel 1999 a iniziato a scrivere romanzi, articoli, saggi, in cui la vicenda autobiografica, all'apparenza nascosta, fa sempre da sfondo alla storia narrata. Ha pubblicato: Il pretore soppresso (2001), Il sigillo violato (2005), Tsunami (2007), tutti con Guida editore di Napoli. Con decreto 2 giugno 2000 è stato insignito dell'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
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