Il Testamento di Salvatore Siciliano
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Letteratura italiana
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Marzo 2010: è un giorno come tanti, quando su ogni profilo e gruppo di Facebook compare insistentemente un'immagine, sempre la stessa, apparsa dal nulla e onnipresente. Mentre gli internauti di tutta Italia se ne stanno increduli come di fronte a un ufo col naso puntato sul monitor, tre amici per la pelle, Fabrizio, Luca e Domenico, sono gli unici a conoscere il significato di quest'oggetto misterioso apparso in Rete: è il plateale commiato di Salvatore Siciliano, il leader del loro gruppo. Di lui, insieme a questo sberleffo virtuale, restano le pagine di un vero e proprio testamento in cui il protagonista, Salvo, rivela tutta la verità su se stesso e sulle sue insospettabili colpe di manipolatore occulto della Rete - il migliore, il più pagato - per conto di potenti multinazionali e oscuri gruppi di potere. Lungo il filo di una febbrile confessione, mentre di fronte agli occhi dei tre amici si sbriciola l'immagine di Facebook quale meravigliosa oasi in cui tutto sembra possibile a tutti, la scelta di Fabrizio, Luca e Domenico è quella di un'amicizia autentica che resiste a ogni cosa. Un legame che li condurrà fino alle regioni interne dell'Africa, sulle tracce del tantalio, misterioso e preziosissimo minerale, al centro di illeciti traffici in cui Salvo si è trovato invischiato, fino a scoprire che in fondo, Facebook o meno, l'isola che non c'è può esistere davvero, per chi come loro sa riconoscere o difendere uno spazio di amicizia e amore in cui rifugiarsi.
Il testamento di Salvatore Siciliano diviene la notizia più chiacchierata in Rete, la più grande operazione mai effettuata in Italia di marketing e comunicazione virale:
Dal 1 marzo, giorno d'inizio della campagna ad oggi, 10 milioni di persone hanno visto su Facebook e negli altri social network l'immagine di Salvatore Siciliano. 30.000 visualizzazioni dopo le prime 4 ore dalla pubblicazione del testamento. www.salvatoresiciliano.com
Numerosi anche video su YouTube: basta scrivere “il testamento di salvatore siciliano”; lo stesso vale per post e vari blog spontanei con più di 170.000 risultati su Google.
Mi chiamo Salvatore Siciliano (Salvatore Cobuzio), il libro che ho scritto serve a svelare a tutti coloro che si sono interrogati su questa strana vicenda, chi è veramente Salvatore Siciliano e il messaggio contenuto nel suo testamento. Da quando il suo testamento ha invaso il web, mille supposizioni sono state fatte: Siciliano è un pentito di mafia, un politico di sinistra manovrato da Beppe Grillo o Travaglio, addirittura parte della strategia di lancio di un film e molte altre ipotesi.
Con l’operazione del testamento di Salvatore Siciliano ho deciso di sfruttare tutti gli attuali strumenti di comunicazione con l'intento preciso di metterli in discussione.
Secondo voi, Internet libero, paritario e fuori dal controllo dei poteri forti esiste veramente o è un'utopia?
In che modo oggi i politici, i poteri forti delle multinazionali facendo leva sulla presunta libertà di internet usano la Rete per fare i loro interessi? Internet, paritario e fuori dal controllo dei poteri forti sarebbe un pericolo troppo grande per gli interessi economici e politici di molte persone.
Il messaggio che ho voluto lanciare è un invito ad un uso più consapevole e critico di internet e dei social media, delle verità che troppo spesso ci vengono date per buone. Siamo tutti consapevoli della potenza del mezzo, visto da molti come uno degli strumenti più efficaci per parlare e diffondere la democrazia, ma io ho visto e toccato con mano come sempre più spesso diventa uno strumento pilotabile per chi ha la potenza economica e le capacità tecniche.
Non sono nuovo a questo tipo di operazioni. Sicuramente tutti ricordano il “giallo dei gruppi pro Berlusconi nati in una notte. È il caso di “solidarietà a Silvio Berlusconi”: due milioni di persone che sul social network avevano aderito ad una campagna per il terremoto in Abruzzo e che, da un momento all’altro si sono trovati “iscritti” a una pagina completamente diversa. O quello di “sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, 400.000 fan del Made in Italy, ora inconsapevoli sostenitori del Presidente del Consiglio. I sospetti cadono sul partito di Berlusconi: “C’è qualcuno che è stato pagato dal Pdl per fare questi giochetti all’insaputa delle persone”. Un utente, Luca Adami, è attonito: “Torno da lavoro e un’amica dice che mi hanno messo dentro un gruppo pro-Berlusconi. Le rispondo che è impossibile, poi controllo. Ma chi può essere talmente malato da creare un gruppo con questa finalità?”. E c’è chi vuole capire: “Chi c’è dietro lo scandaloso cambio di nome dei gruppi più numerosi in favore del Presidente del Consiglio?” da Repubblica.it
Volete ancora sapere chi c’è dietro tutto questo? Salvatore Siciliano, Linux, Silvia Brunetta, o ancora Alessandro Rossi, Salvatore Cobuzio.
Alcuni esempi di temi trattati all’interno del libro Il testamento di Salvatore Siciliano:
- La censura di internet in Cina.
- Il traffico del Tantalio.
- La privacy.
- La teoria sui clown (Berlusconi) e i buffoni moderni di oggi (Dario Fo, Luttazzi, Grillo, Santoro, Travaglio)
- Obama e la politica americana del 2.0.
Il testamento di Salvatore Siciliano diviene la notizia più chiacchierata in Rete, la più grande operazione mai effettuata in Italia di marketing e comunicazione virale:
Dal 1 marzo, giorno d'inizio della campagna ad oggi, 10 milioni di persone hanno visto su Facebook e negli altri social network l'immagine di Salvatore Siciliano. 30.000 visualizzazioni dopo le prime 4 ore dalla pubblicazione del testamento. www.salvatoresiciliano.com
Numerosi anche video su YouTube: basta scrivere “il testamento di salvatore siciliano”; lo stesso vale per post e vari blog spontanei con più di 170.000 risultati su Google.
Mi chiamo Salvatore Siciliano (Salvatore Cobuzio), il libro che ho scritto serve a svelare a tutti coloro che si sono interrogati su questa strana vicenda, chi è veramente Salvatore Siciliano e il messaggio contenuto nel suo testamento. Da quando il suo testamento ha invaso il web, mille supposizioni sono state fatte: Siciliano è un pentito di mafia, un politico di sinistra manovrato da Beppe Grillo o Travaglio, addirittura parte della strategia di lancio di un film e molte altre ipotesi.
Con l’operazione del testamento di Salvatore Siciliano ho deciso di sfruttare tutti gli attuali strumenti di comunicazione con l'intento preciso di metterli in discussione.
Secondo voi, Internet libero, paritario e fuori dal controllo dei poteri forti esiste veramente o è un'utopia?
In che modo oggi i politici, i poteri forti delle multinazionali facendo leva sulla presunta libertà di internet usano la Rete per fare i loro interessi? Internet, paritario e fuori dal controllo dei poteri forti sarebbe un pericolo troppo grande per gli interessi economici e politici di molte persone.
Il messaggio che ho voluto lanciare è un invito ad un uso più consapevole e critico di internet e dei social media, delle verità che troppo spesso ci vengono date per buone. Siamo tutti consapevoli della potenza del mezzo, visto da molti come uno degli strumenti più efficaci per parlare e diffondere la democrazia, ma io ho visto e toccato con mano come sempre più spesso diventa uno strumento pilotabile per chi ha la potenza economica e le capacità tecniche.
Non sono nuovo a questo tipo di operazioni. Sicuramente tutti ricordano il “giallo dei gruppi pro Berlusconi nati in una notte. È il caso di “solidarietà a Silvio Berlusconi”: due milioni di persone che sul social network avevano aderito ad una campagna per il terremoto in Abruzzo e che, da un momento all’altro si sono trovati “iscritti” a una pagina completamente diversa. O quello di “sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, 400.000 fan del Made in Italy, ora inconsapevoli sostenitori del Presidente del Consiglio. I sospetti cadono sul partito di Berlusconi: “C’è qualcuno che è stato pagato dal Pdl per fare questi giochetti all’insaputa delle persone”. Un utente, Luca Adami, è attonito: “Torno da lavoro e un’amica dice che mi hanno messo dentro un gruppo pro-Berlusconi. Le rispondo che è impossibile, poi controllo. Ma chi può essere talmente malato da creare un gruppo con questa finalità?”. E c’è chi vuole capire: “Chi c’è dietro lo scandaloso cambio di nome dei gruppi più numerosi in favore del Presidente del Consiglio?” da Repubblica.it
Volete ancora sapere chi c’è dietro tutto questo? Salvatore Siciliano, Linux, Silvia Brunetta, o ancora Alessandro Rossi, Salvatore Cobuzio.
Alcuni esempi di temi trattati all’interno del libro Il testamento di Salvatore Siciliano:
- La censura di internet in Cina.
- Il traffico del Tantalio.
- La privacy.
- La teoria sui clown (Berlusconi) e i buffoni moderni di oggi (Dario Fo, Luttazzi, Grillo, Santoro, Travaglio)
- Obama e la politica americana del 2.0.
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