Margherita Dolcevita
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Opinioni inserite: 5
Margherita si droga!
Delusa da Benni per la seconda volta in un solo mese. Che succede?
“Margherita Dolcevita” è un fallito tentativo di voler mettere in scena sempre la sua consueta critica alla società, ma amalgamandola con una pessima storia, se non orrenda.
Un insieme tra fantascienza, surrealismo o semplicemente idiozia.. pura ed estrema idiozia. Il perché di molte cose non mi è chiaro, ancora. Il motivo di alcune scelte contenutistiche proprio non mi lascia apprezzare il libro. La bambina della polvere.. Angelo.. i Del Bene, il Cubo.. ma di che cavolo stiamo parlando? Questo è un colpo basso. La cosa più sensata del romanzo sembra essere quella specie di cane “Pisolo”.. e ho detto tutto!!
Dal punto di vista contenutistico dico NO (altro che Valsoia!)
Dal punto di vista stilistico… pure.
La storia non regge. Uno svolgimento insensato completamente, un finale affrettato e banale, un epilogo insufficiente.
No, non è il mio Benni. Forse Stefano è bravo a scrivere racconti.. per i romanzi “è n’altra cosa!”.
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Futuro significa progresso?
Dopo aver letto Saltatempo con grande entusiasmo mi sono avvicinata a Margherita Dolcevita e l'impressione di un autore intelligente ed estremamente ironico è stata confermata. Ironia, non polemica, si badi bene. Perchè Benni non esalta gli uni per affossare gli altri, non esiste la perfezione, nè la ragione in senso assoluto, esiste la vita che con tutte le sue sfumature ci distanzia, ci divide inevitabilmente. Qui si riprende la tematica già affrontata precedentemente del mondo naturale contrapposto alla città/civiltà e al suo supposto progresso. Il mondo di ieri, con la sua semplicità e magia (Maghetta come si fa chiamare Margherita)viene assorbito dal mondo di oggi/domani che corrompe, divora e devasta tutto. Margherita è l'ultimo baluardo che tenta di difendere la sua casa, il suo giardino, il mondo per come lo conosce, ma la sconfitta inizierà proprio dalla stessa anomala famiglia di cui si fida. Il consumismo, l'innovazione, la tecnologia, il cartellone che oscura il cielo di stelle tutte inventate... siamo sicuri che l'uomo abbia preso la giusta direzione? Questo sembra dirci Benni fino alle ultime righe di un romanzo sopra le righe, forse un po' esagerato in un finale degno di "L'ultimo Capodanno" di Ammaniti. Ma convince, come sempre.
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Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 2011
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un po' d'aria biopurificata
“I miei genitori mi hanno chiamato Margherita, ma io amo essere chiamata Maga o Maghetta. I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio snella, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno, che è un po’ arteriosclerotico, mi chiama Margheritina, ma a volte anche Mariella, Marisella oppure Venusta, che era sua sorella. Ma soprattutto, quando sono allegra mi chiama Margherita Dolcevita." Così inizia il libro di Stefano Benni Margherita Dolcevita e da subito ci lasciamo contagiare dall’allegria di questa ragazzina.
Margherita è un’adolescente intelligente e fantasiosa che sa guardare il mondo con ironia, forse per i chili di troppo o per il suo cuore un po’ difettoso. Vive con la sua famiglia, di cui giustifica i difetti, che più che altro sono stramberie, in un posto che non è né campagna né città. Si perde nel grande prato intorno alla casa, l’ultimo baluardo di campagna che viene divorata lentamente dalla città. E’ la sua, una vita normale, che assomiglia alla vita di tanti altri adolescenti, almeno fino al giorno in cui, di fronte la sua casa appare un cubo nero circondato da un asettico giardino e da una palizzata di siepi. Lì si sono trasferiti i signori Del Bene, portatori della beatitudine del consumo. Con la loro aria biopurificata, le loro siepi finte, la loro eleganza incantano la famiglia di Margherita. Solo lei resta immune da quel fascino, anzi avverte un pericolo subdolo, non riuscendo però a identificarlo. Con la sua fantasia e la sua combattività, cerca in ogni modo di scoprire quale sia il piano diabolico in cui i Del Bene voglio far precipitare la sua famiglia e forse il mondo intero.
Come sempre Stefano Benni fa centro, con il suo modo di scrivere unico per l'uso originale e innovativo del linguaggio, la sua acutezza nel colpire con la satira gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua comicità stralunata e irresistibile e la sua inesauribile fantasia, che gli permette di creare mondi immaginari l'uno più straordinario dell'altro.
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libro divertente e simpatico
il libro è carino da leggere e molto simpatico, ma non è quello che mi aspettavo ..
La protagonista, Margherita, può risultare simpatica ai lettori ma la storia non mi è piaciuta granchè.. poi va a gusti!!! buona lettura!!
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Margherita Dolcevita
E' il primo libro che leggo di Benni, mi ci sono avvicinata dopo aver letto una frase che mi è rimasta impressa... ..." Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere."
E' sicuramente un libro leggero, niente di impegnativo.. la lettura scorre veloce anche per lo stile che l'autore utilizza.
Nonostante mi aspettassi qualcosa di più profondo mi è piaciuta la tecnica dell'autore di inserire qua e la, frasi dal significato profondo che "contrastano" apparentemente con la "levità" della storia.










Opinione inserita da Fede93 17 Giugno, 2010