Pulce non c'è
Letteratura italiana
Editore
Gaia Rayneri è nata nel 1986 e vive tra Torino e Londra. Pulce non c'è (Einaudi, 2009) è il suo primo romanzo.
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Opinioni inserite: 8
Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 2011
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Pulce
Giovanna adolescente, racconta in prima persona di se e della sua famiglia dal momento in cui la sorella, chiamata affettuosamente Pulce, viene prelevata da scuola e portata, in seguito ad un presunto maltrattamento subito in famiglia, in un centro di accoglienza per minori chiamato Giorni Felici.
Giovanna descrive attraverso i suoi occhi non solo gli accadimenti che hanno sconvolto la famiglia a seguito dell'assenza della piccola sorella, ma ripercorre alcune vicende legate a Pulce, bambina affetta da disturbi che rientrano nelle patologie dello spettro autistico.
Racconta della mamma e del papà, di come hanno affrontato la patologia della figlia, di come la vita della famiglia si "muova" per Pulce, per seguirla nella sua crescita cercando di aiutarla ad essere il più possibile autosufficiente.
Giovanna si domanda cosa possa essere realmente accaduto di così grave, cosa all'interno della sua famiglia possa non aver funzionato, per arrivare a portare via Pulce da casa. Si interroga se i suoi genitori, e lei stessa, abbiano sbagliato in qualcosa e cosa fare per riaggiustare la situazione e tornare ad essere nuovamente tutti insieme. Divertente come Giovanna, in una delle sue mille riflessioni, vuole capire come poter arrivare ad essere una famiglia considerata normale e lo fa prendendo come modello la famiglia del Mulino Bianco.
E' un libro sicuramente piacevole, anche se tratta un argomento drammatico, perchè tutto viene filtrato da Giovanna che narra delicatamente,(.." perchè lei non c'è e non vuole essere come noi ce la immaginiamo.") schiettamente, facendo anche sorridere e riflettere. Questo unico punto di vista rischia, a mio giudizio,di far emergere una realtà non completa, un pò riduttiva.
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Dolce come il fiele...
Uno di quei libri che rimangono dentro, semplice, sincero, dolce almeno quanto i personaggi che ne fanno parte. La drammatica vicenda di una bambina autistica strappata senza pietà alla famiglia raccontata in modo leggero dalla sorella. Scorrevole ma di forte impatto, tanto da sentire sulla palle qualche brivido. Emozionante ma senza lacrime, perchè in contrapposizione al dramma una voce narrante capace di non rendere il libro pensante. Tutto è impeccabilmente misurato, non ci sono esagerazioni, le parole sono calibrate, i fatti raccontati con sincerità come solo un bambino può fare.Meravigliose le descrizioni, sopratutto dei personaggi. Caratteri ben delineati. Un libro che ti sconvolge dentro. Bello e commovente per la sua innocenza. Ammirevole il modo di scrivere. Senza ipocrisia, sarcastico e umoristico, può essere interpretato anche come una denuncia verso una cattiva giustizia.Vera e particolare la storia.Ti tocca l'anima.
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perchè questo libro
Questo libro mi piacerebbe perchè riguarda la sindrome autistica (cosa di cui finalmente NON sono affetta) e perchè la scrittrice Gaia Rayneri è bravissima nello scrivere, soprattutto questo genere di libro. Bellissimo, ma amaro.
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bellissimo
Semplicemente bellissimo, amaramente divertente e coinvolgente. Un racconto unico....
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Pulce non c'è
Un libro che si legge d'un fiato, una narrazione inaspettatamente piacevole, spiritosa, ma amaramente sarcastica. La testimonianza e l'esperienza vissuta dall'autrice sono di monito, soprattutto per coloro che agiscono con grande spavalderia nelle nostre ASL, dividono famiglie, distruggono affetti. Grande libro, grande denuncia. Da consigliare come testo base nelle facoltà di psicologia!
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niente premi please
che dire... 23 anni e uno stile una freschezza difficile da trovare nel panorama italiano; l'elenco degli atteggiamenti e delle spiegazioni che offre per descrivere i comportamenti della sorellina sono perfetti, dovrebbero leggerli tutti quelli che hanno a che fare con ragazzi simili, a scuola, in casa oppure come semplici amici. utilizziamo il passaparola per far leggere al numero maggiore di persone questa poesia romanzata, e per favore niente premi, conferenze, incontri con l'autrice. teniamocela così, come la sua opera prima per sempre; in bocca al lupo gaya.
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Da non perdere
Da non perdere, piacevolissima lettura di un dramma familiare.
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pulce non c'è
L'ho letto d'un fiato. Non avrei mai pensato che fosse possibile narrare una storia così drammatica con tale delicatezza, affetto, ironica sensibilità cogliendone al tempo stesso tutta l'intensità emotiva.
In conclusione: mi è piaciuto tantissimo!









