Il bambino che sognava la fine del mondo Il bambino che sognava la fine del mondo

Il bambino che sognava la fine del mondo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il bambino che sognava la fine del mondo, romanzo di Antonio Scurati edito da Bompiani. “Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre.” La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trent’anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all’intero Paese. Tutta l’Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un’inchiesta sul caso che spaventa l’Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l’accusato dall’accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all’alba di una speranza. Antonio Scurati, dopo Una storia romantica, torna con forza all’oggi, ai temi e alle atmosfere de Il sopravvissuto. Con un romanzo costruito sulla testimonianza diretta dell’autore/personaggio, dà vita a una feroce critica del mondo dei media ma anche al racconto, commosso e partecipe, di una società regredita ai territori dell’infanzia. E, affrontando a viso aperto la crisi di tutte le nostre istituzioni, l’università, la chiesa, la famiglia, la politica, ingaggia un corpo a corpo con i nostri fantasmi. I fantasmi e le speranze di un’umanità la cui unica grande passione sembra essere oramai la paura.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2010-06-30 14:01:31 peraz
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Opinione inserita da peraz    30 Giugno, 2010

Da leggere assolutamente!

Il libro più bello che ho letto!!!
Grazie ad uno stile quasi giornalistico, è un libro semplice da leggere, anke se la tematica è molto forte.
un libro che regala forte emozioni, che mi ha fatto commuovere e allo stesso tempo riflettere riguardo gli abusi ai minori.
purtroppo tutta realtà ciò che viene scritto, ed è questo quello che + colpisce.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2010-06-28 10:29:44 susanna archer
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susanna archer Opinione inserita da susanna archer    28 Giugno, 2010
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che delusione!


Una specie di monologo o confessione psicologica che francamente mi è risultata un po' stucchevole. Mi pare un libro che sicuramente è stato molto utile e terapeutico per chi l'ha scritto, ma non per chi lo legge.
Trovo inoltre poco rispettosa la libertà di nominare luoghi troppo precisi per essere del tutto casuali: Università di Bergamo alta, professori della suddetta, altri luoghi di Bergamo che io stessa conosco benissimo pur non vivendo là. Avrei preferito che, dato che vuole essere un romanzo, lo fosse davvero, senza miscugli di mezze verità. In sintesi: è un libro che ho letto perchè ne avevo visto l'autore in televisione e mi era sembrato un uomo con un certo spessore psicologico, invece mi ha delusa perchè non mi ha dato alcuno spunto di riflessione che non fosse una certa tristezza per il tema trattato.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-11-09 13:37:55 Francesca
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Opinione inserita da Francesca    09 Novembre, 2009

Caldamente sconsigliato

Senz'altro apprezzabile la scelta del tema - la violenza sui bambini, istituzioni e norme etiche, ruolo strumentale dei mass media e psicosi collettiva- peccato che il... saggio? Romanzo? Montaggio parallelo di cronache appartenenti a tempi diversi? Per miei limiti non l'ho capito, non sia nè piacevole nè efficace. C'era bisono di sforzarsi di imbastire una storia così temerariamente complessa e delicata per dire che la paura è l'unica emozione che, trasformata in sentimento, può scuotere e unire i singoli dando vita ad una pseudo collettività non etica?

Il libro non mi è piaciuto,non vedevo l'ora di terminarlo per dare maggiore senso al tempo dedicato alla lettura. Mi lascia alquanto perplessa sapere che abbia quasi vinto il Premio Strega quando, a mio avviso, ha avuto una visibilità che non meritava. Grazie comunque all'autore per i momenti di pura distrazione introspettiva che mi hanno concesso le non interessanti righe, mai come durante questa lettura sono riuscita a divagare tanto... e non,ahimè,su tematiche suggerite dalla storia.

Riciclare il libro per recuperare la spesa? sarei tentata... So comunque che l'autore è molto apprezzato, chissà che tra qualche decennio non decida di dargli un'altra possibilità leggendo qualcos'altro- preso rigorosamente in prestito- meglio non rischiare!

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-08-15 20:42:48 Ines Desideri
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Opinione inserita da Ines Desideri    15 Agosto, 2009

"Oscurato" più che Scurati

Pomposo, accentratore, auto-referenziale.

Autore di una filosofia spicciola da cui non si lascia coinvolgere e che non coinvolge.

Trama che vaga tra fatti di cronaca accaduti realmente, ma trattati con assoluta indifferenza.

Improbabile arrampicatore dell'olimpo letterario, nonché membro della Giuria del Premio Strega, alla cui partecipazione non avrebbe dovuto avere accesso.

Il libro risulta come un delirio di edonismo onnipresente e vacuo.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-08-04 14:17:47 alati
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alati Opinione inserita da alati    04 Agosto, 2009
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Attuale e coinvolgente

Veramente attuale, durante la lettura si trovano spunti di riflessione interessantissimi sull'epoca in cui viviamo. In particolare mi hanno coinvolto le riflessioni sulla "violenza" e su come i mass media interpretano i fatti.Bella anche la storia: all'inizio del libro c'è scritto che i fatti riportati sono solo fantasie, stento a crederci, sia in merito all'attualità ma anche in merito alla biografia dell'autore.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-07-27 18:53:36 Alex7
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Alex7 Opinione inserita da Alex7    27 Luglio, 2009
Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 2009
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Un pò pompato?

Cercherò di essere breve. Ho letto il libro di Scurati abbastanza velocemente. La scrittura è buona ed il romanzo tutto sommato è coinvolgente, a parte qualche descrizione un pò ampollosa nella quale lo scrittore vuole probabilmente dimostrare a qualche sprovveduto quanto è ampio il suo vocabolario. Cosa non ho gradito? L'assenza di pathos, soprattutto nel finale. Vivo in Inghilterra, qui gli scrittori vengono scremati fin dalla scuola. Perdonate lo sfogo, ma è il quinto libro italiano che leggo nell'ultimo anno tra quelli iper-pubblicizzati ed è la quinta volta che mi rimane il dubbio che manchi proprio una selezione accurata da parte degli editori. Il compitino è stato fatto dopo tutto, senza però grandi acuti. Per me non vengono più presi rischi sia da parte degli scrittori (o quelli che rischiano non vengono pubblicati?) che degli editori.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-05-06 22:22:07 LaValeIP
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LaValeIP Opinione inserita da LaValeIP    07 Mag, 2009
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Il bambino che sognava la fine del mondo

Dal titolo pensavo parlasse di altro. Mi ha lasciato con molto amaro in bocca, non capivo fino a che punto volesse arrivare.

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-04-27 21:20:33 gianoulinetti
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gianoulinetti Opinione inserita da gianoulinetti    27 Aprile, 2009
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Romanzo, reportage o ....

Opera ai confini fra il reportage e il romanzo, alla ricerca di una interpretazione complessa di fatti di cronaca che accendono la fantasia di protagonisti e pubblico. E non sai mai se i mostri siano fuori o dentro di te

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Il bambino che sognava la fine del mondo 2009-03-31 07:14:01 avicenna48
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avicenna48 Opinione inserita da avicenna48    31 Marzo, 2009
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Finalista allo Strega?

Ho letto questo libro perchè sembra che sarà uno dei finalisti dello Strega. Non avevo letto nulla di Scurati . Il libro mi è piaciuto, ben scritto, contiene alcune considerazioni che potrei dire " filosofiche ", abbastanza avvincente , non scontato. Penso che meriti di fare parte dei finalisti Strega.

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