L'africano L'africano

L'africano

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di L'africano, opera di Mario Cavatore edita da Einaudi. Un langarolo, ex della Legione Straniera ed ex mercenario, che, stanco di guerre, s'innamora di una bellissima tutsi e per lei torna al vecchio mestiere di vignaiolo, ma in Ruanda. Un'impiegata dell'assistenza sociale del comune, a Bruxelles, immalinconita dalla solitudine e tormentata dalle difficoltà dell'ambiente ostile di un quartiere, Matonge, pieno di immigrati neri. Un giovane etologo, deluso dagli uomini, che cerca religiosamente nelle scimmie antropomorfe il senso delle leggi di madre natura ma trova invece il dramma e la violenza. Sono queste tre vite, cosí lontane e diverse, a incrociarsi e a confrontarsi nell'Africa dell'anno del genocidio in Ruanda, in un percorso costellato di tragici avvenimenti.

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L'africano 2012-01-13 19:56:26 Sancara
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Sancara Opinione inserita da Sancara    13 Gennaio, 2012
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Un buon libro

L'Africano, di Mario Cavatore è stato pubblicato da Einaudi nel 2007. E' un libro che si legge tutto d'un fiato (data anche la sua brevità) perchè è una storia che una volta cominciata si vuol assolutamente conoscerne la fine e seguirne, senza interruzioni, le emozioni che essa ci trasmette.
Una storia drammatica, ma non semplicisticamente pessimistica, che si svolge in parte in Ruanda e in parte a Bruxelles, sempre con uno sfondo che appartiene alla "Svizzera d'Africa".
Si mescolano la storia di un ex-mercenario che si ritira a produrre vino tra le terre ruandesi, a poca distanza dal vulcano Karisimbi (dove lavorò e venne uccisa Diane Fossey) proprio nel periodo a cavallo di quel drammatico aprile 1994 quandò iniziò il genocidio in Ruanda. L'altro pezzo della storia, in Belgio, tra un'assistente sociale e un etologo anch'esso con un legame forte con il Ruanda.
Una storia tra l'invenzione e la realtà, sempre documentata e precisa. Una storia sui mali dell'uomo e su chi li contrasta, attraverso personaggi come Bebert e Mariya , Leon e Huba, Elsa e Isimbi, che lasciano un segno profondo nel ricordo di una delle moderne tragedie dell'umanità. Una tragedia che pochi conoscono e che come ha dichiarato lo stesso Cavatore "per numero di morti è come se avessero abbattuto le torri gemelle ogni giorno per tre mesi consecutivi"

Mario Cavatore, operaio, tecnico del suono e artigiano, nato a Cuneo nel 1946, ha esordito nel 2004 , a 58 anni, con il romanzo Il seminatore.

www.sancara.org

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