Il tempo è un dio breve Il tempo è un dio breve

Il tempo è un dio breve

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il tempo è un dio breve, romanzo di Mariapia Veladiano edito da Einaudi. Quanto amore serve a salvare un amore? Al centro di questo romanzo misterioso e potente, che scorre in una lingua tersa dove sembrano risuonare insieme gli echi delle vite dei mistici e la poesia di Emily Dickinson, c'è la figura di Ildegarda. Una donna che viene lasciata dal marito amatissimo ma devastato nello spirito. La sua solitudine è illuminata solo dall'amore per il figlio che adora. Quando l'ombra della morte sembra sfiorare il bambino, Ildegarda si interroga sul male del mondo, sulla paura di vivere, di perdere l'amore, di perdere il figlio. Lo strazio per l'abbandono e soprattutto l'angoscia per non saper proteggere il figlio portano Ildegarda a cercare nella sua fede irrequieta una strada di salvezza. Un patto con quel Dio che appare impotente di fronte al dolore dell'uomo. È la lotta che ciascuno di noi, credente o no, un giorno si trova a combattere. Un nuovo inatteso incontro, nell'incanto di un paesaggio di neve dalla bellezza struggente, porta Ildegarda a vivere una passione del corpo e dello spirito che ha in sé un'attesa di eternità. Di un'altra vita e giorni nuovi. Perché il sogno di ogni amore è che il miracolo non abbia fine. Forse è solo una promessa, ma una promessa è molto piú potente di un sogno.

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, insegna Lettere e collabora alla rivista «Il Regno». La vita accanto è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010, e tra i finalisti del Premio Strega 2011.

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Il tempo è un dio breve 2012-12-20 16:30:06 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    20 Dicembre, 2012
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Quanto amore serve a salvare un amore?

Quanto amore senve a salvare un amore?
"Te ne stai andando e non me lo vuoi dire ma io l'ho capito.
Io non ci credo tanto nel Dio tuo e di papa Dieter adesso,ma ci provo ti prometto che ci provo,perchè voglio continuare a sentirti per sempre come ti sento adesso.Poi voglio per sempre i tuoi capelli lunghi da arrotolare la sera quando mi raconti le storie.Non tagliarli mai più.Prometti.
(...)Quanto amore senve a salvare un amore?

Difficilissimo dare una risposta ad una simile domanda, soprattutto se a porgerla è una madre in fin di vita,Tommaso il figlio che le chiede teneramente di lasciarsi i capelli lunghi e non tagliarli più cortissimi, come quando con questo gesto aveva cercato quasi di "punirsi" per il fallimento del matrimonio con suo padre Pierre, è ancora troppo piccolo per capire ed accettare questa tragedia che li ha investiti in pieno come una di quelle slavine che scendono lungo i ripidi crinali della Croda a Campodalba in Alto Adige, dove da alcuni anni trascorrono le vacanze,da quando l'introverso ed enigmatico Pierre li ha abbandonati ,mentre il granitico Dieter, li ha raccolti dal pozzo della depressione e li accuditi con tutto l'amore che aveva.
Ildegarda si chiama la protagonista di questo romanzo, come la fomosa Santa di Bingen e come lei è donna intelligente,colta ma dalla salute cagionevole, sarà capace anche lei nella sofferenza di "sci vias?, conoscere le vie che portano a Dio?"
Un testo cattolico, nel senso etimologico
della parola Katholikòs: universale perchè la ricerca del senso ultimo, la ricerca di Dio appartiene a tutti.
di Luigi De Rosa

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Il tempo è un dio breve 2012-11-29 20:46:56 ant
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ant Opinione inserita da ant    29 Novembre, 2012
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Pensieri altissimi e pensieri semplici

Concetti teologici mischiati a spunti di vita reale e spaccati di vissuto quotidiano fanno di questo testo un libro molto singolare e particolare.
La trama: Ildegarda, la protagonista del romanzo, dopo aver sentito il suo bimbo piccolo piangere di notte ,s'interroga sul male che affligge il mondo da sempre. Parte da quest'episodio un crescendo sia di sensazioni che di domande che attraversano tutto il corso del testo. L'autrice è abile a descrivere non solo i tormenti interiori di Ildegarda , ma anche del primo marito Pierre e del compagno successivo Dieter conosciuto in circostanze molto particolari(in un albergo dell'Alto Adige a 2000 m ...immerso nella neve).
Una romanzo, come dicevo in apertura, in cui si spazia da argomenti semplici a sofisticati pensieri teologici.
Bello

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Consigliato a chi ha letto...
libria sia di contenuto intimistico che..mistico
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Il tempo è un dio breve 2012-11-14 21:26:32 mauriziocasamassima
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mauriziocasamassima Opinione inserita da mauriziocasamassima    14 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 2012
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La carezza di un sogno

L'intensità delle emozioni che questo libro di Maria Pia Veladiano regala al lettore, anche impreparato a temi così importanti, è il fremito vitale che percorre la dimensione del tempo, che nella sua brevità, lascia solo lo spazio delle lacrime. Quanta dolcezza nelle lacrime di Dieter, versate per un dolore profondo, che, come l'amore, si rigenera in se stesso. Solo il dolore consente la resurrezione. Analogia Crucis, dice l'autrice. Un libro struggente, definito da una lirica progressiva, che si risolve in un sogno. Il sogno, mi pare uno dei motivi predominanti della trama. Tre sogni dominano la vita di Ildegarda, la protagonista, e l'ultimo le spalanca l'abisso del nulla, confuso nella dolcezza della carezza paterna. Ma Ildegarda si "affida", perchè trova il conforto di una promessa, che è più potente di qualsiasi sogno. La promessa che tutto non finisca così, che l'amore duri per l'eternità. E vive la speranza che l'ultima parola sia di Dio... Frattanto non resta che inginocchiarsi innanzi a questo infinito, disarmante, dolcissimo, coraggiosissimo, estremo, meraviglioso, profondo, assoluto, tenero, questo sì eterno, amore di madre... Da leggere

"...Insieme la paura è niente..."
"...Quanto amore serve a salvare un amore?..."
"...L'ordine è una forma di amore. Tutto mi sembra una forma di amore. E' l'amore che ci dà forma."
"...Cercavamo una conferma alla promessa, nata con il mondo, che l'amore non finisce, che la morte non è l'ultima parola..."

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Il tempo è un dio breve 2012-11-07 08:13:06 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    07 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 07 Novembre, 2012
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urlo silenzioso

Da parecchio tempo volevo leggere un Veladiano, finalmente e’ giunto il momento.
Carica di aspettative ed incitata da una quarta di copertina per niente male mi ci sono buttata a capofitto.
Che dire ? Perplessa.
Decisamente introspettivo, riflessioni di una donna , teologa – la stessa autrice e’ laureata in filosofia e teologia - , che cerca nella propria fede, nella propria conoscenza delle Scritture una soluzione, una risposta alle mancanze della vita.
Se l’idea di creare un connubio di mistico e vissuto mi intrigava, se le frasi degne di sottolineatura non mancano, non posso negare che l’aspetto prettamente teologico – seppur confezionato in maniera molto semplice, abbordabile da un pubblico non specializzato in materia – e’ ampiamente diffuso nella narrazione, pare sia l’argomento preponderante.
In un rincorrersi di patologie debilitanti e di abbandono, anche quando la vita pare dare una tregua resta la paura, l'angoscia per cio' che potrebbe accadere. L'apoteosi dell'amore per un figlio sconfina nel terrore di vederlo sofferente, velando di scuro anche i momenti di luce. Depressione forse,si cerca una via di uscita in Dio.
La storia di Ildegarda e’ triste, molto triste, il clima e’ buio e tremendamente malinconico, per tutta la durata del libro ho avuto quella sensazione che si ha negli incubi, quando vorresti gridare ma la voce non esce, un urlo buio nella cavita’ spalancata e afona della tua bocca.

Forse mi ha colto alla sprovvista, tutto qui, non posso dire sia un brutto libro.
Pero’ ritengo sia un romanzo da leggere predisposti a questo tipo di lettura, preparati ad una lunga argomentazione teologica, per poterlo apprezzare piu’ di quanto abbia fatto io.
Buona lettura.

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