Sorelle Materassi Sorelle Materassi

Sorelle Materassi

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Sorelle Materassi, romanzo di Aldo Palazzeschi edito da Mondadori. In "Sorelle Materassi", il celebre libro del fiorentino Aldo Giurlani, in arte Aldo Palazzeschi, si racconta la vicenda di due anziane ricamatrici zitelle, le quali si lasciano spogliare dei risparmi accumulati in lunghi anni di lavoro da un nipote, il bellissimo Remo. La loro decadenza economica è però ripagata dalla gioia esuberante del ragazzo, che dona loro l'illusione di partecipare in modo vitale all'esistenza. Nel romanzo, qui presentato nella sua edizione del 1960, Palazzeschi realizza pienamente quella sorta di specularità espressiva, tematica, linguistica e psicologica che lo porterà a giocare e a "divertirsi" con i contrasti, conducendo la narrazione tra comicità e tragedia, tra il riso e la malinconia.

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Sorelle Materassi 2010-12-09 09:04:14 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    09 Dicembre, 2010
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Sorelle Materassi

attuale!
La storia delle "Sorelle Materassi" è ambientate nel lontano 1918 eppure è attualissima. La vita delle sorelle Materassi viene sconvolta un giorno dall'arrivo in casa del nipote Remo, loro che avevano una situazione economica eccellente visto che si dedicavano solo al lavoro di ricamo per signore dell'alta società e per la chiesa senza mai intaccare il patrimonio conquistato, non avevano nessuno svago e si sentivano un gradino più alto rispetto agli abitanti del piccolo paese toscano di Settignano. Donne zitelle non sapevano neppure che cos'era l'amore ma poi il nipote arriva e i loro averi piano piano si consumano. Il giovane con le zie fa tutto quello che vuole loro se ne sono completamente invaghite sono alla sua mercè. I soldi finiscono diventano povere senza neanche un pezzo di pane, lui se ne va in America con la moglie Peggy sposata solo perchè pare molto molto ricca....
Il libro è contornato anche da altri personaggi molto interessanti:la serva Niobe (anche lei presa fin nel midollo dal giovane nipote!), la sorella Giselda (che odia con tutta se stessa il genere maschile), Palle (l'amico e l'ombra di Remo), i paesani (pettegoli,invidiosi che assistono alla vicende fino a quando non hanno la loro rivincita personale sulle altezzose sorelle quando cadono in povertà) e i paesaggi toscani (così ben descritti dall'autore). Il motto di Remo secondo me è: "è bene vivere cento giorni da leone che uno da nessuno" a scapito di chiunque gli stia intorno un amore totale solo per se stesso. Le sorelle Materassi nonostante l'amore che non hanno mai provato per un uomo perchè zitelle e atrofizzate come donne lo riversano tutto verso quel nipote che invece con gli amici le mortifica dicendo "sono le mie scimmie ammaestrate"! Un ritratto veramente geniale Palazzeschi è da scoprire e da far scoprire ai giovani che vanno a scuola ancora oggi!

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Consigliato a chi ha letto...
Per chi ama i libri spassosi!
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Sorelle Materassi 2010-12-06 10:50:15 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    06 Dicembre, 2010
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I paradossi degli affetti familiari...

Un grande classico della letteratura italiana.
Con ironia ed arguzia l'autore ci presenta la vicenda di queste due figure femminili collocate in un'altra epoca, tuttavia non troppo lontana da noi che allevano un nipote e che investono nell'affetto di lui tutte le loro possibilità ed energie...
L'ingrato nipote le spoglierà poi di tutte le loro sostanze, del loro denaro accumulato faticosamente negli anni con il lavoro di ricamatrici...per poi fuggire all'estero con un'ereditiera americana...lasciandole sole e senza una lira in tasca...
Il paradosso dell'affetto sta proprio nel costruire questa storia che prosegue fra luci ed ombre, nel rimpianto, nella nostalgia quando ormai ogni illusione fugge e tutto ciò che si credeva netto e sicuro, ha svoltato inequivocabilmente l'angolo per lasciare posto alla decadenza e alla solitudine...
La lezione di questo libro è proprio questa: non è detto che il dare tutto ci dia la sicurezza di ricevere altrettanto nell'amore, nei soldi, nella sollecitudine, nell'attenzione verso l'altro, si può anche dispensare ogni cosa per ritrovarsi poi in fondo con un pugno di mosche...
Che tristezza...
Storie di questo tipo avvengono anche oggi, in cui parenti avidi
spogliano di ogni ricchezza i poveri vecchietti, tranne parcheggiarli poi in ospedali ed ospizi perchè gli recano noie...
Un elogio quindi per lo spirito innovativo dell'autore che ha saputo raccontare una storia che può essere collocata senza problemi in ogni epoca.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666

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I classici...
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