Si è fatto tutto il possibile
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 4
critica al sig. Bosoni
Volevo Risp. al Sig.Bosoni riguardo la critica feroce fatta su questo libro. Forse il Sig.Bosoni non avrà mai lavorato in vita sua e forse, e dico forse, non ha mai varcato un reparto di Terapia Intensiva, perchè questo libro è di una veridicità disarmante, e per chi come me lavora in questo ambiente aiuta tanto e soprattutto, fa riflettere.
Volevo fare i miei più sinceri complimenti al Sig. Venturino, augurandogli mille di questi libri, perchè se questo è lo spirito di uno scrittore, leggerò ogni suo libro scritto da esso. Per finire volevo ribadire a Sig. Bosoni di andare almeno una volta nella sua vita a vedere un reparto di terapia Intensiva, in modo tale da capire che questo libro gli può solo che aprire la sua mente.
Risuglia Emiliano
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Un libro inutile
Marco Venturino è un medico che estrae dal cassetto il suo romanzo convinto di aver scritto un capolavoro. E'incoraggiato naturalmente dai familiari e dai colleghi (Umberto Veronesi addirittura)del cui giudizio si bea. Mondadori, in questo clima da bassa epoca, glielo pubblica (18 euro il prezzo!!!!!!)e tutti sono contenti. Tutti tranne il lettore che si trova di fronte ad una ridicola storiella piena di ovvietà e luoghi comuni, dialoghi fragilissimi tenuti insieme con la colla della presunzione, personaggi privi di spessore psicologico mossi da una mano inesperta ma abile nel pasticciare. Il Prof. Valenti non desta alcuna pena, ma antipatia e rabbia per la sua supponenza ed esiguità morale. La stessa rabbia desta il dott. Venturino che ha illuso il lettore il quale si aspettava una storia ospedaliera alla maniera di "COMA" o un onesto racconto come "Nonostante le amorevoli cure" di Maurizio Clerici; invece si è trovato fra le mani una cartacea fiction mal rappresentata e ancor peggio scritta. Tutto questo non è un imbroglio?
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Si è fatto tutto il possibile
Non si tratta solo di una situazione personale, ma del paradigma relativo ai mostri sacri, ai "baroni" della medicina, che fanno dell'Italia un paese di caste, un paese dove i deboli, i poveri e i malati non hanno speranza, ma solo illusioni.
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Un romanzo tragico
Libro maledettamente crudo e veritiero. Lascia sgomenti l'epilogo, ma nel dipanarsi del racconto, mano a mano che il protagonista si racconta, si capisce che non poteva finire altro così. Un unico appunto: personaggi come il Cesare, che con ogni evidenza l'Autore eleva al di sopra degli alri, per essere l'unico a vivere l'Amore assoluto e perfetto, sono troppo belli per essere veri.









