Occhi vintage
Letteratura italiana
Editore
Vera Daroda è nata a Roma nel 1985 e ha vissuto cinque anni a Londra dove attualmente risiede. Questo è il suo primo romanzo e lo ha dedicato a Peter Doherty suo compagno di bevute .
Recensione della Redazione QLibri
Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 2012
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Il nulla.
Sgomento.
Riassumo tutto così.
"Occhi vintage" non meriterebbe neppure una recensione perchè per me è un "non-libro". Ora penserete "suvvia non far la schizzinosa cosa c'è che non va?!"
Il punto è che piuttosto, non c'è nulla che vada bene.
Andiamo con ordine, amo Londra. Ci ho passato un bellissimo periodo e ho avuto modo di assaporarne l'atmosfera caotica, la multiculturalità, la vitalità... Londra è come un libro sempre nuovo, ogni angolo, ogni locale, ogni attrazione merita di essere scoperta e riscoperta più e più volte.
Vera Daroda, l'autrice di questo "robo" che ho appena terminato, è un italiana che vive a Londra che ci offre delle istantanee della città: Camden Town, Covent Garden, Brick Lane... La Londra giovane, la sua anima rock e punk, i concerti, la droga, i negozi di abiti usati. Questo è l'unico merito che le riconosco.
Il resto è il nulla.
La trama inesistente, Emilia, 24enne a Londra da 4 anni, vive una vita sregolata tra amori fugaci, droghe e vita notturna.
Nessun evento degno di nota, nessun senso logico, nessun colpo di scena.
Nulla appunto.
148 pagine di dialoghi insensati, privi di contenuto, che mi hanno innervosita e sfinita.
Per deliziarvi fino in fondo ve ne trascrivo qualcuno:
«Adesso riuscirai a dormire?»
«Si spero di si. Sono distrutta dormirò di sicuro»
«Ok. Mancano ancora due fermate per Clapton»
«Ci mette secoli quest'autobus. Fra un po' cambio casa e mi trovo un appartamento vicino alla metro. Non ce la faccio più la notte quando torno. Stare su questo autobus mi stressa»
«Siamo arrivati. Scendiamo»
«Ecco, finalmente!»
«Queste giornate di gennaio si fanno sentire. Fa un freddo infernale»
«Certo, non siamo mica in Italia, cara!»
«No, e poi questa pioggia non smette mai»
«Io non porto mai con me l'ombrello»
«Io nemmeno. Siamo simili per quest Frank!»
«Sì, è vero, lo siamo».
???
«Frank, andiamo di nuovo a ballare. Adoro questo pezzo dei Joy division, Isolation»
«No a me non va! Oggi sono un po' stanco. Vorrei tornare tra un po'!»
«Ok, dopo questo pezzo possiamo andare, se vuoi!»
«Va beh, rimaniamo ancora mezz'ora»
«Grazie Frank. Mi fa impazzire questo posto pieno di luci strobo e la musica è fantastica. Adoro gli anni Ottanta».
???
«La rollo io?»
«No dai Emilia, voglio provare io»
«Ok fai tu»
«Adesso lo squaglio»
«Ok aspetto»
«Dammi una sigaretta»
«Ecco, Sam»
«Ho squagliato Adesso li mischio. Passami una carina.»
«Sì»
«L'ho girata! E' fatta»
«Grande, Sam»
«Dai Emilia, fumiamo»
«Ok accendila tu, Sam»
«Ok ecco, accesa»
«Inizia tu, Sam»
«Si ho dato un tiro, adesso te la passo»
«Ecco, adesso anch'io. Fumato. Te la ripasso»
«Grazie do ancora qualche tiro»
«Sì,dai Sam».
???
Eccezioni? No il libro è INTERAMENTE così.
Vera Daroda, cara, tu non mi avrai più..!









