Il Passato è una terra straniera Il Passato è una terra straniera

Il Passato è una terra straniera

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La trama e le recensioni di Il Passato è una terra straniera, romanzo di Gianrico Carofiglio edito da Rizzoli. È un'estate torrida. Il tenente Giorgio Chiti - uomo introverso e perseguitato da un senso opprimente di angoscia - passa le sue notti insonni a dare la caccia a uno stupratore seriale che ossessiona la città e le forze dell'ordine. Giorgio è anche il nome di uno studente modello in giurisprudenza, figlio della borghesia barese, avviato a un destino ordinato e ordinario. Una sera però incrocia Francesco, coetaneo dalla fama non raccomandabile, baro ai tavoli da gioco, affascinante e pericoloso manipolatore. Da quel momento la sua vita cambia per sempre. Al centro di questo indimenticabile romanzo di formazione - una storia dolorosa e violenta sull'amicizia e sul tradimento - c'è il racconto del male quotidiano che alberga nell'animo cupo di Francesco, ma anche la vertiginosa narrazione del fascino che quel male esercita su Giorgio e sul suo inconsapevole desiderio di libertà dalle costrizioni di una vita banale. Con "Il passato è una terra straniera" (Premio Bancarella 2005 e ora un film di Daniele Vicari con Elio Germano, Michele Riondino e Chiara Caselli), Gianrico Carofiglio conferma la sua sorprendente capacità di indagare fra le emozioni e i tormenti etici dell'individuo. Lo fa con il suo stile inconfondibile, asciutto e tagliente, carico di una tensione emotiva che, irresistibilmente, trascina il lettore fino all'ultima pagina, e oltre.

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Opinioni inserite: 11

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Il Passato è una terra straniera 2014-07-07 14:15:50 Donnie*Darko
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Donnie*Darko Opinione inserita da Donnie*Darko    07 Luglio, 2014
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Il fascino dell'azzardo

Uno studente modello di giurisprudenza e un balordo di strada. Cos'hanno in comune? più di quanto si possa immaginare.
I loro nomi sono Giorgio e Francesco: il primo figlio della borghesia barese, il secondo dei vicoli malfamati della città.
Due ragazzi in balia della corrente di un passaggio verso l'età adulta spesso ostico da gestire. Si specchiano, si ammirano in modo esclusivo, cercano nell'altro ciò che manca nella loro vita trovando similitudini nonostante origini così diametralmente agli antipodi.
La fragilità e la durezza si fondono in un tutt'uno e sotto le spacconate si cela un'amicizia che sublima in una solidarietà identitaria. Le luci della Bari solare e accogliente si fondono col turpe volto ombroso urbano fatto di violenza, giocate clandestine, droga, piccoli e grandi crimini. La strana coppia sposa la realtà del buio divenendone parte integrante, avvinghiandosi in un tuffo verso il basso sperando di non toccare mai il fondo, pur sapendo che lo schianto potrebbe segnare la fine di ogni sogno.
In parallelo si snoda la storia del tenente Chiti alla caccia di uno stupratore seriale, è una sorta di summa dei due ragazzotti, un uomo che ha lasciato da tempo lo stato embrionale per trovare certezze tuttavia non sempre inattaccabili.
Le difficoltà della crescita, le insicurezze, la strada verso il successo da raggiungere pur seguendo percorsi immorali, sono le basi su cui Carofiglio innalza un romanzo non sempre equilibrato ma incalzante, duro e delicato al tempo stesso, notevole nell'approfondire un rapporto tra coetanei che sfuma in complesse dinamiche ben approfondite dall'autore. Semmai è la storia a non scorrere sempre in maniera fluida, trovando ostacoli in certe forzature mirate alla conclusione della storia.
E' anche uno sguardo al passato remoto, straniante e malinconico, eppure capace di segnare per sempre una vita adulta ormai lontana da quei giorni in cui il sentirsi al di fuori degli schemi, convinti di tenere in scacco la vita, è prassi giovanile tanto comune quanto pericolosa.

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Il Passato è una terra straniera 2014-01-21 21:05:23 Dany83
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Dany83 Opinione inserita da Dany83    21 Gennaio, 2014
Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 2014
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Il passato è una terra straniera, ma non così tant

Con questo libro Carofiglio vince il Premio Bancarella 2005 e lo fa raccontando una storia verosimile con personaggi credibili e che purtroppo è comune a molte realtà odierne e non solo nella Bari dove si svolge la storia.
Gioco d’azzardo, soldi, alcool, droga, sesso senza regole e violenza sono gli ingredienti che fanno schizzare a mille l’adrenalina dei protagonisti nel superare i limiti che la legalità e la morale impongono.
L’adrenalina che sale alla testa e dà quel senso di euforia e angosciante paura insieme nel non sapere mai come andrà a finire ogni volta che ci si spinge oltre il consentito, solo per provare il brivido del proibito e sentire corpo e mente vibrare.
Ce la faremo anche questa volta ad oltrepassare le convenzioni o verremo beccati?
Ed è lo stesso stato che l’autore crea nel lettore per tenerlo incollato alle pagine del suo libro fino alla fine perché, che lo vogliate o meno, vorrete scoprire anche voi fino a che punto ci si può spingere, fino a dove il senso di perdizione può portare le vite di due giovani ragazzi.
Con uno stile fluido e schietto Carofiglio porta il lettore nella psiche e nelle emozioni più intime dei protagonisti, nelle loro paure e nella loro “morale”.
I fatti che accadono sono la naturale conseguenza dello stato d’animo e il modo di interpretare la vita dei protagonisti, sono i loro sentimenti e i loro dubbi che danno risalto e vita alle azioni descritte.
Alla fine qualcuno riuscirà a fermarsi prima di cadere o precipiteranno tutti nel baratro?
Questo lo scoprirete voi leggendo il libro, in un finale che, a mio avviso, può avere più chiavi di lettura a seconda dei punti di vista del lettore.
Il passato è una terra straniera….ma non così tanto perché, prima o poi, te lo ritrovi davanti.
Buona lettura e complimenti a Carofiglio che è stata sicuramente una piacevole scoperta.

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Il Passato è una terra straniera 2014-01-13 09:49:40 manuela margilio
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manuela margilio Opinione inserita da manuela margilio    13 Gennaio, 2014
Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 2014
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IL BENE O IL MALE, UNA SCELTA A VOLTE DIFFICILE

Giorgio ha 22 anni, bravo studente della piccola borghesia barese a cui manca un solo esame per laurearsi in giurisprudenza. Una vita tranquilla forse un po’ monotona, fino a quando incontra Francesco, un suo coetaneo iscritto alla facoltà di filosofia, che frequenta ambienti pericolosi, case da gioco e tipi poco raccomandabili. Tuttavia Francesco, baro nei tavoli di carte, agli occhi di Giorgio appare affascinante e costituisce un’ attraente alternativa al suo mondo ormai divenuto noioso. Ed ecco come un incontro, un’amicizia possano cambiare tutta la vita conducendo verso la strada del male, della perdizione.
Si snoda in parallelo la vicenda del tenente dei carabinieri Giorgio Chiti che si occupa di vari casi di violenza sessuale nei confronti di giovani donne.
Le due storie finiranno con l’avere un punto di incontro e per il protagonista ci sarà un’ulteriore momento di svolta, altre scelte da effettuare, altre strade da percorrere, il bene o il male, la redenzione o la violenza e il crimine.
Sicuramente siamo di fronte ad un romanzo di formazione, nel quale si evidenzia quanto l’adolescenza e la giovinezza siano momenti della vita delicati e determinanti, per la complessità degli stati d’animo e la rilevanza delle scelte. A volte, in età adulta guardando indietro quel passato vissuto così intensamente ci appare come una terra straniera, dove non siamo mai stati; chi eravamo, chi siamo, queste sono le domande alle quali cerchiamo di dare una risposta.
Con uno stile lineare, asciutto e tagliente, Carofiglio dà grande prova delle sue capacità di entrare nell’animo umano, soffermandosi sui conflitti che lo caratterizzano. Con una scrittura semplice che gli ha conferito il Premio Bancarella 2005, avvince il lettore conducendolo fino alle ultime pagine con una tensione sempre crescente.

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IL BORDO VERTIGINOSO DELLE COSE, IL SILENZIO DELL'ONDA
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Il Passato è una terra straniera 2013-07-11 18:10:35 peucezia
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peucezia Opinione inserita da peucezia    11 Luglio, 2013
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La buia Bari degli anni Ottanta

Dopo aver parlato della sua città natale in maniera reale ma al tempo stesso trasfigurata con le avventure dell'avvocato Guerrieri, Carofiglio ci riprova con un lungo flashback sugli anni ottanta, quegli anni magici in cui ogni città era da bere per offrirci un lato oscuro di una città levantina e solare.
Il romanzo è imperniato sull'ambigua amicizia tra Guido, giovane di belle speranze della Bari bene studente di Giurisprudenza e Francesco un coetaneo che fa parte di giri particolari e che porta lentamente Guido a una discesa agli inferi da lui affrontata in parte inconsapevolmente in parte al contrario scientemente.E' il Guido adulto, magistrato affermato a ricordare il lato buio della sua giovinezza.Bildungsroman che ricorda un po' il libro di Kerouac Sulla strada con Francesco che guida l'amico ingenuo e costretto dai legacci della vita borghese a trovare un cammino di libertà sia pure a caro prezzo ma anche avvincente thriller. Francesco e Guido sono come il dottro Jekyll e mister Hyde o Frankenstein e la sua creatura, due diversi modi di vivere la vita, un conflitto che spara dentro e che poi viene rinnegato tanto da essere definito "terra straniera".
Stile lineare e tagliente , da far divorare ogni pagina per l'ansia di raggiungere la fine.Prova più matura dell'autore-magistrato checon questo libro si scrolla dalla serialità di Guerrieri per avviarsi verso progetti più intriganti.

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tutto Carofiglio; thriller story
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Il Passato è una terra straniera 2013-07-11 14:13:56 luvina
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luvina Opinione inserita da luvina    11 Luglio, 2013
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Il passato è una terra straniera

Finalmente ho preso questo libro dalla mia libreria (dove giaceva da un po'), l'ho aperto e l'ho addirittura divorato! Sono stata letteralmente inghiottita da questa storia di amicizia, di perdizione. Non ho letto questo romanzo come un giallo o un poliziesco anche se l'autore è specializzato in questo genere ma come un vero romanzo di formazione; la storia si presta a diversi livelli di lettura, è una di quelle che ti prende e ti coinvolge, ti mette davanti alla seduzione del male, a quella parte buia e inconscia che è dentro di noi e che, normalmente, teniamo a bada. La parte "gialla" del romanzo ha, secondo me, il solo scopo di amalgamare per poi concludere la storia dei tre protagonisti (infatti già a metà libro si intuisce il colpevole). Qui invece sono ben descritte la vulnerabilità della giovinezza, il senso (a volte sbagliato) dell'amicizia, dell'ammirazione e dell'emulazione proprie di quell'età.
Lo stile è lineare, il racconto in due parti molto ben strutturato ed anche i personaggi minori sono magistralmente delineati con poche righe e descrizioni efficaci. Una torbida e crepuscolare Bari fa da sfondo con i vizi, i riti e la bellezza della provincia italiana.
Con un notevole scavo psicologico l'autore ci presenta i tre protagonisti principali (Giorgio Francesco e Chiti) come facce diverse e uguali dello stesso prisma: il parallelo tra Chiti e Francesco sull'immagine in pezzi nello specchio, Francesco alter ego di Giorgio, la figura assente e distruttiva dei padri ne sono degli esempi.
E' comunque un romanzo triste perché a mio avviso non c'è salvezza (tranne che per Chiti): infatti Giorgio è un vigliacco, non dirà mai la verità a nessuno, non restituirà mai il denaro, non si pente, semplicemente è contento di averla fatta franca e continua a vivere, si laurea, diventa magistrato ma non è felice. Senza espiazione, senza riscatto, senza accettazione e conoscenza di sé non ci può essere salvezza perché tutti noi siamo figli di quella terra straniera che è il passato e possiamo vivere bene il presente solo se riconosciamo e mettiamo a frutto i nostri errori.

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Il Passato è una terra straniera 2013-07-08 09:38:40 Pia Sgarbossa
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Pia Sgarbossa Opinione inserita da Pia Sgarbossa    08 Luglio, 2013
Ultimo aggiornamento: 09 Luglio, 2013
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CICATRICI INDELEBILI .

"Se hai commesso degli sbagli nel passato, la vita ti può far pagare il conto, da un momento all'altro ti può risucchiare e allora vivi provando un senso di vergogna e nostalgia."
E' quello che capita ad un magistrato di Bari.
Giorgio, studente modello e di famiglia di modeste condizioni, è incuriosito e attratto dalla Bari opulenta.
Sarà la nascita di un'amicizia con Francesco, un ragazzo che conduce una vita corrotta, il fulcro di tutto il racconto. L'incapacità di dire di no, in ogni occasione, fa di Giorgio una figura debole e gregaria nei confronti dell'amico, tanto da essere introdotto facilmente in un mondo che non è il suo: imbrogli, giochi d'azzardo, soldi e sesso facili...
Nonostante tutto ho provato una spiccata simpatia e tenerezza nei confronti di questo ragazzo, perchè capivo la sua fragilità. Ho sofferto per lui perchè desideravo con tutta me stessa che dimostrasse maggiore forza di carattere...Ho sofferto tantissimo per i suoi genitori.
Ma il troppo stroppia e ad un certo momento mi stavo arrabbiando e lo stavo abbandonando, quando per fortuna anche lui si è ravveduto...per fortuna ha tirato fuori il suo "essere uomo"...proprio in extremis !
Parallela la storia del tenente Chiti, arrivato da poco a Bari.
Le due storie avranno modo d'incrociarsi e sarà interessante l'evolversi della situazione.
E Giorgio ormai adulto, riguarda il proprio passato provando un tuffo al cuore...un passato che da un momento all'altro può in qualche modo riaffiorare.
Come sempre bravissimo Carofiglio nel raccontare nel descrivere situazioni. Sempre con tatto e con la sua delicatezza che io adoro.
Al termine della lettura ho avuto modo di parlare del libro con un adolescente, il quale mi ha detto che gli sembrava che stessi parlando di mio figlio e mi ha detto che lo leggerà anche lui..e vi assicuro...mi ero davvero preso a cuore Giorgio....che poteva a tutti gli effetti essere mio figlio.
La sera stessa che ho terminato la lettura, e ciò è avvenuto alcuni giorni fa, ho sentito al telegiornale la notizia di un giovane diciannovenne che si è tolto la vita, perchè aveva consumato tutti i suoi soldi per il gioco on line...Spontaneo mi è venuta l'associazione alla lettura appena ultimata.
Ho perciò riflettuto sull'importanza dell'educazione permanente nella famiglia e a tutte le difficoltà che portano i genitori ad essere impotenti di fronte a scelte azzardate dei propri figli...E ho provato tanta tristezza ... e mi son sentita tanto fortunata di avere due figli meravigliosi, con i quali non è mai mancato l'elemento fondamentale di un rapporto: il dialogo.
E' davvero una bella lettura, che porta a buone e importanti riflessioni.
Buona lettura a tutti, Pia.


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A chi ha a cuore i nostri ragazzi...a chi ama Carofiglio.
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Il Passato è una terra straniera 2013-06-07 16:43:45 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    07 Giugno, 2013
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Il passato è una terra straniera

Mi sono seduto a cavallo della mia moto 1000 di cilindrata e mi sono diretto su di un vialone in pieno centro, ho inserito le marce in una splendida e sciolta progressione sequenziale, poi non so perchè ma all'improvviso ho scalato due marce ed i cavalli della mia moto mi hanno lanciato ad oltre 200 km orari scansando vari altri veicoli e pedoni, ormai ho inserito tutte le marce e mi pare quasi di decollare ma all'improvviso una buca, perdo il controllo sono disarcionato dalla motocicletta e lanciato in aria contro un muro ma ehy...che bello spavento era un sogno ma che sudore freddo.
Questa è la sensazione alla fine della lettura di quest'opera, in cui una trama ben scritta ed argomentata assieme a dei personaggi credibili mi hanno sequestrato al resto del mondo.
Personaggi analizzati e sviluppati fin nella più profonda intimità di emozioni e tormenti etici dell'individuo.
Una Bari questa volta tratteggiata quasi in penombra fa da sfondo ad ambienti caratterizzati dal gioco d'azzardo, abbordaggio e sesso spensierato ma mai volgare ed esplicito, droga, alcool denaro sproco quello si ce ne è in abbondanza.
Un Carofiglio che grazie a tale opera ha conquistato il Premio Bancarella 2005 e che ha fatto ancora una volta un bel centro nel bersaglio.
Vi consiglio la lettura di quest'opera che segna ancora una volta la grandezza di uno scrittore di casa nostra.
Complimenti vivissimi Gianrico.
Buona lettura a tutti.
Syd

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...le altre opere dell'autore, soprattutto quelle con protagonista Guerrieri, anche se in questa Guerrieri non rientra.
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Il Passato è una terra straniera 2010-12-26 21:31:15 Cristina V
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Cristina V Opinione inserita da Cristina V    26 Dicembre, 2010
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In un silenzio sospeso, mentre fuori fa freddo...

Eccellente romanzo di Carofiglio, che ancora una volta fa centro con una storia completamente diversa, come stile e contenuto, da quelle dell'ormai famoso avvocato Guerrieri..

E' un romanzo coinvolgente dalla prima all'ultima pagina.

Storia di tre personaggi, essenzialmente: Giorgio, il ragazzo studente-modello; Francesco,il giocatore, l'incarnazione del Male; il tenente Chitti, che indaga su una serie di stupri avvenuti a Bari, ed è questa una storia parallela, fino ad un certo punto...

Si racconta di giocatori di poker, di droga, di tradimenti, di sesso, di stupri.
Eppure Carofiglio non scende mai nella volgarità; solo, ci fa quasi toccare con mano fino a che punto possano spingersi le bassezze umane.
E' un romanzo amaro, ma nonostante questa caratteristica si continua a leggere, verso il peggio, e poi ancora peggio, fino alla fine di questo lungo tunnel buio.

Carofiglio ci ha regalato, con questa storia, dei personaggi indimenticabili, ed una vicenda ricca di colpi di scena;il tutto, nel suo stile asciutto ed impeccabile.

Ci sono frasi che sfiorano la poesia, come quella che ho usato per...titolo.
O come questa:
"Facce. Facce folli. Facce infelici.
Facce gelide, lontane e scostanti come quella di sua padre.
Facce crudeli.
Facce remote piene di malinconia e rimpianto, che guardano in qualche punto lontano".

Da leggere!

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Il Passato è una terra straniera 2010-12-20 18:29:36 Flo
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Flo Opinione inserita da Flo    20 Dicembre, 2010
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Doppia realtà

Se è proprio vero che un avvenimento può talvolta cambiarti la vita, questo libro ne è la certa dimostrazione.
Ritmo coinvolgente, prevedibili le indagini della polizia che si svolgono in parallelo con la storia del protagonista, il quale si trova coinvolto in un giro piacevole quanto sbagliato.
Un finale che, seppur già intuito, non può che lasciare senza parole.
Stile sobrio e incalzante; una storia dei nostri tempi.

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Il Passato è una terra straniera 2009-11-16 09:09:20 bucintoro
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bucintoro Opinione inserita da bucintoro    16 Novembre, 2009
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il passato ....

come gli altri libri di carofiglio, anche questo e' ben fatto e leggibilissimo. Un appunto: letto uno,letti tutti? esagero. qui si parla molto del passato dell'avvocato, nel contesto di una Bari bella e "dura".

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Il Passato è una terra straniera 2009-11-10 16:29:25 Ale
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Opinione inserita da Ale    10 Novembre, 2009

Il passato è una terra straniera

Libro appassionante come tutti quelli di Carofiglio.

Sembra parlare dell'Avvocato Guerrieri di quando era ancora ragazzo.

Bella la caratterizzazione dei personaggi.

Avvolgente come sempre nei suoi romanzi la città di Bari.

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A chi ha letto gli altri libri di Carofiglio, anche se questo è indubbiamente diverso.
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