La vendetta della Sepolta viva di Rosaspina di Belvedere La vendetta della Sepolta viva di Rosaspina di Belvedere

La vendetta della Sepolta viva di Rosaspina di Belvedere

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di La vendetta della Sepolta viva di Rosaspina di Belvedere, opera di Giuseppina Pieragostini edita da Il Caso e il Vento. Ripescando stili e temi della Letteratura d’Appendice – narrazione prediletta per le epopee dei vinti e dei perseguitati – l’Autrice affronta, con ironia spietata, il dramma stesso della creatività femminile. La questione centrale è serissima: può una casalinga scrivere il Grande Romanzo? Troverà mai il coraggio di seguire i desideri della Sepolta Viva che fin da giovane vorrebbe esistere sulle pagine della Letteratura o resterà soffocata da Lardo il balordo, Romeo l’approfittatore e Olghina l’insolente? E se si salva dalla sua famiglia cadrà sotto la mira infallibile dell’Angelo Sterminatore che è la versione femminile dell’Angelo custode degli uomini? “La vendetta della sepolta viva di Rosaspina di Belvedere” è un romanzo domestico. Una commedia umana. Un’epica contemporanea. Ma anche una lista della spesa, dissacrante, di luoghi comuni letterari e di stereotipi narrativi e psicosociali. Chi impera e compie qui un vero Giudizio universale – rovesciando sensi, mescolando generi e vite – è lo Stile. Ampolloso, colto, barocco e popolare insieme, ricco di epiteti e ritmato, giocoso e feroce, tra il sarcasmo gaddiano e la levità grottesca di Cervantes, a eco delle volute sintattiche e del periodare senza fine tipico delle grandi firme della Letteratura d’Appendice ma anche dei grandi affabulatori popolari... Un azzardo omaggiare attraverso una parodia questa Letteratura, qui saccheggiata e ossessivamente citata, che, tra convenienza e sconvenienza, ha saputo cogliere i cambiamenti sociali e ha permesso a molte scrittrici, come la Invernizio per citarne una, di sperimentare con successo quella “stanza tutta per sé” che è lo scrivere. Doppiamente feroce quindi affidare a un Genere che racconta vittime e perseguitate la storia di un probabile riscatto perché se c’è sempre una ragione per compiere un crimine ce n’è sempre una per scrivere. E non c’è un prezzo troppo alto per fare della propria vita un romanzo.

Recensione della Redazione QLibri

 
La vendetta della Sepolta viva di Rosaspina di Belvedere 2012-03-18 14:06:02 peucezia
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
peucezia Opinione inserita da peucezia    18 Marzo, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dell'infelice storia di una donna invisibile

C'è qualcosa di nuovo e d antico in questo romanzo.
La scrittrice tratteggia con inflessibile ironia l'infelice istoria di una casalinga invisibile, la tenera Mariagiulia da sempre incompresa da tutti. La storia della donna emerge pian piano dagli aggettivi che via via l'autrice attribuisce a lei e agli altri protagonisti diretti o indiretti della vicenda dalla sorella minore Miranda, perfetta, amatissima e andata via troppo presto al marito infingardo e truffatore Romeo alla figliastra Olghina mettendoci più di un pizzico di sano manicheismo.
Ma Mariagiulia non è indenne di colpe: in sè nasconde la Sepolta viva emersa sin da quando la madre inferma si nutriva di romanzi d'appendice e ,troppo presa com'è dalle faccende domestiche che compie minuziosamente ma non a perfezione , rimanda sempre il tempo di mettersi a tavolino a scrivere il suo grande romanzo fino a quando...
Fiaba e tragedia sono messe insieme in questo elogio della donna bistrattata e incapace di dire no fino all'annichilimento pur nascondendo perle che nessuno potrà mai vedere.
Pagina dopo pagina la storia di Mariagiulia arricchita da citazioni di libri antichi adusi tra le mani delle fanciulle del primo novecento avvince e stupisce e fa rabbia perché potrebbe essere la storia di molte.
Ci viene in mente ciò che scrisse la Woof in "Una stanza per sè" parlando dell'ipotetica sorella di Shakespeare, che molto avrebbe potuto fare, ma nulla potè a causa dei pregiudizi e della cultura dell'epoca per non parlare delle tristi vicissitudini della Papessa Giovanna e della filosofa Ippazia.
Mariagiulia non si consegna alla grande storia, resta invisibile come molte come troppe ma in compenso brilla in questa narrazione originale e vivace..e spiace che la sua Sepolta Viva sia rimasta tale...

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
storie di e su donne
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*