Supermarket24 Supermarket24

Supermarket24

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Supermarket24, opera di Matteo Grimaldi edita da Camelopardus. «Questa è L’Aquila, non Roma o New York. L’Aquila, capoluogo d’Abruzzo. Non ne sono certo, ma dovrebbe essere addirittura segnata sulle cartine. Quando qualcuno la sente nominare, nell’eventualità più ottimistica la piazza in Molise; altrimenti lo vedi illuminarsi di uno stupore soprannaturale, felice di aver appena scoperto l’esistenza di una città nuova». In questo romanzo si parte da un luogo concreto – un luogo italiano. C’è già una certa dose di coraggio, oggi, nell’evitare di scegliere ambientazioni astratte o solo metropolitane. Una città di provincia, invece, e dentro questo luogo un altro luogo: più piccolo, incredibilmente vivo. Matteo Grimaldi, per il suo romanzo d’esordio, decide di raccontare la vita dentro un supermercato; ed è difficile dire quale dei due oggetti narrativi – vita e supermercato – sia metafora dell’altro. Ma poi, bisogna per forza cercare metafore? Un venticinquenne, che sopravvive senza troppe ambizioni e con parecchia sfiducia, lascia il suo lavoro in trattoria e si ritrova nel reparto ortofrutticolo di un supermarket in piazza Dante. Il romanzo è scandito dagli orari della prima, avventurosa giornata tra pomodori, pesche noci, porri, cipolle fresche e codici a barre. È un’invenzione – l’esistenza scrutata da lì – che forse sarebbe piaciuta a Calvino e a Perec: per come Grimaldi dà consistenza e verità a un’infinita serie di dettagli. E se l’autore di La vita istruzioni per l’uso praticava, attraverso la scrittura, il suo «tentativo di esaurire un luogo parigino», in Supermarket24 Grimaldi «esaurisce» il suo microcosmo mercantile. Ce ne restituisce punto per punto, con i sensi all’erta, colori, odori, passaggi umani, storie che cominciano o potrebbero cominciare. Luca, il neo-commesso in prova di SpesaPiù, mai interrompe il suo esercizio d’osservazione delle vite altrui. Supermarket24 definisce il tempo e il luogo in cui si sviluppa l'epopea di Luca Sognatore: le tanto attese 24 ore del primo giorno di lavoro come commesso in un qualsiasi supermercato aquilano. Il reparto ortofrutta a cui Luca è assegnato diventa un punto d'osservazione da cui raccontare, ora con pathos ora con perfidia, le vite vere o immaginate di colleghi, clienti e superiori. Vite scandite dal passare di ore sempre uguali, costrette in una quotidianità meccanica e annichilente, di cui sembra accorgersi solo lo sguardo vivace e scanzonato di Luca.

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