Non smettere mai di ballare
Letteratura italiana
Editore
Adriana Angoletta è nata a Roma nel 1954, ma vive tra Padova e Cortina d'Ampezzo, da dove proviene la sua famiglia. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Storia dell'Arte, dal 1981 al 2004 ha organizzato e gestito oltre cento mostre d'arte ed eventi culturali a livello nazionale ed internazionale. Nel 2005 ha deciso di chiudere una pagina della sua vita e di aprirne una nuova, quella della scrittura: nel 2007 ha pubblicato il primo romanzo, Come la neve (Giraldi Editore), nel 2010 ha terminato Non smettere mai di ballare e attualmente sta correggendo il suo terzo romanzo. Collabora con diverse riviste scrivendo racconti e articoli di argomento artistico e culturale.
Recensione della Redazione QLibri
Ultimo aggiornamento: 10 Mag, 2012
Top 50 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
BALLIAMO, VESTITE DI UN MATISSE.
Guido e Anna, una splendida storia d’amore tra un uomo e una donna.
Forse non quella che immaginavi da bambina leggendo le favole con l’immancabile Principe Azzurro. Ma una storia d’amore profonda e passionale che puoi perlomeno provare a capire o che magari tu stesso hai vissuto, una volta diventato adulto.
Perche’ poi si sa, i principi azzurri, da adulti, il cavallo bianco spesso lo usano per scappare.
E quando invece il cavallo bianco lo lasciano a pascolare, ci pensa la vita talvolta a giocare brutti scherzi. Guido e Anna.
Anna e Ginevra, una splendida storia d’amore tra una madre e una figlia.
Una mamma e una bimba prima, due donne poi.
Amore, amicizia, segreti, confidenze, sintonia, rispetto.
Mi sembra ancora di vederle ballare come due pazze, sole in casa , mi sembra di sentirle ridere per qualsiasi cosa , visitare un museo e fantasticare sui colori di un quadro o semplicemente chiacchierare davanti a una pizza .
Complici e felici. Anna e Ginevra.
Non so quali mie corde abbia raggiunto l’autrice inizialmente in questo romanzo, ma qualsiasi esse siano e’ riuscita a suonare una melodia toccante, che mi ha colpita dritta non so ancora dove, commuovendomi spesso, spessissimo.
Mi ha molto intenerita ed emozionata fin dalle primissime pagine questo libro. E quindi avevo aspettative altissime .
Poi invece dalla meta’ in poi, dalla partenza di Ginevra o poco prima diciamo, mi e’ sembrato entrare un po’ in difficolta’, l’ho visto annaspare, diventare talvolta un poco macchinoso ed improbabile.
I lunghi monologhi si sono fatti piu’ pesanti e la lettura piu’ lenta.
Peccato, la prima meta’ mi era piaciuta moltissimo.
Lo so, non sto motivando molto quanto asserisco ma rispetto l’autrice che in quarta di copertina dice poco o nulla della trama, ben venga, e’ bene scoprire il libro pagina per pagina, leggendolo.
Tirando le somme posso dire che e' un buon libro, molto sensibile e positivo, si legge velocemente e piacevolmente.
Buona lettura.









