Il bambino indaco Il bambino indaco

Il bambino indaco

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il bambino indaco, romanzo di Marco Franzoso edito da Einaudi. Forse non è cosí vero che l'istinto materno non sbaglia mai. A volte scegliamo di non dare peso a una piccola crepa, un'incrinatura impercettibile, che a poco a poco scalfisce, fino a squarciare. Cosí succede a Carlo, che all'improvviso si ritrova inerme «come chi è rimasto dalla parte sbagliata di un fiume dopo il crollo di un ponte». Perché Isabel, sua moglie, lotta contro i propri demoni nell'accanito inseguimento di una purezza assoluta. Che svuota, logora, annienta. Anche il loro bambino. Marco Franzoso ha scritto una storia attuale e sovversiva, che sfida molti luoghi comuni. Una storia dura raccontata in punta di penna, che non ti togli piú dalla testa.

Marco Franzoso è nato nel 1965 in provincia di Venezia, dove attualmente vive. Nel 1998 ha pubblicato il romanzo Westwood dee-jay (Baldini & Castoldi), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale, e con Marsilio i romanzi Edisol- M. Water Solubile (2002) e Tu non sai cos'è l'amore (2006, Premio Castiglioncello), anch'esso diventato uno spettacolo teatrale.

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Il bambino indaco 2012-05-05 14:57:26 Annabelle
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Annabelle Opinione inserita da Annabelle    05 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2012
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UNA STORIA SU CUI PENSARE

Carlo e Isabel si conoscono tramite un appuntamento organizzato da un'amica comune e da quella volta non si lasciano più.Prima passando assieme i week end,poi andando a convivere a Padova,città Natale di lui.Un bel giorno Isabel scopre di essere incinta e da allora,lentamente,ma inesorabilmente qualcosa incomincia ad incrinarsi dentro di lei,che da vegetariana,si trasformerà in una donna che in nome di auree pure e misticismi vari,rinuncerà praticamente a tutte le forme di cibo,trascinando con sè il marito.La situazione precipita quando una donna le predice che avranno un bambino speciale,diverso da tutti gli altri:un bambino indaco.Il libro si presenta con dei periodi piuttosto brevi e la storia viene narrata alternando frasi(e quindi scene)al presente e frasi(che a volte diventano veri capitoli)al passato.Vorrei dire la mia sui due personaggi,partendo da Carlo:è più facile far finta di non vedere piuttosto che affrontare certi problemi;una frase fatta forse ma che sembra cucita addosso a lui.Ma che marito con la pretesa di essere anche innamorato della moglie incinta assiste muto alla sua autodistruzione?E quando poi decide di far qualcosa per il bene del figlio cosa pensa bene di fare?Agire di nascosto e delegare ad altri(la madre)il lavoro sporco.Anche Isabel è un personaggio che ho trovato complesso:al di là delle sue manie,come può una madre essere cieca di fronte alla sofferenza del proprio figlio?E' giusta la coerenza sempre e comunque verso i propri ideali,o a volte è più saggio sapere fermarsi prima di distruggere se stessi e le persone che si amano di più?Questo libro mi ha offerto molti spunti su cui riflettere,perchè in fondo Carlo e Isabel con la loro storia incarnano alcuni dei mali che affliggono la nostra società.Sarebbe riduttivo dire non mi è piaciuto,in quanto il racconto della vicenda(percorsa a ritroso da Carlo) di suo è abbastanza triste e credo che me lo porterò dentro perchè comunque è un racconto crudo,che ripeto da' parecchio da pensare

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Il bambino indaco 2012-02-25 07:14:54 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    25 Febbraio, 2012
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La tuffatrice

Quando il protagonista del romanzo convola a nozze con la bella e affascinante Isabel, dopo varie relazioni sentimentali fallite, crede di aver risolto buona parte dei propri problemi esistenziali.La sua felicità raggiunge l'apice quando la giovane moglie gli annuncia di aspettare un bambino;già si immagina di realizzare una famiglia modello "Mulino bianco". Quindi quando Isabel, lo costringe a diventare vegetariano per il bene del nascituro, perchè per il feto vuole il meglio, l'asseconda senza battere ciglio,così come non fa più caso agli esercizi di yoga ripetuti con ossessione,alle musiche tibetane e agli incensi che rendono l'aria della casa quasi irrespirabile.Dopo alcuni mesi, il loro piccolo appartamento si trasforma nel regno del New Age.Il feng shui regola la loro vita esteriore,il Reiki quella spirituale.Isabel non stà più nella pelle quando Lella ,una sua amica sensitiva,le annuncia che il bimbo che nascerà sarà indaco.Negli anni settanta la parapsicologa americana Nancy Ann Tappe raggiunse un successo planetario con il libro "Indigo Children" dove riprendendo concetti New Age come l'aura, sosteneva con dimostrazioni pseudoscientifiche che nel terzo millennio sarebbero nati bambini speciali, dodati di poteri paranormali confermati dalla loro aura color indaco frutto del nuovo step evolutivo della specie umana.I dubbi sulla salute mentale di Isabel cominciano a scavare profondi solchi nel cuore dell'incredulo marito,quando scopre ben nascoste,in tutto l'appartamento sotto federe e cuscini,dietro quadri e mobili le fotografie del santone tedesco Bruno Groening.Isabel si giustifica asserendo che servono a migliorare l'armonia della coppia,ma dopo il parto la situazione precipita, le ossessioni alimentari di Isabel che l'hanno resa anoressica, rischiano di uccidere il piccolo Pietro. Così come "La tuffatrice" protagonista del quadro di Francis Bacon, che fa da muto testimone alle nevrosi di Isabel nel suo soggiorno, la coppia precipita in un abisso dove presto pazzia e sanità mentale,amore e odio si fondono e diventano indistinguibili,come nel quadro il corpo della tuffatrice non si distingue più dall'acqua che l'inghiotte.
Romanzo dalla sofisticata analisi psicologica della fragilità della coppia moderna,siete proprio sicuri che "le madri non sbaglino mai?"
di Luigi De Rosa

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