Il procuratore Il procuratore

Il procuratore

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il procuratore, romanzo di Andrea Vitali edito da Garzanti. Il procuratore è il romanzo d'esordio di Andrea Vitali ed è già l'opera di un autore maturo, che sa creare e raccontare un mondo facendocelo sentire vivo e presente, di uno scrittore che conquista l'attenzione del lettore con un fuoco d'artificio di invenzioni e una scrittura di rara efficacia. Partendo da un episodio che gli aveva raccontato suo padre, reinventandolo e arricchendolo con maestria, Vitali ha imbastito una storia di piccoli misteri e di erotismi di provincia. Protagonista della vicenda, insieme drammatica e grottesca, è un giovanotto che svolge «una deplorevole attività»: perché Marco Perini procura a pensioncine e postriboli ragazze disponibili. Ci sono nel Procuratore, che nel 1990 vinse il Premio Montblanc per il romanzo giovane, tutte le qualità che fanno apprezzare i romanzi di Andrea Vitali: una trama scoppiettante, un piacere del racconto che spesso ci travolge con il suo umorismo; gli intrighi degli uomini e i capricci del caso, che questa volta ruotano intorno a un'eredità contesa; personaggi disegnati con precisa efficacia: notai trafficoni, ragazze che fanno innamorare, bottegai inquieti e – immancabili – il prete e i carabinieri. Ma soprattutto sorprende la sua capacità di ricreare la vita di paese nei suoi risvolti più veri e vivi, insieme inserendola nel suo contesto storico: in questo caso, il periodo che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi libri di maggior successo, l'Italia tra i due conflitti mondiali, ma anche risalendo all'indietro fino alla guerra di Libia.

Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

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Il procuratore 2012-05-05 05:28:31 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    05 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2012
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"Il procuratore" di Andrea Vitali

“Il procuratore” è uno dei primi romanzi di Andrea Vitali. La copertina retrò ritrae il battello della “Navigazione Lariana” e proprio con questa scena si apre il racconto: l’Alessandro Volta, “il battello a elica più grande del lago, attracca” a Bellano. Corre l’anno 1938, è novembre, e nel paese sulla sponda lecchese del lago di Como sbarca un forestiero, Marco Perini, che si rifugia al “Caffè dell’imbarcadero” ove incontra Deilde: una giovane donna il cui viso è un “déjà vu”.
Marco Perini é originario di Bellano ed è un procuratore. Non nel significato forense del termine: perché il misterioso personaggio “intermedia”, quindi “procura”, carne umana: ossia donne per le case di tolleranza.
Da quell’attracco parte il flash back della narrazione, attraverso il ricordo del procuratore, che ripercorre le tappe della sua turpe carriera.
Le gesta del procuratore sono, come spesso succede nei romanzi di Vitale, lo stratagemma per ripercorrere la storia dal 1911 sino all’anticamera della seconda grande guerra: attraverso fatti locali, attraverso le vicende della gente comune.
La retrospettiva storica si incrocia con la storia presente del procuratore: nell’atto conclusivo, tra la canonica e il ristorante Cavallino, Marco Perini incontra Deilde per ascoltare una rivelazione che sarà un fulmine a ciel sereno e accompagnerà il protagonista alla ripartenza dall’imbarcadero.
Mentre divampa la seconda grande guerra, Marco Perini si ritrova con nuove consapevolezze, in piena maturità, a riconvertire la sua attività lavorativa: “Adesso mi occupo di uomini: di ebrei e antifascisti, li aiuto a espatriare”. Perché “le guerre non solo ti impongono di cambiare vita: ti costringono anche a cambiare testa.” Con buona pace di tutti, anche di …

… Bruno Elpis

Leggete la mia intervista ad Andrea Vitali sul mio sito www.brunoelpis.it
Il link completo dell'intervista è http://www.brunoelpis.it/le-interviste/197-intervista-ad-andrea-vitali

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... altre opere di Vitali. Chi lo legge per la prima volta, comincerà con uno dei suoi primi romanzi!
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