Semplicemente donna
Letteratura italiana
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 8
Semplicemente Donna
Un ottimo ritratto dell'epoca e una bellissima lettura senza tempo. La descrizione delle vicende è uno dei punti di forza del libro. Mentre lo leggevo riuscivo a immaginare perfettamente la protagonista in quella casa sulla scogliera, in quella spiaggia, in quell'ospedale. Riuscivo a sentire i bombardamenti,il dolore e la paura per la guerra...Un libro che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto piangere, mi sono commossa per la sorte della protagonista che sentivo come reale e non soltanto frutto dell'immaginazione dell'autrice. Uno di quei libri che non ci abbandonano anche dopo aver letto l'ultima pagina. Una lettura molto coinvolgente, ho apprezzato e sentito ogni immagine,dettaglio e sentimento raccontato!
Indicazioni utili
Dolcezza e amore
Amo aggirarmi tra i libri, che sia una biblioteca o una libreria. Amo tenere i volumi in mano e assaporare le pagine che scorrono sotto le mie dita. Il libro della Signora Baldini l'ho scoperto quasi per caso, in una nota libreria di Milano. Era appollaiato su uno scaffale, la copertina bene in vista, il mare impetuoso che subito ha attirato la mia attenzione. L'ho comprato, l'ho portato a casa. Mi sono seduto sulla mia poltrona preferita ed ho incominciato a leggerlo.
Sono stato letteralmente trasportato tra le pagine di "Semplicemente Donna" dalla capacità narrativa dell'autrice, dal sublime fondersi delle emozioni che la Signora Baldini è riuscita a trasmettermi. Ho assaporato la dolcezza dei passaggi poetici in cui l'autrice descriveva il mare, mi sono lasciato avvinghiare dall'amore che trasudava dalle pagine del libro, dai sentimenti veri, sinceri, onesti, che permeavano tutto il romanzo. Mentre gli eventi scorrevano nella mia mente ed io sognavo, sognavo una splendida storia d'amore, sognavo il dolore che le persone provavano in quel determinato periodo storico. Sentivo la frustrazione della protagonista, nel sentirsi donna, nel vivere in mezzo ad una mentalità maschilista, gretta e meschina. Ho provato tutte queste sensazioni e, quando ho chiuso il libro, terminando la lettura ho pensato queste parole: grazie Cinzia...grazie di avermi fatto sognare...grazie di avermi insegnato cose che non conoscevo...grazie di avermi condotto per mano attraverso le pagine del tuo meraviglioso romanzo...grazie...
Indicazioni utili
Eterea leggerezza
Mi aspettavo una storia volutamente strappalacrime , dove una fragile protagonista affronta mille difficoltà per arrivare alla felicità. Invece sono rimasta piacevolmente sorpresa trovando una donna determinata a vivere il suo percorso in un modo così..naturale, ma trasmesso al lettore con un profondo sentimento che impermea delicato ogni tratto senza essere mai troppo melenso. Le pagine scorrono via velocemente lasciando appunto quell'atmosfera di eterea leggerezza e pace interiore nonostante l'orrore della guerra e gli ostacoli della vita. Mi ha conquistata, l'ho letto in un baleno! E sono curiosa di leggere altre opere di Cinzia!
Erika
Indicazioni utili
Semplicemente donna
“Semplicemente donna”
di Cinzia Baldini
La prima cosa che mi seduce di un libro è il titolo. La seconda è la copertina. La terza è la prima frase, del primo capitolo.
“Semplicemente donna”, di Cinzia Baldini ha risposto positivamente a tutti e tre i miei punti valutativi ed è andato oltre, sorprendendomi nel piacere di una lettura che da tempo non riscontravo nei libri che mi capitavano tra le mani. Per “piacere”, intendo quello puro, viscerale… quello che mi ha dato “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro”.
Lo stile di Cinzia Baldini è uno stile classico. Ci si lascia cullare dalla ricchezza di vocaboli, dalla ricercatezza di sinonimi, dalla scelta scrupolosa delle metafore e dalla voluta e delicata morbidezza dei versi che, in certi punti della narrazione, rasentano la poesia. Con questo romanzo la scrittrice, Cinzia Baldini, mette in mostra non solo le sue ottime capacità narrative ma anche uno speciale talento naturale che rendono la sua opera una perla nel mare dell’editoria e lasciano il lettore avvolto da una leggera e soave sensazione di leggerezza nel cuore e nella mente.
“Semplicemente donna”, racconta la storia di una figura femminile che non si è mai voluta arrendere né alle circostanze che la vorrebbero emarginata in quanto donna, né alla crudeltà della guerra. Sarà solo la forza del suo cuore e un amore nato quando meno lo si crede possibile a farla germogliare come un delicato fiore… rendendola una donna adulta.
Questo libro è un tributo alle donne e un tributo all’amore.
Karina Andrea Olivera
Indicazioni utili
Semplicemente DONNA
Il libro di Cinzia Baldini narra la storia di una donna, dalla difficile infanzia, fino alla serena dipartita dal mondo terreno.
Una storia intimista, molto personale, molto ricca di sentimento. La storia di una vita semplice, eppure densa di profondi significati.
Una storia d'amore, vissuto intensamente e compiutamente. Una storia come tante, fatta di piccole conquiste giornaliere, soprattutto nel periodo dell'adolescenza e della giovinezza, che oggi, invece, abbiamo forse reso sin troppo facile a chi lo attraversa, facendo perdere ai giovani il senso della lotta per la propria affermazione come individuo pensante e libero.
La scrittrice è anche tecnicamente molto brava: ha scelto uno schema narrativo molto difficile, alla Virginia Woolf, ma l'ha reso molto più snello e comprensibile. Ha adattato il linguaggio a quello che poteva essere proprio di una donna che si era istruita da sola, quindi colta sì, ma non eccessivamente intellettuale. Ha dipinto il personaggio di una persona dolce e forte insieme, con un grande cuore e tanta generosità.
Ho tovato bellissimo il finale : "Vedi quante cose abbiamo imparato dalla vita? Basta saper osservare, saper ascoltare, e alla fine rimaniamo stupitidi non avvertire più la paura dell'ignoto ...."
Ciò che mi ha colpita di più è il modo in cui affronta il tema della guerra. Intimo, sofferto, e con tanta tanta verità. E' proprio il modo giusto per far capire quanto una guerra sia crudele, quanto lo sia stata quella Italiana, e quanto i nostri genitori o i nostri nonni abbiano sofferto.
Cinzia Baldini è mia coetanea: credo che la nostra generazione, anno più, anno meno, sia stata l'ultima a poter ascoltare direttamenete i racconti della guerra del 40-45 dai propri parenti, dai nonni, che a quell'epoca erano già adulti. Chi allora era bambino non ne parla volentieri, chi aveva già una certa maturità invece raccontava, spiegava. E' un patrimonio di ricordi che non va perduto: Cinzia Baldini ne dato una versione toccante, molto più comprensibile, per chi non c'era, delle auliche celebrazioni ufficiali. Vorrei consigliare il libro alle insegnanti, di lettere e storia, per poter spiegare ai ragazzi il vero dramma di una guerra, periodo di fame e di terrore, ma in cui i veri sentimenti, pietà, abnegazione, sacrificio, trovano un profondo significato.
La lettura la consiglio a tutti: dai 16 anni in su. E' un testo affascinante, che scorre senza difficoltà, e, senza parere, insegna. Insegna a comprendere il senso della vita.
Rosella Rapa
Indicazioni utili
Una piacevole sorpresa
Se qualcuno tempo fa mi avesse proposto di leggere un libro con tale titolo, l'avrei preso per pazzo. Ammettiamolo, non è proprio il mio genere. Come faccio sempre in questi casi, ho iniziato con tutta una serie di forti pregiudizi ben radicati nella mia mente. Come un bimbo piccolo si ostina a non ficcarsi in bocca un nuovo alimento, con la certezza che non gli piacerà, così anche io, fin da quanto ho messo il volumetto sul mio comodino, prima di iniziare ho visto bene di formulare nella mia mente tutta una serie di frasi carine e diplomatiche per rigettare il romanzo senza offendere l'autrice.
Frasi che, già dalle prime pagine, capivo che non mi sarebbero servite.
Resta difficile credere che l'autrice non abbia vissuto sulla propria pelle le vicende trattate nel romanzo, per quanto sono ben raccontate. L'abilità narrativa era tale, che io stesso, fin dalle prime righe, mi sono trovato immerso nella storia, provando subito una forte empatia per la protagonista. E' stata un'esperienza strana. Quando aprivo il libro, era per me come aprire una vecchia porta, trovarmi in una casa incredibilmente simile a quella di mia nonna, sedermi su una vecchia sedia impagliata e, mentre ero circondato da mille profumi, come solo certe case vissute sanno trasmetterti, osservavo una donna. Curva sotto il peso degli anni, le mani in grembo, lo sguardo rivolto alla finestra, a osservare un punto indefinito dell'orizzonte, oltre il mare che si infrangeva sulla battigia. E quando apriva bocca per raccontare la sua storia, una storia di guerra e di sofferenza, di orgoglio e di lotta, ma soprattutto una storia d'amore, i tratti del suo volto si distendevano, gli occhi si illuminavano, e la finestra diventava lo schermo di un vecchio cinema, con le immagini sgranate, in bianco e nero, ma intimamente colorate da tutta la passione che traspariva dalle pagine.
Leggere questa storia è stato un viaggio malinconico. Mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando ero bambino, e sulle ginocchia di mio nonno, ascoltavo i suoi racconti di guerra e d'amore.
Un po' per volta, trascinato dalla vicenda, ho abbattuto tutti i miei pregiudizi, e mi sono lasciato trasportare dai colori, dai sapori, dagli odori, dalle emozioni, come mai avrei creduto potesse succedere.
Non saprei che altro aggiungere, anche perché spero che, prima di arrivare alla fine di questa recensione, siate già andati a procurarvene una copia.
Indicazioni utili
Un incanto di racconto di donna
Sullo sfondo dell’immane tragedia della guerra, una donna caparbia e capace, incontra un uomo, gravemente ferito; lo cura e con lui costruisce una bellissima storia d’amore, in quella vecchia casa sulla scogliera, rifugio sicuro dei suoi sen-timenti, mentre fuori si perpetra l’inferno.
La descrizione degli ambienti e ancor di più, quella dei sentimenti della protagonista, sono impareggiabili, ma io apprezzo soprattutto quegli incisi in corsivo, scritti in terza persona e volti a descrivere, come se fosse in tempo reale, gli atteggiamenti, i gesti, l’interagire della donna con ciò che la circonda.
Le storie che tu scrivi, Cinzia, non sono per niente sdolcinate e puerili, hanno invece parecchio costrutto.
Le donne che tu racconti, sono sempre battagliere, sanno quel che vogliono e ambiscono a raggiungere i risultati prefissati, con la sola forza della volontà, ma riflettono tutta la loro sensuale femminilità, quando incontrano l’amore.
Con tutti i miei complimenti.
Michele
Indicazioni utili
semplicemente Cinzia
non sono una gran lettrice. lo ammetto. il tuo libricino però l'ho letto in un pomeriggio, domenica. ero a casa da sola e col male alle ginocchia. cercavo un sollievo per la mente. che se la lascio pensare al dolore sono fottuta!
è un libro veloce, leggero, scorrevole. trasmette tanta tanta serenità, anche se, lo sò!, non tratta un argomento semplice.
la donna che descrivi è una donna fuori dall'ordinario, è una donna CHE HO INVIDIATO, perchè nonostante le difficoltà lavorative, nonostante l'abbandono dell'uomo amato, non si dispera, non si affligge, rimane un po' "sospesa".
mi sono un po' rivista in lei: quando si lascia coinvolgere in pieno nella storia d'amore, senza pensare, perchè comunque...oggi c'è/domani boh.
sarà che io, da quando mi han detto ho una malattia degenerativa, ho imparato a godere delle esperienze per come vengono, senza farmi mille paranoie.
"la voglio percorrere tutta e insieme a te questa strada, finchè non ci addormenteremo tra le stelle"
my god! ma chi te l'ha ispirata? è davvero bella...
(sono contenta di averti conosciuta)
Ilaria









