Il turno Il turno

Il turno

Letteratura italiana

Editore



La trama e le recensioni di Il turno, romanzo di Luigi Pirandello pubblicato da Edizioni della Vigna. Pepè Alletto desidera sposare Stellina, ma il padre della ragazza, Marcantonio Ravì, ha ben altri progetti al riguardo. Vuole costringerla a maritarsi con l'anziano e benestante Diego Alcozèr, già quattro volte vedovo. Alla morte di Diego, che il Ravì reputa non lontana, Stellina ne erediterà il patrimonio. Pepè deve quindi attendere il suo "turno": ma questo arriverà mai? Dal romanzo, che cronologicamente si colloca tra il primo di Pirandello ("L'esclusa") e il più famoso "Il fu Mattia Pascal", nel 1981 è stato tratto il film omonimo con Vittorio Gassman e Laura Antonelli.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Il turno 2012-05-03 09:27:35 Cristina72
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Cristina72 Opinione inserita da Cristina72    03 Mag, 2012
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il turno di ognuno

Una ragazza costretta dal padre a sposare un uomo ricco e anziano, un giovane squattrinato rammollito dalla vita di provincia, una donna segregata in casa dal marito morbosamente geloso.
E poi patrimoni dilapidati, rancori mai sopiti, sentimenti ostacolati.
Questo breve romanzo avrebbe tutti gli elementi del dramma, eppure, fin dalle prime battute, rivela un umorismo che strappa più di una risata.
Questo perché Pirandello è specialista nel cogliere il lato comico di certe situazioni tragiche, da un matrimonio contratto con la forza ad una veglia funebre, muovendo le fila dei suoi personaggi come fa il destino con gli uomini. Destino beffardo, che si diverte a scompaginare i piani di tutti, incurante di dolori, gioie e speranze.
Il ruolo dei protagonisti muta inaspettatamente col mutare delle circostanze, dal momento che nessuno di loro è fino in fondo come crede di essere, né come gli altri credono che sia.
Il giovane Pepè Alletto per esempio, ce la mette tutta per apparire dignitoso ed elegante agli occhi del paese, ma è spesso preso alla sprovvista dagli eventi. Chiamato “pulcinella” da un tizio nel corso di una lite “d'onore”, per reagire non trova di meglio che prendere l'avversario a colpi di bastone. Ironia sottile e spietata, quella di Pirandello, che fa compiere al “giovane d'oro”, proprio nel momento in cui avrebbe potuto mostrare un po' di coraggio, il gesto tipico della famosa maschera.
Pepè vedrà il suo sogno realizzarsi, anche se a prezzo di amari disinganni, quando ormai ci aveva rinunciato. Solo un personaggio, nel libro, si ribella a ciò che la sorte ha in serbo per lui e non accetta di piegarsi al corso degli eventi. Ma alla fine diventerà più ridicolo degli altri, spingendo la sua forza fino all'autodistruzione.
Non abbiate fretta, non affannatevi, sembra dire lo scrittore: il vostro turno, se deve arrivare, arriverà. Ma non sarete voi a decidere quando, né come.

Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore