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L'indecenza

L'indecenza

Letteratura italiana

Autore Elvira Seminara

Editore

Casa editrice Mondadori


La trama e le recensioni di L'indecenza, romanzo di Elvira Seminara edito da Mondadori. Marito e moglie, una villa circondata da un giardino rigoglioso, il mare e l'Etna che si staglia contro il cielo. Una ragazza con occhi blu e trecce bionde suona alla porta: è la nuova colf ucraina, svagata e innocente, che vivrà con loro. Potrebbe essere una classica istantanea di felicità borghese... Invece, fra la moglie e il marito avanza, ogni giorno più profonda, la crepa di un silenzio pieno di rabbia e dolore, la crepa aperta da una ferita che non può essere sanata. Il giardino brulica di vite inquietanti e invade ogni spazio con i suoi umori, scardina i serramenti con le sue radici. L'Etna ribolle e dopo giorni di ardore soffocante e innaturale copre tutto di cenere scura. La casa diventa una gabbia piena di insidie e di ombre. E Ludmila, l'adolescente ucraina, è una lucente oasi di purezza nell'angoscia che pervade ogni cosa oppure è anche lei parte di questa buia spirale? La protagonista di questo romanzo si avvicina a noi con la delicatezza di una madre che prende per mano il suo bambino e poi ci stringe fortissimo, sino a toglierci il respiro, portandoci con sé fino al cuore della follia e dell'ambiguità con un ritmo ossessivo e lancinante. Dando vita a una voce avvolgente, onirica fino all'allucinazione, Elvira Seminara ci racconta la storia di una donna segnata da un trauma irrisolto, di un amore che non basta a colmare il vuoto, e costruisce la geometria misteriosa e perfetta di un triangolo di passione, grazia e ferocia. Che è il perimetro crudele di questo raffinato eppure carnalissimo 'noir' al femminile.

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Indecente

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Opinione inserita da Mario
21 Marzo, 2009
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Sicuramente uno dei libri peggiori che abbia mai letto.

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il piu' bel regalo di compleanno!

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Opinione inserita da enrica
23 Settembre, 2008
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Ricevuto in regalo per il mio 37°compleanno. Mai regalo fu piu' gradito! Affascina, avvolge, mette ansia, lascia pensare a come può far agire una mente in preda alla depressione. Perverso il ruolo di Ludmi, ma ancora piu' affascinante la scoperta della componente saffica della protagonista. Per una catanese leggerlo è ancora piu' bello perchè si cerca di capire i luoghi, le bizze del tempo che solo noi possiamo capire!!

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un libro stupendo!

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Opinione inserita da Roberta
11 Agosto, 2008
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avvincente e mozzafiato.anche poetico e commovente.è molto triste assistere al dissolvimento dell'amore tra i due,ma non si riesce a colpevolizzare ludmi,l' "intrusa",per così dire, pur sapendo che è parte del meccanismo perverso che porterà alla fine di tutto.perchè è affascinante come tutto il resto,nella sua indecifrabilità e pericolosità.la fine poi è la soluzione ideale,pur essendo così tragica.

insomma: leggetelo!

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Consigliato a chi ha letto... la solitudine dei numeri primi
 

l'indecenza

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Opinione inserita da marzia
25 Giugno, 2008
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Uno degli aspetti più intimi della vita umana narrato dalla prospettiva di chi ha dovuto rinunciarvi. A forza, con dolore, rabbia, follia (forse).

Capita di perdersi in queste pagine, rimanendo avviluppati entro i lacci di ciò che è moralmente giusto o sbagliato. Entro le catene di ciò che accade pur non volendolo.

La conclusione è amara, ma non troppo.

L'unica possibile.

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Consigliato a chi ha letto... I fantasmi di una vita di Hilary Mantel
 

L'indecenza di Elvira Seminara

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L'indecenza di Elvira Seminara è un romanzo inaspettato che sorprende e riesce a colpire nel profondo. A narrare la storia in prima persona è la protagonista, una donna di 40 anni che da pochi mesi ha subito un trauma (la perdita di un figlio prima di partorire) che lentamente la porta alla follia. Nella vicenda è ambiguo il ruolo giocato dalla giovane colf ucraina, giovane e bella. Un libro dallo stile impeccabile ed efficace che riesce a rappresentare in modo ottimo la capacità di autodistruzione che hanno le persone più fragili... attenzione però: da non leggere se si è in un periodo di depressione.

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Consigliato a chi ha letto... Il male oscuro, Everyman
 

LIbro imperdibile!!!

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Opinione inserita da Maria Pia
26 Mag, 2008
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''L'indecenza'' mi ha fatto scordare ogni cosa, atterrandomi e atterrendomi sul divano... difficilmente un libro mi ha impedito, come questo, di fare qualsiasi cosa che non fosse arrivare all'ultima parola... mi ha lasciato senza respiro, è un libro che si insinua e afferra e travolge, a tratti soffoca pure, non concede tregue, è tutto un avviluppamento di cui entri a far parte e senza volerlo, diventi foglia, acqua, rampicanti angoscianti, stordimento, e poi quella follia latente e sempre presente che ti mette addosso la paura, ad ogni pagina, che ci sei arrivata, che ora l'orrore esplode, ne senti l'odore, il respiro trattenuto, non sai come e in che forma, ma sai che è lì dietro, forse nella pagina seguente! L'autrice riesce nel suo magico modo, a rimanere leggera, delicata, persino romantica, anche nel descrivere il raccapriccio! Riesce a stemperare il fuoco della passione in descrizioni di una delicatezza straordinaria! Mi è sembrato bellissimo, in particolare, il periodo in cui parla del silenzio ''che tessevamo come un filo, trasparente e teso, come quelli della biancheria. Ci appendevamo i nostri pensieri ad asciugare al sole, a sventolare... era il nostro filo comune del silenzio...'' Buona lettura a tutti!

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L'Indecenza

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Opinione inserita da Elena Orlando
15 Mag, 2008
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...per le strade di Roma, mi sono ritrovata davanti alla Feltrinelli di galleria Colonna. Senza esitare neppure per un istante, ho varcato decisa e sicura la soglia d'ingresso e mi sono precipitata, come al solito, davanti all'arcobalenato scaffale delle novità editoriali. E senza accorgermene ho posato lo sguardo su una copertina in bianco e nero, che ritrae una donna mora, dai marcati tratti mediterranei, estremamente sensuale in abito succinto, anch'esso nero, che guarda verso un uomo che le sta poco più avanti. È Ferdinando Scianna a immortalare un istante dei sensi in cui prende forma, tra le pareti di quella stanza, la sensualità più carnale. La stessa che pervade, in forma soffice e discreta, le pagine de ''L'Indecenza'' di Elvira Seminara, di cui questa foto costituisce la misteriosa copertina. Un romanzo che ho comprato e divorato tutto d'un fiato. Bello davvero. Ipnotica la personificazione delle foglie.

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Spaventato e commosso

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Opinione inserita da Giovanni
14 Mag, 2008
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Ve lo dico subito. Bello. Il romanzo L’indecenza mi ha confuso, emozionato, turbato, spaventato e commosso.

Nell’ordine: “confuso” perchè ti racconta una storia oscura e piena di trappole. “Emozionato” perchè c’è una suspence strana, fatta di emozioni più che di cose. “Turbato” perchè la storia ti fa pensare a Poe, al perturbante. “Spaventato” perchè tutto si svolge in casa, fra le cose di ogni giorno che diventano a poco a poco sinistre. “Commosso” perchè la fine è grande, sconvolgente, ma non ve la posso dire.

L’autrice si chiama Elvira Seminara, non la conoscevo e nella foto sembra giovane. Voglio cercare gli altri suoi romanzi. Qualcuno li ha letti?

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Consigliato a chi ha letto... "Le ore" di Cunningham.
 
 
 

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