Giulia 1300 e altri miracoli Giulia 1300 e altri miracoli

Giulia 1300 e altri miracoli

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Giulia 1300 e altri miracoli, romanzo di Fabio Bartolomei pubblicato da Edizioni E/O. A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un’impresa al di sopra delle sue capacità, l’apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l’intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell’agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una “miracolosa” commedia all’italiana che ci fa ridere da pazzi senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.

Fabio Bartolomei vive a Roma, dove lavora come pubblicitario. Giulia 1300 e altri miracoli è il suo primo romanzo.

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Giulia 1300 e altri miracoli 2012-08-02 17:08:00 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    02 Agosto, 2012
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Riscattare una vita

Diego è un venditore di auto di lusso stanco di rappresentare uno stile di vita che non ama solo per essere un plausibile rappresentante di ciò che vende; Claudio è un direttore di supermercato, tanto inetto quanto sfiduciato , che porta un'azienda un tempo florida al fallimento; Fausto è un teleimbonitore che vende orologi falsi in Tv, una via di mezzo tra un truffatore e un buttafuori. Ecco i nostri tre eroi
all'incontrario, che in un momento di lucida follia decidono ognuno di condividere con gli altri due
sconosciuti l'avventura di avviare un'agriturismo. Oltre alle difficoltà iniziali dovute alle diverse in-
competenze dei singoli ci si mette anche la camorra che , appena annusata la possibilità di arraffare
qualcosa da un'attività che potrebbe funzionare, si fa viva a chiedere il "pizzo". La reazione dei tre
malcapitati è assolutamente folle e inaspettata e da lì inizia il racconto di come la voglia di riscatto,
il credere in quello che si fa , possono fare miracoli nell'aiutare le persone a ricostruirsi una vita.
Il romanzo è molto scorrevole, in alcune parti davvero molto divertente, forse permeato di un pò troppo
buonismo, ci racconta dei sogni delle persone semplici , che a volte non volano in alto come si pensa, ma sono li accanto, solo non li riconosciamo o non abbiamo il coraggio di rischiare di sbagliare.
I protagonisti non sono solo i tre menzionati, ma una serie di personaggi davvero belli ed efficaci: un
comunista convinto e nostalgico dal cazzotto facile, Vito il camorrista che ama la musica classica e cucina meglio di come usa le armi, Samuel , Abu e Alex , tre immigrati extracomunitari che diventeranno una parte importante nel progetto dell'agriturismo con la loro conoscenza della terra e la loro generosità.
Bartolomei parla di temi importanti come la mafia, il riscatto sociale, la solitudine, il razzismo e
l'integrazione con tono leggero ma lasciando spazio a più di una riflessione. la mitica Giulia 1300 è in
fondo un simbolo: il simbolo degli anni in cui circolava per le strade italiane, gli anni sessanta, quelli nei quali ogni conquista sembrava possibile , è il simbolo dello spirito indomito dei personaggi di questo libro davvero bello .

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