Oliver Oliver

Oliver

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Oliver, romanzo di Mariella Musitano edito da MJM Editore. Mariella Musitano nasce a Roma nel 1976. Passa la sua infanzia e adolescenza fra la capitale e la campagna romana, dove la sua famiglia si trasferisce nei mesi estivi. È in questo ambiente che riscopre l’amore per la terra e le piante e il desiderio irrefrenabile di scrivere racconti, storie che popolano la sua fantasia di bambina. A dodici anni chiede al padre di regalarle una macchina da scrivere, una “Olivetti 32”, con la quale comincia a caratterizzare ambienti e personaggi immaginari, dando loro un volto, una collocazione. La scrittura diventa sua fedele compagna, attraverso di lei riesce a sentirsi viva. Attualmente ama definirsi “la scrittrice giardiniera” e vive con il suo compagno e il loro bambino fra la capitale e la campagna romana dove si prende cura del suo adorato uliveto e della sua serra. “...capisco i tuoi momenti di sconforto, ma ricordati sempre che quello che ti viene chiesto di fare non sarà mai superiore alle tue capacità. Tu sei in grado di andare avanti fino alla fine, anche se la natura di ognuno di noi è una variabile che neanche Dio può controllare. Siamo dotati del libero arbitrio, una cosa stupenda...ma ricordati sempre una cosa: l'unica nostra scelta è sapere di non avere alcuna scelta”.

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Oliver 2009-01-05 00:27:11 mariella
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Opinione inserita da mariella    05 Gennaio, 2009

recensione di Oliver

Mariella Musitano, Oliver, MJM editore, pp.108 € 9.00





Chi sta veramente cercando la protagonista dell’opera di Mariella Musitano “Oliver”? L’amica del cuore, amica di sempre dalla fanciullezza ma ora così sconosciuta oppure una coscienza di sé che scopre progressivamente e che ora la conduce e la induce ad importanti svolte nel suo carattere e nella sua vita?

Scorrendo le sue pagine avvertiamo il forte sospetto di trovarci di fronte ad un doppio piano esistenziale, un gioco letterario reso in forma alternatamene narrativa ed epistolare, ideato e condotto dall’Autrice per trovare i lati sconosciuti ed inespressi della sua realtà.

Il tutto appare come un metafisico “On the road” emozionale, sentimentale ma anche fisico alla ricerca della sua amica, che sembra divertirsi ad organizzarle una specie di “caccia del tesoro” con tappe, rimandi e quesiti successivi, ma che sta vivendo purtroppo una drammatica partita con il suo destino. Percepiamo quindi un contesto di reminiscenze ed echi di film d’autore (Bergman), giochi e sfide tattiche in impossibili battaglie con la morte, immerse e in qualche modo confortate da visioni oniriche e favolistiche, che dalla prima età accompagnano il sostrato emozionale e sentimentale delle due amiche verso una vita da adulti, come per incorniciare una nuova e crudele dimensione.

In realtà sembra proprio l’affiorare di un concetto tra il letterario ed il filosofico, la ricerca contemporanea del sé tramite l’altro da sé con passaggi trans-dimensionali tra l’interrogarsi allo specchio dell’anima e il dipanarsi delle proprie vicende umane e personali, vivendo la simbiosi e le angosce di un rapporto quasi gemellare.



C ‘è un trasporto avventuroso dell’animo della protagonista nella vita e nella mente dell’altra persona, sua similare, che fino al doloroso epilogo della vicenda di lei accompagna la sua maturazione ed accettazione consapevole della vita e della morte.



Tornare più volte in certi luoghi dell’adolescenza e ripartire da quei luoghi fisici e della mente cari fin dall’età della fanciullezza - l’albero Oliver da abbracciare affettuosamente, come un carissimo amico, la piccola casetta di campagna riadattata alla meglio e usata più volte come propria abitazione - rifugio da ambedue le amiche in occasioni diverse, hanno un sapore di spontaneità e di sentimenti fanciulleschi che, dopo alterne fasi, si ritrovano poi con pienezza anche in età adulta , mentre con la mente sembriamo immergerci in una visione piacevolmente naturalistica, dal sapore e dall’ambientazione quasi “western”.



Un’opera fatta di lettere, dialoghi interpersonali e riflessioni intime sull’anima propria e dei propri interlocutori, una lettura coinvolgente che all’inizio si presenta come un “giallo” umano ed affettivo ma trova infine una soluzione di catarsi e rigenerazione affettiva, con il ritrovarsi finale delle persone amate nello scenario fisico ed emozionale di tutta l’opera e con l’arrivo in questo scenario di nuova vita che ne eredita ogni dimensione, materiale e sentimentale.

Paolo F. Antinori

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