Nostalgia della ruggine Nostalgia della ruggine

Nostalgia della ruggine

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Nostalgia della ruggine, romanzo di Sergio De Santis edito da Mondadori. Una ridicola scusa: tornare nella città da cui è partito tanti anni prima per vendere un insignificante appartamento in un quartiere caotico e popolare, rimasto libero dopo la morte del padre. Davide è un uomo d'affari cresciuto alla scuola dell'utile e della spietatezza. Scende da un aereo per salire su un altro, non ha amici ma ha avuto molte donne, e ogni suo spostamento è organizzato da un'efficientissima segretaria scozzese. I suoi tempi sono scanditi, i sentimenti azzerati. Tutta la sua vita si è ispirata all'esempio e al culto di un eroe spregiudicato e ambiguo: Alcibiade, il politico greco maestro di seduzioni e di inganni. Calcolatore, affascinante, un uomo che ha costretto, da sempre, gli storici su due sponde opposte, quelli che lo considerano uno statista brillante ma troppo furbo, quelli per cui è stato un cinico traditore. Ma perché un uomo come Davide è tornato a farsi inghiottire da una città che sembra completamente all'opposto dei valori, o dei disvalori, che hanno da sempre orientato le sue scelte? Una città stremata dalla vitalità mortale di barbari la cui violenza poggia sulla debolezza, la cui aggressività è l'esorcismo di un'inferiorità ancestrale, patita nella loro esistenza come in quella dei loro padri. È Napoli questa città, anche se Sergio De Santis non la nomina mai, come se il solo evocarla esplicitamente avesse il potere nefasto di addolcire i toni, oppure, al contrario, di incanalare il racconto nei binari di un prevedibile pathos o di un altrettanto prevedibile orrore. E invece questo romanzo, anche se non si nega i suoi quasi doverosi momenti di strazio, risuona aspro, inconciliabile, come lo è la modernità amara che tutti in ogni luogo viviamo, come lo fu l'esilio di un eroe greco troppo immerso nel buio della storia per risplendere della luce accecante del mito.

Sergio De Santis, nato a Napoli nel 1953, insegna storia e filosofia nei licei. Ha collaborato a "la Repubblica" e attualmente scrive su "Il Mattino" di Napoli. Suoi racconti sono apparsi su varie riviste letterarie e nelle antologie Decalogo (Rizzoli) e Luna Nuova (Argo). Nel 2000 ha pubblicato la raccolta di racconti Malussìa. Storie del vulcano muto (Avagliano). Del 2005 è il romanzo Cronache dalla città dei crolli (Avagliano), finalista al premio Strega 2006.

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