Poco più di niente Poco più di niente

Poco più di niente

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Poco più di niente, romanzo di Cosimo Calamini edito da Garzanti. Protagonisti sono Mosè e suo fratello Enrico, lo scatenato Vanni (appassionato di pesca subacquea) e Pedro, immigrato dall'Argentina. Hanno trentanni, sono amici da sempre e hanno molta voglia di divertirsi. Hanno anche tutti i problemi che può avere oggi un giovane cresciuto in una delle tante periferie italiane: il lavoro, i soldi, i rapporti di coppia (Viviana ha appena lasciato Enrico...). Vite qualunque e però piene di avventure sgangherate e divertenti, finché Enrico, improvvisato infermiere e badante, non inizia a occuparsi di Adelaide, un'anziana che, dopo essere stata rinchiusa per trentanni in manicomio, può finalmente tornare a casa propria. Quando entra nell'appartamento di Adelaide, resta sbalordito: la donna ha inciso tutte le pareti con scritte quasi illeggibili, fitte fitte: è il racconto di una vita, forse la traccia di un tesoro.

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Poco più di niente 2009-11-04 14:38:28 creamy
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creamy Opinione inserita da creamy    04 Novembre, 2009
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Deludente

Libro per niente appassionante: la storia di 4 ragazzi trentenni non molto maturi e per niente responsabili tra avventure e canne davvero, come dice il titolo, poco più di ninte.

Le prime 200 pagine le ho trovate noiose, ma si riscatta in parte nel finale.

Deludente

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Poco più di niente 2009-06-09 00:19:11 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    09 Giugno, 2009
Ultimo aggiornamento: 09 Giugno, 2009
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Vite comuni dei nostri giorni

Quattro amici alle prese con i problemi della famiglia e di un precariato lavorativo quasi costante.

Pur di trovare un lavoro uno di loro accetta di fare da badante ad una anziana donna che è stata rinchiusa in manicomio per 30 anni ed ora viene reinserita socialmente.

La situazione sociale di questi trentenni sentimentalmente respinti o depressi, economicamente "al verde" è talmente dimessa che finiscono per passare molto tempo a casa dell'anziana donna, anche incuriositi dal fatto che sui muri la donna ha inciso un'impressionante serie di graffiti.

Un esame più attento rivela che si tratta di una storia, fatta di poesia soprattutto, la storia di un amore perduto e forse di un tesoro.

Un pò affascinati dalla parte sentimentale , molto attirati dal lato pecuniario, data la pochezza di mezzi a loro disposizione, i 4 amici si inventano una vera caccia al tesoro. In mezzo a vicende che sfiorano la tragedia e che segnano i protagonisti per sempre viene da chiedersi se il tesoro più grande sia dove pensavano o quello che pensavano e non invece qualcosa che hanno perduto forse per sempre...

Non dico niente del finale per non rovinare il piacere della lettura , solo c'è un pò di dolce ma anche di amaro...

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Poco più di niente 2009-03-01 19:33:09 Mara
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Mara Opinione inserita da Mara    01 Marzo, 2009
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Poco più di niente

Periferia di Firenze.

Quattro amici: Enrico, Mosè, Pedro, Vanni.

Quattro trentenni alle prese con una condizione costante di precariato lavorativo e d’incertezza esistenziale.

Un giorno, Enrico, comincerà per necessità ad occuparsi di Adelaide: un’anziana con gravi disturbi psichici che, dopo aver trascorso gran parte della sua vita in una casa di cura per malati mentali, viene giudicata adatta per un programma di reinserimento in un contesto familiare.

Nell'abitazione della donna, i quattro amici scopriranno qualcosa d’inatteso. La vecchia signora ha riempito tutte le pareti di casa di scritti: si tratta, di una vera e propria storia che si sviluppa dalla cucina al bagno, dalla camera da letto al salotto. E' la vicenda di un amore finito tragicamente, ma anche di un tesoro nascosto chissà dove. Vanni decide allora di trascrivere tutto e di decifrare gli indizi che lo porteranno - è davvero convinto - ad una scoperta che cambierà la loro vita.

La storia narrata in queste pagine, a tratti divertente, non può non coinvolgere il lettore. Calamini, ha il pregio della leggerezza, senza cadere nella banalità.

Buona lettura:)

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Poco più di niente 2008-11-24 06:09:49 franco amodio
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Opinione inserita da franco amodio    24 Novembre, 2008

bellissimo

Un libro godibile, intenso, a tratti profondo e che non solo fa sorridere, ma proprio ridere da impazzire in certi tratti travolgenti ed esilaranti.

Aspetto il secondo...

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