Non avevo capito niente
| 3.5 (28) |
Letteratura italiana
| Autore | Diego De Silva |
Editore
| Casa editrice | Einaudi |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 28
E' un libro che aiuta a capire
Le analisi interiori compiute sui singoli personaggi risultano ben fatte rispecchiando in primissima battuta, fin dalla prima pagina, la triste condizione degli uomini appena usciti da una separazione: "si va a passeggio.. per lo shopping della disperazione, che spinge a investire su mercati inesistenti. Perché è chiaro che quando non hai alternative cominci a travisare la realtà disponibile". Quanti non capiscano un simile concetto, o non si ritrovino in certi atteggiamenti, sono quelli probabilmente mai separati. Appaiono invece pesanti ed eccessive talune digressioni che allontanano, spesso, il lettore dalla trama portandolo, a volte, anche fuori scena. Il libro è complessivamente piacevole e gradevole; le sue 310 pagine vanno giù d'un fiato senza alcuna difficoltà. Non vi è nulla di incomprensibile in un testo che risulta, invece, scritto con semplicità e autentica padronanza del linguaggio dal suo autore.
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| Lettura consigliata | sì |
Irritante
Ero stato indotto alla lettura di questo romanzo dalla recensione entusiasta di una nota firma del supplemento domenicale di Il Sole-24 Ore che, tra l'altro, magnificava la novità del cambiamento di stile e registri di De Silva.
Non c'è ombra di dubbio sul fatto che, nella panoramica contemporanea italiana, l'A. sappia scrivere bene. Ma al di là di questo ho trovato il romanzo irritante per la vacuità dei personaggi e della storia.
A mio parere riflette fedelmente la vacuità di certa filmografia "giovane" e "giovanilista", incentrata su personaggi che non crescono mai, e che pensano di autoassolversi per il solo fatto di esserne consapevoli: il problema, però, è che ne sono anche compiaciuti! Questo autocompiacimento, per il modo in cui trasuda da tutta la narrazione, finisce per coinvolgere la visione di un autore che non appare mai prendere le distanze.
Si aggiunga poi a tutto questo una rappresentazione di personaggi, fenomeni e atteggiamenti camorristici come se si trattasse di bozzetti di costume, di folclore - in tempi di "Gomorra"!! - e, francamente, l'irritazione mi è sembrata una reazione del tutto appropriata.
Alla fine non ho potuto evitare ri pensare che il titolo, in un certo senso, risulta paradossalmente appropriato.
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| Lettura consigliata | no |
EVVIVA!
Dopo averlo letto potete dar fuoco a tutta la vostra biblioteca. Lo so che il commento è esagerato, ma come si fa a non trovarsi in ogni arguta osservazione che De Silva spiattella ironicamente su ogni gesto quotidiano e le sue origini psico-comportamentali che ci portano ad agire più o meno consapevolmente per continuare a sentirsi vivi? Dopo questa lettura se aveste mai pensato di aver bisogno di uno psicologo per le vostre piccole-grandi nevrosi, allora capirete che potreste essere proprio voi il consulente mentale di voi stessi... e risparmiare un bel po' di soldi. Unica ostacolo: bisogna avere il coraggio di guardarsi dentro con onestà disarmante. E De Silva lo fa senza preoccuparsi di alcun giudizio.
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| Lettura consigliata | sì |
nemmeno io ho capito
Non ho capito questo libro, che ho ripreso dopo un po' perché non riuscivo ad andare avanti. Ma dopo un anno riprovandoci la situazione non è migliorata. Alcune pagine divertono ma come romanzo non ha molto senso.
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| Lettura consigliata | no |
Non avevo capito niente
Libro di piacevole lettura, sicuramente non impegnativo.
In alcuni tratti brillante e veramente spiritoso, la verità.
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| Lettura consigliata | sì |
che bella malinconia!
Ma che bella malinconia!!
Leggo per la prima volta De silva e forse, essendo napoletana, ho colto il senso di tutto quello che l'autore ha voluto dire.
La lettura è molto piacevole e scorrevole, i personaggi estremamente curati nel profilo, e vi assicuro molto fedeli all'originale.
Ambientazione accurata e precisa in tutti i particolari.
La storia è credibile e divertente.
Nel finale grande riscatto.
Lo consiglio e vi assicuro l'ho consigliato a tutti gli amici che amano leggere.
Non pretende di essere letteratura impegata ma, francamente una lettura così piacevole è rara. Molto bravo De Silva!
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| Lettura consigliata | sì |
Malinconico... fino a che punto?
De Silva questa volta ha usato un linguaggio diverso rispetto al suo precedente "Una donna di scorta", in entrambi c'è il messaggio vero, di "vite vere". Vincè Malinconico (di nome e di fatto) è un personaggio "semplicemente complicato" che chissà quanti ne incarna e chissà quanti ne conosciamo nella nostra vita quotidiana, in questo caso è solo grazie al linguaggio e alla bravura dell'autore che ho percepito di avere letto un libro profondo e ricco di rifessioni, malgrado le risate che mi ha sucitato.
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| Lettura consigliata | sì |
NON HO CAPITO NIENTE
Mi spiace per l'autore, ma già della prime pagine questo libro è stata una delusione: pieno di descrizioni quasi maniacali che non aiutano la fluidità della storia, che a sua volta è proprio povera. Non l'ho finito di leggere e per me è davvero una cosa insolita.
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| Lettura consigliata | no |
Capire di non aver capito niente...
L'ironia è usata come arma per difendersi dalla violenza come dal grigiore di una vita piena di problemi più o meno reali. Una lettura piacevole arricchiata qua e là da situazioni umoristiche che ti strappano il sorriso o da rilessioni leggere quanto pungenti.
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| Lettura consigliata | sì |
Non avevo capito niente
Un libro assolutamente da leggere. Divertente senza mai diventare banale, anche quando tratta argomenti che allegri non sarebbero. Un periodo di pesanti cambiamenti nella vita del protagonista descritto ridendosi addosso ed illustrando in dettaglio una magnifica e pratica filosofia di vita. Sono le cose che tutti noi pensiamo quotidianamente messe su carta in modo davvero piacevole. L’Avv. Malinconico è un personaggio riuscitissimo e il suo “segugio” Tricarico altrettanto. In realtà tutti i personaggi sono perfettamente delineati e veritieri.
Ho adorato il suo modo di sdrammatizzare gli eventi usando i nomi del catalogo IKEA per i mobili (e intanto sottolinea la precarietà della situazione).
Cassarlo per una bestemmia (riportata, peraltro, non detta!) è, a mio avviso, da bigotti.
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| Lettura consigliata | sì |
non avevo capito niente
Un libro divertente, piacevole e consigliato veramente di cuore a tuttti quelli che si prendono troppo sul serio!fa pensare!
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| Lettura consigliata | sì |
Dolceamaro
Se pensavate che una buona laurea ed una professione importante vi garantissero contro le "buche" che la vita ci mette ogni giorno davanti...vi sbagliavate di grosso. E' questo che ci racconta l'autore attraverso le vicissitudini di Vincenzo Malinconico , Professione avvocato con un solo cliente , appena abbandonato dalla moglie per un brillante architetto ...alle prese con un possibile cliente alquanto "incomodo" , i problemi dei figli adolescenti e una nuova storia d'amore. Il tutto scandito da pensieri e parole (spesso diversi tra loro) di quest'uomo che affronta le situazioni con irascibile determinazione nonostante contraddizioni , sbagli e paure .
Dialoghi e situazioni sono parecchio realistici e spesso strappano più di un sorriso, in mezzo all'ironia c'è anche dell'amarezza e viceversa... alcuni passaggi sulla solitudine oppure sulla difficoltà di realizzarsi svolgendo una professione "inflazionata" sono molto ben riusciti.
Lo scritto dell'autore poi è molto vicino al "fiume di parole" tipico del personaggio di cui ci racconta la storia.
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| Lettura consigliata | sì |
non avevo capito niente
Libro gradevole e scorrevole, con Malinconico alle prese con i problemi di tutti noi.
Peccato per la sua arrabiatura con la preside che cercava di aitare lui e suo figlio, mi è sembrato ingeneroso e scortese il modo con cui ha trattato la malcapitata.
Complimenti comunque a De Silva.
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| Lettura consigliata | sì |
Bello e divertente
Riesce ad essere estremamente divertente senza essere banale. Scritto molto bene con un linguaggio ricco ma scorrevole
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| Lettura consigliata | sì |
Una piacevole sorpresa
E' il primo libro che leggo di Diego De Silva ed è stata un'autentica sorpresa. Una lettura piacevole. Un libro disincantato ed ironico dei nostri giorni. Leggendo tra le righe ci sono spunti di riflessione sul vivere quotidiano (naturalmente per chi riesce a coglierli). Bravo De Silva.
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| Lettura consigliata | sì |
bravo diego!
io in realtà ho letto prima questo e poi la solitudine ecc... Ovviamente quello di Da Silva non è un capolavoro ma è ironico e avvincente e ti concede un sorriso non scontato... ti ritrovi a pensare ai tuoi pezzi Ikea, ai surgelati, alla precarietà del lavoro e delle famiglie che ci costruiamo senza sapere bene se saremo in grado di portarle aventi...niente a che vedere con l'angosciosa noia e il fittizio esistenzialismo dei due protagonisti di giordano che ti vien voglia di farli malmenare da mimmo 'o Burzone così vediamo se si svegliano!!
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | la solitidine dei numeri primi e vuole riprendersi dal trauma! |
non avevo capito niente
Oltre la storia romanzata c'è la possibilità di fare un viaggio introspettivo grazie all'ironia con cui tratta temi a tutti comuni..la fine di una storia,il lavoro che non corrisponde a ciò che si sognava..ti permette di ridere su se stessi oltre che sul protagonista
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| Lettura consigliata | sì |
NON AVEVO CAPITO NIENTE
Non è un capolavoro ma non ha nemmeno la pretesa di esserlo. Protagonista un pò retrò che a volte pecca di eccessiva ingenuità ed altre prende la vita con troppa leggerezza.
Un libro scorrevole e piacevole, adattissimo sotto l'ombrellone
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| Lettura consigliata | sì |
Voli pindarici
La forza del libro sta nella narrazione, si parla di camorra e di rapporti umani con una leggerezza ed un humor irresistibili. Si finisce per appassionarsi alle vicende del protagonista (Vincenzo Malinconico...il nome è già tutto un programma), la cui umiltà ne giustifica i continui errori. Interessanti sono anche i "voli pindarici" del protagonista che spaziano fra i "massimi sistemi" e le banalità della vita quotidiana.
Uniche pecche del libro un bestemmia inserita a pag.249 e un'abbreviazione linguistica (per es.) ripetuta più volte nel testo. Buona lettura:)
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| Lettura consigliata | sì |
Non avevo capito niente
E' il protagonista la forza di questo libro, il suo modo nello stesso tempo leggero e profondo di esaminare tutto quello che gli succede. Scorrevole e piacevole da leggere. Lo consiglio a tutti!
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| Lettura consigliata | sì |
un goccetto di amaro piacevole
La forma colloquiale può piacere o meno, ma è una scelta rispettabile. La storia è un insieme di sottostorie, nessuna della quale riesce a prendere il sopravvento.
Finale un pò tirato come un cazzotto, forse proprio una di quelle accelerazioni improvvise di cui si parla tanto nel libro.
Gustoso e molto "umano" il personaggio del tutor.
A rileggerci presto, dunque.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Consigliato a chi annaspa nel mare melmoso della professione. |
PiacevolErrimo
Molto molto piacevole. Nonostante la semplicità della storia è davvero coinvolgente nelle riflessioni, trattate con un'ironia di certo già vista, ma ciò nonostante sempre divertente.
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| Lettura consigliata | sì |
Una bella sorpresa
Nel suo genere, una chicca. Estremamente piacevole, offre la rappresentazione del dramma di (soprav)vivere ben stemperato dalla leggerezza. Strappa genuine risate e ciò è impagabile. Più che buono.
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| Lettura consigliata | sì |
contiene una bestemmia
... ma cosa voleva dimostrare con quella bestemmia forzatamente inserita a pag. 249? Che in Italia esiste la libertà di stampa? Bene, bravo, bis!
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| Lettura consigliata | no |
Ma carofiglio che ne pensa?
Io l'ho trovato pericolosamente simile a "Con gli occhi chiusi" di Carofiglio, che avevo letto un anno fa. Sono esterrefatta. Esterrefatta.
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| Lettura consigliata | no |
cocktail all'italiana anzi alla napoletana
L'autore ha preso un pò da woody allen, un pò da bret easton ellis, ha aggiunto una spruzzatina di immancabile camorra e ha confezionato un libro piacione...se questi sono i nuovi scrittori italiani...aridatece De Crescenzo
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| Lettura consigliata | no |
non ho capito io?
perchè il personaggio del figlio a un certo punto scompare e non sappiamo che fine fà?
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| Lettura consigliata | sì |
Diego De Silva
Un romanzo che si fa leggere senza problemi. Non siamo di fronte ad un capolavoro della letteratura, ma lo stile e l'ironia dell'autore sono piacevoli. La storia in sè non ha spessore, ma permette all'autore di compiere numerose riflessioni, spesso interessanti. Promosso
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| Lettura consigliata | sì |










Opinione inserita da Mara








