Inganni
Letteratura italiana
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Recensione della Redazione QLibri
Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 2012
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La terra di Kullab
Il testo è composto da tre racconti,nel primo il signor Pampuja inventore di giochi enigmistici per una rivista riesce a riempire il suo vuoto esistenziale,acquistando un manichino in un grande magazzino, alla fine questa bambola sarà l'unica "persona" a fargli compagnia e procurargli calore umano.La sua follia trova in questo pezzo di plastica cura alla solitudine.E' la fine che faremo tutti noi?,capaci di "condividere" e "convivere" solo in modo artificiale e artificioso? Nel secondo episodio un Re, Luigi IX ,durante una delle ultime crociate da lui stesso organizzata finisce prigioniero,ancora una volta fantasmi sono l'unica compagnia di un uomo incapace di analizzare la realtà e di capire uomini e avvenimenti.Nell'ultimo racconto sono antichi dei mesopotamici:Anu,Tammuz,l'incantevole Ishtar,Enki a fare da sfondo all'incubo che vive un ragazzo tenuto a sorvegliare un orcio dove scoprirà essersi nascosto un terribile demone che ha assunto le sembianze di un cane.
Sebbene i tre episodi siano molto interessanti, soprattutto i due di ambientazione storica arricchiti anche da note e glossari che ci permettono di approfondire la conoscenza delle vicende,ho trovato la narrazione molto dispersiva,il continuo dilungarsi nelle descrizioni di episodi o situazioni rendono la lettura faticosa.









