La metà di credere La metà di credere

La metà di credere

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di La metà di credere, romanzo di Sabrina Calzia edito da 0111 Edizioni. Perseo è un uomo come tanti, con le sue fobie e le sue contraddizioni. Assillato dall’ansia di fare, vorrebbe impiegare la sua vita in occupazioni davvero importanti. E invece ogni suo giorno finisce con l’essere, alla fine, un mero pretesto per navigare col pensiero un mondo solitario fatto di ricordi. Perché ancora fatica a riconoscersi, nell’universo che gli è toccato in sorte. Un universo ostile dominato dal Tempo, suo storico nemico; in cui riesce a sopravvivere solo aggrappandosi all'immagine, solare ed eterea, del suo grande amore Priscilla. “C'è una domanda, nella vita di Perseo. Che attende una risposta.” Ma la risposta non può arrivare subito perché, Perseo lo sa... "Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte." [Khalil Gibran]

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La metà di credere 2010-02-22 16:44:48 Bruno Calzia
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Opinione inserita da Bruno Calzia    22 Febbraio, 2010

Mi ha emozionato

Sono stato uno dei primi a leggere il libro di Sabrina. Mi è piaciuto molto, anche se l'ho trovato un po' difficile.
Ho pensato fosse dovuto alla mia scarsa cultura, e certamente ciò ha influito. Ma la seconda lettura è stata decisamente più scorrevole e più comprensibile, e mi ha permesso di chiarire alcuni passaggi che avevo trovato poco chiari.
Successivamente ho visionato alcune recensioni e ho visto che ci sono pareri simili al mio, concordi nell'affermare che si tratta di un libro sosprendente, molto ben scritto, che dimostra notevole cultura, ricca fantasia, marcata sensibilità, e capacità di emozionarsi ed emozionare.
Può forse apparire scontato che io sia entusiasta, visto che ho l'onore e il piacere di essere il padre dell'autrice, ma ho constatato di non essere l'unico, e questo mi rende felice e particolarmente orgoglioso.

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La metà di credere 2009-10-19 19:20:00 M.P. Black
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Opinione inserita da M.P. Black    19 Ottobre, 2009

Un libro da leggere...

Ecco, letto in due giorni! Un libro molto particolare, davvero innovativo rispetto agli altri libri comuni di narrativa. Leggendolo, si può cogliere la preparazione "poetica" propria dell'autrice e un'ottima padronanza, quindi, del linguaggio e dell'uso delle parole. Non voglio soffermarmi sulla trama, per non fare anticipazioni e togliere pertanto ai lettori il gusto di scoprire le vicende narrate, ma voglio invece sottolineare come questa autrice, da me conosciuta nel web, sia davvero da tenere sott'occhio. Ha tanto da dire e da esprimere, e già lo ha fatto in questo librio originale.... Vorrei consigliarlo davvero a tutti gli amanti della buona narrativa. E sottolineo che, se il libro è stato inserito nella collana "Selezione" della casa editrice, che è la collanda dove arrivano i libri migliori, un motivo ci deve essere stato....

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La metà di credere 2009-08-19 15:49:14 Elia Gandolfo
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Opinione inserita da Elia Gandolfo    19 Agosto, 2009

La metà di credere

Ho iniziato a leggere questo libro con una curiosità insolita, per il suo titolo: “La metà di credere”. Che significa? A cosa si riferirà?

Ho iniziato senza guardare altro che la copertina davanti e dietro, e mi è piaciuto molto il prologo: guarda un po’, è proprio così, quante storie ci sono attorno a noi, attorno a me,un universo. Mi sono lasciata prendere da questo percorso improvvisato: ma che storia è questa? Come può una ragazza che ha l’età di mia figlia aver elaborato una storia così strana, a tratti intrisa di pessimismo, di rassegnazione, di diffidenza e di paura? E tutti quei nomi astrusi all’inizio di ogni capitolo? Che significano? La mia razionalità si scontrava con ognuno di loro con una stizza impotente.

Poi ho smesso di affidarmi alla razionalità, uscendo dagli schemi soliti, avventurandomi nel senso o non-senso della storia, e l’ho gustata e forse anche capita. Comunque l’ho accolta, e mi ha guidata per mano a vedere un cielo raramente osservato da un’angolazione interessante; con un telescopio che, mentre ti fa scoprire stelle che brillano lontano e che a occhi nudi non avresti visto, fa anche luce in zone del tuo io profondo che danno valore e risalto alla vita e agli Altri.

E’ vero: amare è la metà di credere, perché credere è il tutto: io continuo nella mia avventura quotidiana a scoprire questa bella verità che mi permette di rileggere il passato e di scoprire sempre nuove sfaccettature della realtà. Che meraviglia! Quanti paraocchi, non basta una vita per arrivare a comprendere, ma può bastare per scegliere di volersi avventurare in questo percorso. Non importa se non si raggiunge una meta, scegliere di avventurarsi è già una meta quotidiana, sapendo che amare è la metà di credere. E allora AMO e ACCOLGO, cercando di liberare il cuore e la mente da giudizi e pregiudizi perché così divento LIBERA. Bello poterlo condividere.

Ringrazio l’autrice per avermelo fatto condividere. Una storia fuori dagli schemi soliti, chissà quante ce ne saranno. Storie che vivono.

Naturalmente quando sono arrivata alla chiave di lettura, e ci sono arrivata solo alla fine, ho capito il perché di quei nomi strani e non solo... chissà, se l’avessi letta prima sarebbe cambiato qualcosa nel mio approccio alla storia? Non lo potrò mai sapere, è andata così.

Che altro dire? Il linguaggio è chiaro, forbito, essenziale e scorrevole. Unico appunto, per i miei gusti, è una sovrabbondanza di aggettivi in certe descrizioni, forse perché mi distoglievano dal cogliere immediatamente i significati globali. Lo rileggerò, sicuramente li apprezzerò di più.

Ringrazio l’autrice per aver donato tempo (e non solo!) per qualcuno, è proprio vero che “dando si riceve”... Le auguro di proseguire in questa direzione.

Elia

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