Make Your Business
Letteratura italiana
Editore
Jacopo Ferrari è un giovane autore di Novara. Conclusi gli studi classici, inizierà la carriera universitaria presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Milano. Da sempre nutre una grande passione per la letteratura italiana. Make your business è il suo primo romanzo.
Recensione della Redazione QLibri
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Buono a metà.
Ho voluto leggere questo libro per due motivi: prima perché l’autore è un giovane ragazzo italiano e secondo perché è il suo primo romanzo. Il romanzo parla della storia di un ragazzo di nome Marco che tutti conoscono però con il soprannome di Bisi. Bisi deriva da “Make Your Business”, frase che Bisi ripete spesso ai suoi amici. Qual è il business di cui parla Marco? La droga. Bisi infatti è uno spacciatore di hashish e marijuana molto famoso tra i suoi amici, dai quali viene trattato con rispetto, lo stesso rispetto che lo fa anche risaltare agli occhi delle ragazze. Il romanzo si sviluppa velocemente (i capitoli sono tutti molto brevi) tra una “vendita” agli amici, e un’uscita con la ragazza che gli fa battere il cuore. Tutto questo fino alla fine, fino a quando il nostro Bisi non si accorge, tramite uno strano scherzo del destino” che così facendo stava si vivendo la gloria che il personaggio Bisi gli aveva regalato, ma in realtà si stava perdendo tutto quello il Marco non Bisi avrebbe potuto avere, compresa la ragazza che aveva sempre desiderato. In sostanza l’idea del protagonista prigioniero del suo personaggio, che in alcuni tratti perde anche il contatto con la realtà fino poi a pentirsene, è ottima. Quello che invece mi è piaciuto un po’ meno è stato il fatto che molto spesso alcune situazioni vengono un po’ esagerate, un po’ troppo forse per un romanzo che cerca di essere il più realista possibile. E un altro piccolo neo è forse la presenza di alcune situazioni un po’ scontate (il bacio, da ubriaco, con la ragazza che non gli piaceva e che poi gli complicherà la situazione con la ragazza che invece amava ). Il linguaggio è invece azzeccato, con neologismi e frasi tipiche dello “slang giovanile”. In conclusione diciamo che è un libretto che si legge con piacere se avete voglia di una lettura leggera e spensierata.









