La rossa e il nero La rossa e il nero

La rossa e il nero

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di La rossa e il nero, romanzo di Carmen Covito edito da Mondadori. Appena divorziata da uno scialbo marito milanese di cui viveva succube, Cettina ha ora l'occasione di inventarsi una vita emozionante. Andrà in Siria in qualità di fotografa in una spedizione archeologica. La sua avventura si tinge presto di giallo, quando Cettina si accorge che una misteriosa talpa passa informazioni a una missione archeologica rivale, e ancora di più quando, nascosta in un mobile della sua stanza d'albergo, la donna ritrova una lettera di una misteriosa viaggiatrice inglese di inizio Novecento che parla d'amore, di soldi e spionaggio. Ma la vicenda prende anche decise sfumature rosa quando Ahmad, il condirettore siriano degli scavi, inizia a gettare a Cettina i suoi sguardi infuocati... Nell'esotico paesaggio mediorientale la protagonista scoprirà che anche l'amore rischia di essere un oggetto perduto, un prezioso reperto che va disseppellito prima che si dissolva definitivamente.

Carmen Covito è nata nel 1948 a Castellammare di Stabia (Napoli). Vive e lavora a Milano. Ha esordito nella narrativa con La bruttina stagionata (Bompiani 1992, premio Bancarella 1993), libro di ampio successo dal quale sono stati tratti un film e un monologo teatrale. Ha pubblicato in seguito i romanzi Del perché i porcospini attraversano la strada (Bompiani 1995) e Benvenuti in questo ambiente (Bompiani 1997).

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La rossa e il nero 2011-10-28 13:29:49 lella gritti
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lella gritti Opinione inserita da lella gritti    28 Ottobre, 2011
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La "bruttina stagionata" si emancipa

Qui sembra di essere nella seconda parte de "La bruttina stagionata", il primo libro di Carmen Covito (quello che le ha dato notorietà). Pur trattandosi di un'altra donna - Cettina - le caratteristiche psico-fisiche di questa sono le stesse della precedente: si crede bruttina, ha già alle spalle un matrimonio fallito (il marito se n'è andato con un'altra e l'ha pure cacciata da casa!), pensa di dare fastidio agli altri, e così via con un sacco di masturbazioni mentali.
Decide di darsi una botta di vita e si arruola come fotografa in una spedizione archeologica in Siria.
I personaggi che la circondano sono degnamente fuori di testa rispettando il classico stereotipo dell'archeologo: capricciosi, pronti ad entusiasmarsi e a deprimersi nel giro di pochi secondi, autoreferenziali, megalomani, cospiratori, sospettosi, ecc.
Per una buona metà del libro non succede ASSOLUTAMENTE niente, tant'è che io l'ho abbandonato per un po' di mesi. Forse l'intento della scrittrice era quello di preparare la suspence della seconda parte, ma a mio giudizio l'ha tirata troppo per le lunghe. Poi la svolta nella seconda metà dove i colpi di scena si susseguono l'uno all'altro e allora viene voglia di scoprire come va a finire. Quasi quasi si potrebbe iniziare da metà libro...
Finale a sorpresa con il grande riscatto della bruttina.

Complessivamente un libro leggerino, per niente impegnativo, che va bene se non si ha di meglio da leggere oppure se non si vuole essere emozionalmente troppo coinvolti.

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romanzi rosa con sfumature gialle
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