Le fiamme di Toledo Le fiamme di Toledo

Le fiamme di Toledo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Le fiamme di Toledo, romanzo di Giulio Angioni edito da Sellerio. Giulio Angioni, in questo suo nuovo romanzo, narra la storia del magistrato Sigismondo Arquer, arso al rogo dall'Inquisizione nel 1571. Nel racconto di Angioni la statuaria dei personaggi storici si fa carne, voce e anima delle persone, da Arquer che combatte fino in fondo per la vita, al marrano Diego, alla spiritata di Lapola in una notte di tregenda, a Domíniga Figus, concubina del diavolo, ai giudici e agli sgherri dell'Inquisizione. E in continui intrecci fra passato e presente, altre figure di un tempo sereno: da zio Cocco che suonando fa ballare il mondo, alla maliziosa monacella Pía, a Letizia con cui Sigismondo conosce «la terribile forza dell'amore».

Giulio Angioni è autore di numerose opere di narrativa, tra cui questa casa editrice ha pubblicato: Il mare intorno (2003), Assandira (2004), Le fiamme di Toledo (Premio Mondello 2006, Premio Corrado Alvaro 2006), Afa (2008).

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Le fiamme di Toledo 2011-12-15 19:24:15 radde
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radde Opinione inserita da radde    15 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 2011
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Resistere

Si potrebbe ben dire un romanzo sul coraggio, Sul coraggio vero, sul resistere a lungo (quasi nove anni in galera e infine accettando la condanna al rogo), pur di non tradire le proprie convinzioni. Sigismondo Arquer, avvocato generale del regno di Sardegna al tempo di Filippo Secondo, si trova, da buon europeo dei suoi tempi e luoghi, a essere in sintonia con riformatori come Lutero ed Erasmo. E questo lo perderà, nella Sardegna spagnola. Il racconto che ne fa Angioni lo mostra nella sua determinazione a non tradire per non tradirsi, di resistere per esistere degnamente. Ne risulta un racconto di trame e di avventure, ma dove anche la disputa religiosa si fa trama e dramma. Mirabilmente scritto. Molto coinvolgente.

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Le fiamme di Toledo 2011-12-05 17:26:33 lyk
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lyk Opinione inserita da lyk    05 Dicembre, 2011
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Un grande romanzo

A prima vista può sembrare di lettura impegnativa, ma non è vero, non appena si entra dentro la vicenda, che è vera, terribile e coinvolgente. Il personaggio onnipresente Sigismondo è un indimenticabile, tanto quanto la storia tremenda della sua vita. Certe storia vanno raccontate, Magari in questo modo esemplare. Da consigliare molto.

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Le fiamme di Toledo 2011-11-23 18:13:18 giampa
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giampa Opinione inserita da giampa    23 Novembre, 2011
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Bel racconto di miniera

Concordo con la recensione di Taxan. Di Angioni io qui recensisco l'ultimo romanzo, Doppio cielo, bellissimo racconto di miniera, da annoverare con quelli dei Cronin, Zola, Lawrence.

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Romanzi storici
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Le fiamme di Toledo 2011-11-20 10:10:47 triven
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triven Opinione inserita da triven    20 Novembre, 2011
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Se quello è stato un uomo

La vicenda, ben documentata storicamente, è narrata con molta abilità e partecipazione dell'autore, che così innesca la partecipazione del lettore, portato a seguire il ricordo della sua vita da parte del protagonista, che racconta liberamente in prima persona. Il risultato è un racconto molto avvincente. Anche i problemi teologici diventano parte drammatica e coinvolgente della trama. Oggi, col senno di poi, il protagonista Sigismondo Arquer ci appare un eroe del libero pensiero. Da consigliare molto.

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Romanzi storici e no
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Le fiamme di Toledo 2011-11-01 10:09:28 taxan
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taxan Opinione inserita da taxan    01 Novembre, 2011
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Un rogo di giustizia

Il protagonista di questo romanzo, Sigislondo Arquer, è un uomo del Cinquecento deciso a mantenere la dignità delle sue scelte di vita e di credenze nel clima di violenza teologica tra riforma e controriforma e più in grande tra cristianesimo e islam ottomano (siamo alla vigilia della battaglia di Lepanto). In attesa del rogo Sigismondo rivisita la sua vita per ridarle un senso diverso da quello che le danno i suoi giudici e fra poco i suoi carnefici. E' un esame di coscienza in articulo mortis che però ricostruisce una vita movimentata e vissuta pericolosamente tra la Sardegna, la Toscana, la Svizzera, la Spagna, e con contatti con i grandi dell'epoca, da Filipopo II ai riformatori. Sigismondo è stato un uomo politico, avvocato generale del Regno di sardegna allora appartenente alla corona di Spagna. Il racconto è fatto in prima persona, nella cella dell'inquisizione di Toledo, nei tre giorni precedenti il rogo. I fatti narrati sono in sostanza fatti realmente accaduti a persone realmente esistite, che in queste pagine hanno i loro veri nomi e accadono nei luoghi del loro reale accadere. Questa caratteristica si scopre a poco a poco, finché si arriva a fidarsi anche dei piccoli e fin minimi particolari come veri o altamente verosimili. Vivissimi i personaggi. Una Sardegna veramente inedita. Come non ci si poteva aspettare, le dispute teologiche sono di un vivezza e di un'attualità coinvolgente. Ne risulta un libro tremendo, ma senza effettacci orrorifici, bensì di grande e coinvolgente umanità, entrando in sintonia con un uomo che decide di non voler vivere una vita diminuita dal tradimento delle proprie convinzioni, del resto condivise con tanti altri europei della sua epoca.

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Yourcenar, Memorie di Adriano e L'opera al nero; Hugo, Memorie di un condannato a morte; Sciascia, Morte dell'inquisitore e Todo modo.
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