Io non ho paura
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Opinioni inserite: 17
Il miglior libro di Ammaniti
Questo libro, secondo me, è per eccellenza il capolavoro di Niccolò Ammaniti, uno scrittore che amo moltissimo e di cui ho letto quasi tutti i romanzi. La storia è molto bella, significativa, realistica e toccante, soprattutto vista dagli occhi di un bambino. La suspence non manca, ed è praticamente impossibile staccare il naso dalle pagine della storia. La crudezza e il realismo da cui è formato, lo rendono un libro unico al mondo e assolutamente da leggere.
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2011
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Sicuramente da leggere
Un libro che non si dimentica.
Non mi soffermo nel raccontare la trama, che si può comprendere leggendola qua e là. La storia è senza dubbio particolare ed interessante. Ammaniti ci fornisce con il suo stile reale e crudo una descrizione ed una comprensione ,attraverso gli occhi di un bambino, di questo mondo misero e sfortunato che è semplicemente magnifica.
Una storia che ti prende subito, fin dalle prime battute: il lettore gioca con il protagonista, corre attraverso campi di grano assolati,ed immensi, che sono proprio così nei nostri ricordi e nella nostra immaginazione!! Ma ad attenderlo c’è anche un'altra verità.
Un libro che si legge tutto d ’un fiato, di cui resta un ricordo indelebile!
E’ un capolavoro di scrittura per intensità e capacità di coinvolgimento del lettore.
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Un grande libro
Un libro veloce e avvincente che mi ha fatto conoscere la scrittura appassionante di Ammaniti. Mai banale, sempre esaustivo nella sua sinteticità, una storia perfetta, drammatica ed intensa. A tratti thriller mozzafiato, in altri storia drammatica: un libro da leggere.
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Buon inizio
E' stato il primo libro di Niccolò Ammaniti che ho letto, e sono rimasto stupito, l'ho finito in due giorni, descrive perfettamente gli aspetti dei personaggi, le loro emozioni, con un linguaggio crudo, perfetto per il suo genere di racconti, che ti rimango nella mente e non vanno più via...
consigliato veramente a tutti
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Una sorpresa
E' stato il primo romanzo di Ammaniti che ho letto, qualche anno fa, e che mi ha fatto scoprire questo fantastico Autore.
La forza evocativa delle sue descrizioni che ti portano a vedere letteralmente le ambientazioni della storia (dalla calda e assolata campagna del Meridione al claustrofobico buio di una bica scavata nel terrneo), la crudezza del linguaggio, l'incredibile capacità nel definire i tratti dei personaggi, fanno sì che abbia ancora stampati nella mente il volto di Michele ed il rapporto che instaura con l'altro bambino Filippo, a cui si rivolge sempre con stizza, ma che poi cerca di aiutare in ogni modo.
Una storia dura, di quelle che suscitano un turbinio di emozioni e che ti rendono incredibilmente partecipe delle vicende dei protagonisti. Non si può fare a meno di salire in bici con Michele, di vivere il peso del suo segreto e l'orrore della verità, di gridare "scappa" o di sussurragli "non avere paura".
Molto bello.
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eccellente prova!
Non conoscevo Ammaniti, quando mi hanno consigliato questo romanzo; l'ho letto in una notte, e mi è dispiaciuto arrivare all'ultima pagina.
E' passato del tempo da allora; ma mi è rimasto impresso un ricordo di sconfinati campi di grano, che io ho "visto" realmente, mentre leggevo!
E che poi ho ritrovato, esattamente uguali alla mia immaginazione, nel film omonimo....con quegli splendidi scenari assolati e biondi di frumento, inframmezzati dal nero cupo della buca misteriosa.
Una storia breve ed intrigante, quella di Michele, e del mondo che gli ruota intorno , rivelandosi molto diverso da quello che lui credeva...
Un mondo di periferia un pò degradato. La miseria. Il vivere spesso di espedienti.
Gli adulti, che non sono quelli che lui credeva, ma che si rivelano "cattivi".
La scoperta del bambino nella buca lo atterrisce, lo mette di fronte, improvvisamente, a cose troppo grandi per essere comprese, ed affrontate. E' per lui la perdita dell'innocenza , ed il passaggio, suo malgrado, all'età adulta.
Michele cerca di infondersi coraggio, ripetendosi che "non ha paura"!
L'altra storia, parallela, è quella di Filippo, il bambino rapito; lontano dai familiari, terrorizzato, si aggrappa a Michele, identificandolo addirittura con un angelo custode....Il suo.
Un romanzo intenso ed appassionante, pur nella sua brevità; quello che io ho preferito fra quelli di Ammaniti, letti in seguito.
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Io ho avuto paura!
Primo libro di questo autore che leggo. Diversi anni fa ho visto il film e mi era piaciuto, di solito non leggo mai i libri dopo avere visto i relativi film, per via del déjà vu, questa volta devo dire che ho fatto bene a leggerlo. Mi ha rapita, sono rimasta come intrappolata nelle poche pagine che man mano scorrevo, mi ha dato la sensazione di essere tornata bambina. L'ingenuità vera pura e candida dei bambini raccontata con efficacia e disincanto. Michele rimarrà a lungo nel mio cuore.
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il caldo torrido dell'anima
brucia l'anima quando questa non è nutrita. come torrida estate in una calabria statica, calda, lenta e inesorabile
libro di poche pagine. scrittura essenziale, puntigliosa, talmente reale nella descrizione di luoghi e fatti e sensazioni e stati d'animo che è impossibile smettere di leggere fino alla fine.
autore magnifico, in un panorama italiano in cui brilla di luce propria per la scomodità di racconti che non sono gialli, non sono "rosa", non sono polizieschi, non sono dannatamente tragici.
una storia non proprio come tante, ma unica nel suo genere. voler vedere, con gli occhi di un bambino, quello che succede quando il bambino - incredulo lui stesso nell'arrivare pian piano alla verità di un padre che riesce a dividere l'amore per il figlio con l'atroce rapimento di un altro figlio - prende lentamente ma inesorabilmente parte a questo piano ma dove la forza di un'anima pura riesce a elevarsi dal male. il più debole diventa il più forte, nonostante tutto e tutti. e nulla può fargli cambiare idea.
bellissima prova scritta e di vita. ammaniti: ma come diavolo fai a prendermi e portarmi via ogni volta???
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Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 2010
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Scoperta e disincanto...
Una storia amara e che porta alla triste consapevolezza che non c'è rispetto per l'innocenza infantile.
In una calda giornata estiva, durante una gita in bicicletta, Michele fa una scoperta sconvolgente: vi è un altro bambino tenuto prigioniero in condizioni pietose e miserevoli.
In momenti in cui la gioia e il gioco quotidiano sono le principali attività dei bambini, Michele diventa improvvisamente adulto e si adpererà per nutrire ed aiutare il piccolo prigioniero.
Finchè non scoprirà che anche suo padre, insieme ad altri malviventi è implicato in quel rapimento.
La crudeltà della Mafia che non risparmia nessuno...neanche la vita dei più deboli, i bambini appunto.
Una realtà cruda e dura.
Questo libro mi ha fatto piangere e riflettere.
Lo consiglio a tutti.
Saluti.
Ginseng666
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Io non ho paura
Scritto in modo scorrevole e piacevole, avvincente ed emozionante. Bellissime le descrizioni dei due bambini, dei timori, delle loro paure. Il rapporto padre figlio.
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io non ho paura
Dopo aver letto "Ti prendo e ti porto via", che mi è piaciuto moltissimo, mi ero ripromessa di "testare" nuovamente Ammaniti, e neanche questa volta sono rimasta delusa! La storia di Michele e soci è avvincente, Ammaniti è a mio parere bravissimo nel rendere pensieri( e paure, appunto!) di un ragazzino di 9 anni, tanto che più volte si perde l' impressione che sia un adulto a scrivere... L' ambientazione è realistica, cinica e dura quanto basta per rendere questa storia di amicizia e coraggio toccante ed emozionante... Bravo, ancora!!
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IO NON HO PAURA
E' un libro molto bello sul tema dei rapimenti. La prospettiva è quella di un bambino di una decina d'anni che vede il padre coinvolto nel sequestro di un suo coetaneo. Un libro toccante e avvincente, un racconto estremamente reale su un argomento che è stato largamente presente tra le testate dei nostri giornali di cronaca.
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Io non ho paura
la trama è originale e piuttosto triste perchè riporta una verità del mondo che esiste ancora. comunque è un inno all'infanzia, una descrizione dei bambini(che possono essere crudeli e sfacciati, ma anche buoni e generosi). Tutti quei giochi e quei dispetti non fanno altro che riportare il lettore alla spensieratezza e alla libertà avuta. Questa innocenza è spezzata dalla consapevolezza che coloro che dovrebbero proteggerti e che dovrebbero fare la cosa giusta, non sono altro che mosrti, esattamente come quelli che vengono a trovarti negli incubi. Questa vicenda procede con un buon ritmo, suscitando emozioni diverse e una grande compassione per il protagonista e per la situazione di degrado in cui vive.
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Da non perdere
Uno dei più bei libri scritti di recente. Lo stile è perfetto. Le descrizioni moderate e coincise ma estremamente efficaci. La storia è un pugno nello stomaco e fa riflettere sulla situazione in cui ancora si trovano a vivere tanti, troppi bambini. La povertà, l’ignoranza, la tranquillità di chi è cresciuto nella convinzione che tutto è lecito per vivere meglio.
Ma da questo mondo povero e squallido nasce qualcosa di bello, un sentimento spontaneo di amicizia tra i due bambini, innocente come solo i bambini riescono ad essere.
Bellissima anche la versione cinematografica.
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io non ho paura
Talmente bello che l'ho letto tutto in una sera.
Stile essenziale,asciutto,sincero.
Trama avvincente.
Che bel libro!
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Per chi è nato tra il '60 e il '75
La trama punta molto sui ricordi di una generazione e l'introspezione nei pensieri di un bambino di quell'epoca. Importante il confronto tra i due protagonisti. Purtroppo il libro si conclude con un finale affrettato e poco convincente che lascia molti quesiti aperti.
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io non ho paura
Uno dei migliori romanzi italiani del nuovo millenio, sono ancora giovane e non ho lettomoltissimi libri nella mia breve vita, ma questo è stato uno dei miei primi libri e mi è piacciuto molto. Ammaniti riesce a rancontare tutto con un verismo e una gradevolezza unica.
Molto bello










Opinione inserita da Cristina V 23 Novembre, 2010