La Mennulara
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 6
Profumo di Sicilia
Dopo aver conosciuto la scrittrice era mio obbligo e dovere leggere il suo primo romanzo.
Il migliore di tutti a mio modesto parere.
Una Sicilia che per mentalità può essere ottocentesca, seicentesca e persino degli anni 2000.
Gli anni passano, la sicilianità resta.
Come questo libro, che riesce a far respirare anche d'inverno il profumo primaverile dei fiori di mandorlo e di arance spremute.
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Personaggio indimenticabile
La Mennulara: raccoglitrice di mandorle.
Una figura femminile quasi scolpita nella pietra; una donna che per il suo ruolo- serva in una ricca famiglia siciliana- avrebbe dovuto essere marginale alla storia, ed invece ne è il perno.
In brevi e concisi capitoli si narra la sua storia, vista dagli occhi degli altri: i "padroni", la gente del paese.
E la figura che ne esce è di più, molto di più di quella che sembrava.
Innanzitutto , donna intelligente, con il fiuto per gli affari; donna di polso, dura, che sa mettersi contro la mafia locale; saggia amministratrice della casa che deve governare; infine, donna appassionata e capace d'amore, anche nascosta dietro un aspetto rozzo e primitivo.
E' tutto questo, la Mennulara: un personaggio indimenticabile in un grandioso affresco siciliano.
Secondo me, uno dei più riusciti romanzi della Agnello Hornby.
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la mennulara
E' una storia siciliana, molte delle cose descritte all'interno del libro potrebbero essere accadute realmente. questo libro parla di tante cose: l'antica nobiltà decaduta, i borghesi in decadadenza, la sicilia, la vita di paese, un rapporto servo/padrone non così chiaro e netto, l'ingratitudine, l'invidia, parla anche di mafia.
Ma in realtà parla di quella cosa che noi siciliani chiamiamo "curtigghio" (Altro non è che il pettegolezzo, ma secondo me in siciliano rende di più). E' un continuo curtigghiare (spettegolare)sulla vita di questa Mennulara, di cui in realtà nessuno sa niente, ma sulla cui vita tutti hanno qualcosa da dire. Così con un intrecciarsi curtigghi (pettegolezzi) la mennulara diventa figlia illeggittima di mafiosi, di nobili, di borghesi ma non figlia di suo padre. Amante di chiunque, prostituta, mafiosa e tanto altro ancora. E' la vita di un paesino dell'entroterra siciliano, una storia da leggere, per nulla pesante assume spesso dei tratti esilaranti o tragicomici
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la mennulara
Finalmente un libro che narra una storia che verosimilmente potrebbe essere accaduta e che non è narrata in chiave dialettale, ha mantenuto viva la caratteristica dei luoghi comuni tipici della Sicilia, che non è solo di quel tempo,non do 5 perchè l'autrice secondo me poteva descrivere piu' accuratamente i paesaggi e farci respirare: le zagare, il frumento appena raccolto, il clima dele "processioni religiose" e tanto altro ancora e approfondire l'anima dei personaggi,simpatici e goffi.
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la mennulara
I molti personaggi raccontano la Mennulara ognuno con le parole del proprio sentimento e a seconda di chi ne parla la protagonista diventa bella o brutta,rozza o gentile,odiata o benvoluta...Indiscutibile l'ascendente della Mennulara che anche da morta fa parlare di sé un intero paese in cui ognuno ne serba il ricordo più o meno infarcito di dubbi e misteri......
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La Mennulara
Questo romanzo è l'affresco di un piccolo paese siciliano, Roccacolomba, in cui si annidano e si avviluppano sentimenti e risentimenti mai sopiti. L'intera trama gravita intorno alla "mennulara", chiamata così per "ngiuria" (disprezzo). Una figura sfuggente, dura e spigolosa come la Sicilia dove vive. È bella o brutta nelle diverse parole, nei ricordi differenti di chi ne parla, nei giorni che seguono la sua morte, un pomeriggio dei primi anni ’60. È criata (serva) in casa, della sciagurata casata degli Alfallipe, non solo, è accorta amministratrice dei beni di questa famiglia, impedendone la rovina e la disfatta. E' appassionata di arte e ritrovamenti antichi, dunque anche donna colta, pur nell'ignoranza della grammatica corretta. Molti volti, e nessuno che sembra calzarle bene davvero. Una donna emblematica e forte, intorno alla quale aleggiano molte leggende, antichi rancori, ma anche segreta reverenza. Soltanto la conclusione del racconto, svela la vera essenza di questa controversa figura femminile, attraverso le parole scritte in una lettera, dall'unico uomo che l'aveva conosciuta pienamente, e che aveva dovuto amarla, perché non sentiva di poter fare diversamente.
Buona lettura:)










Opinione inserita da Cristina V 14 Novembre, 2010