Narrativa italiana Romanzi La femmina nuda
 

La femmina nuda La femmina nuda

La femmina nuda

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d'amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un'isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui nelle chat, sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell'idiozia. Questo racconto è la sua confessione, sotto torma di lettera, a Valentina, la sua più cara amica, che l'ha vista distruggersi sera dopo sera. Anna dice tutto, senza pudore. Anna somiglia a tutti noi, che combattiamo questa guerra paradossale che chiamiamo amore. Ogni tanto vinciamo, più spesso perdiamo. Sarà al corpo che Anna si aggrapperà per sconfiggere il dolore.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.5  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
3.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La femmina nuda 2016-09-01 12:25:26 mia77
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
mia77 Opinione inserita da mia77    01 Settembre, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La femmina nuda di Elena Stancanelli

Forte, anzi fortissimo, a tratti angosciante. Questo non è un libro per per moralisti, per benpensanti, né per puritani.
E' la storia di un’ossessione che non lascia tregua, che porta dentro un amore malato, dove si distrugge per non sentire il silenzio assordante che fa una storia mentre si disintegra.
Anna è lucida e la sua ossessione spaventosa: non si lamenta, non rivendica nessuna dimensione sacra del dolore, riconosce anche la propria ottusità e lo illumina senza nessuna indulgenza se non quella del sarcasmo.
La femmina é nuda perché è spogliata di tutto, per l'impossibilità di opporsi alla pazzia amorosa. Nuda perché Anna, la protagonista, non riesce a mantenere la propria dignità: le è scivolata via, nell’ostinazione di restare aggrappata a un amore finito, malato, esaurito.
Se l’è tolta per inseguire l’altra donna e attribuirle una potenza che nemmeno ha: è solo una proiezione di ciò che lei teme e di cui ha paura. Ma l’altra donna, pur essendo "inferiore" alla protagonista, è potente perché vince senza combattere, senza essere migliore, vince fregandosene di vincere. Vince il cuore dell'uomo di cui Anna crede di essere ancora innamorata e lo fa in modo quasi inconsapevole. "Rovina" il rapporto quinquennale della protagonista, lasciandole in mano un pugno di mosche.
Non serve essere vittime per lasciarsi dominare dall’ossessione e infilarsi in un buco nero fatto di comportamenti miseri e discutibili, sapendo benissimo che stiamo precipitando senza paracadute, ma con il bisogno estremo di farlo ancora e ancora.
Noi siamo gli unici responsabili della nostra discesa agli inferi e scopriamo di non essere in grado nemmeno di scegliere una sofferenza adeguata al senso alto che abbiamo di noi stessi.
La protagonista è pienamente consapevole del comportamento isterico, compulsivo, idiota, umiliante, morboso e ossessivo che sta attuando, ma non riesce ad opporvisi, anzi: lo asseconda.
Forte, in alcuni punti troppo, è un romanzo che ti tiene aggrappata a sé, ma nel contempo ti respinge, per la brutalità di alcune parole, gesti e comportamenti.
Un libro come questo mi fa pensare un po' a Philip Roth ne "L'animale morente", quindi lo consiglio a persone forti e difficilmente impressionabili.
Una lettura, comunque, molto interessante.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
210
Segnala questa recensione ad un moderatore
La femmina nuda 2016-05-24 20:14:41 topodibiblioteca
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    24 Mag, 2016
Ultimo aggiornamento: 24 Mag, 2016
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'amore ed il tradimento all'epoca dei social

Ho deciso di acquistare e leggere questo libro spinto sostanzialmente da due ragioni. La prima riguarda l'editore, "La nave di Teseo", la nuova casa editrice nata (anche) con il contributo di Umberto Eco, come risposta alternativa al colosso "Mondadori-Rizzoli", al fine di pubblicare liberamente opere letterarie di valore al di fuori dalle strette logiche commerciali. La seconda ragione invece va ricercata nel fatto che il suddetto libro è tra i candidati al “Premio Strega 2016" e pertanto l'ho ritenuto assolutamente degno di approfondimento.
Fatte le necessarie premesse, a lettura ultimata, credo di potere affermare che le mie aspettative siano state in parte confermate per ciò che riguarda alcuni spunti sicuramente interessanti a proposito dell'amore e del tradimento "2.0" vissuto all'epoca di Internet, ed invece in parte disattese con riferimento a certe esasperazioni narrative. L'autrice infatti per cercare di esprimere gli stati d'animo di Anna - la protagonista tradita dal compagno che vive contemporaneamente una relazione con un'altra donna - ricorre a toni decisamente forti e ad un linguaggio crudo, volutamente ed eccessivamente volgare. La narrazione avviene come se si trattasse di un racconto epistolare: Anna, a posteriori, si sfoga scrivendo all'amica Valentina, confessandole la spirale di idiozia e di nevrosi raggiunte a seguito della scoperta del tradimento subito. Anna smette di mangiare alimentandosi esclusivamente con crackers e succhi di frutta, comincia a soffrire di insonnia, interrompe la sua vita sociale ritirandosi in sè stessa e spiando il suo (ex) fidanzato tanto su Facebook (riesce a scoprire la password di accesso entrando così nel suo profilo) quanto tramite un App per telefonino, che le permette di controllare virtualmente gli spostamenti di lui e le scappatelle a casa dell’amante. Quest’ultima viene ribattezzata spregevolmente col nomignolo di "Cane", esattamente come il nome dato dalla stessa al suo cagnolino.
Ed è proprio questo atteggiamento voyeuristico, spinto all'eccesso la parte più intrigante del libro, in quanto dimostra come ormai i social network condizionino pesantemente le nostre vite permettendoci di spiare impunemente la privacy altrui senza essere visti, come ammette la stessa Anna:
“ ….Se invece ci spostiamo per intero dentro la virtualità spariscono tutti i freni, perché sparisce la nostra identità”.

Questa presunta libertà ed impunità tuttavia ha un impatto negativo sulla qualità della vita della protagonista. L’accesso incondizionato al profilo di Facebook dell’ex fidanzato non fa altro che aumentare le nevrosi e le isterie di Anna che rimane tramortita dalla scoperta dei particolari anatomici del corpo di “Cane”, trasmessi come allegato ai messaggi che i due si scambiano.
La donna vive il suo malessere di fronte al tradimento, prova rabbia e frustrazione alla vista delle foto che ritraggono la rivale nella sua nudità. Questa mancanza di veli, richiamata anche dal titolo dell’opera, sta a dimostrare come il corpo nudo possa in qualche modo rappresentare la fragilità mentale dell’individuo, in questo caso una donna, nel momento in cui viene messo di fronte ad un fatto così evidente e sconvolgente.

In definitiva potrei consigliare la lettura di questo libro perché contiene riflessioni assolutamente attuali e vicine al nostro modo di vivere quotidianamente il rapporto con i social network, oltre che rappresentare uno spaccato piuttosto realistico della vita di coppia e del tradimento che viene svilito nella sua gravità, come se i tempi moderni avessero in qualche modo svuotato il significato e la portata di certi comportamenti. Tuttavia, come già accennato precedentemente, non ho apprezzato in toto la scelta dell’autrice di raccontare la storia in modo così “urlato”, così eccessivamente viscerale, con la sensazione che si sia trattato di una scelta consapevole per ottenere visibilità e fare parlare del libro, magari proprio a ridosso del periodo di assegnazione del premio Strega.

Trovi utile questa opinione? 
190
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La musa
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
La paura
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'amore addosso
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nel guscio
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (2)
Il cuore degli uomini
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vendicatrice
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Tante piccole sedie rosse
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Le nostre anime di notte
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)
La mia vita non proprio perfetta
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A cantare fu il cane
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Commedia nera n.1
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Eroi della frontiera
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri