La stanza vuota
Letteratura italiana
Editore
Recensione della Redazione QLibri
Una stanza vuota di contenuti
Il titolo del romanzo è accattivante e trae in inganno il lettore che si aspetterebbe un romanzo psicologico ma le aspettative vengono tradite ben presto poiché malgrado il testo scorrevole scritto in un buon italiano, la narrazione è decisamente sempliciotta con dialoghi elementari e scarso approfondimento dei singoli personaggi.
Probabilmente l'autrice si è ispirata ai romanzi rosa in circolazione o anche vagamente soprattutto nella figura del protagonista maschile,bello,aitante e dai capelli corvini alla mitica Liala madre di tutte le scrittrici dei romanzi di genere amoroso.
La storia, un inno all'amore e all'amicizia, è poco realistica e dopo un esordio brillante che descrive l’incontro tra i due protagonisti della storia procede stancamente fino alla conclusione pur non mancando di presunti colpi di scena. Assai poco verosimile il decorso della grave malattia del protagonista così come l'esagerata saggezza e maturità del piccolo Alessio, suo figlio.
Consigliato per una amena quanto breve lettura estiva in attesa di opere migliori da parte dell'autrice
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