Narrativa italiana Romanzi Ti ho vista che ridevi
 

Ti ho vista che ridevi Ti ho vista che ridevi

Ti ho vista che ridevi

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Negli anni `60 un'emigrazione individuale femminile raggiunge dal Sud il territorio delle Langhe, che le contadine stanno abbandonando per trovare la propria emancipazione nelle città. È un'emigrazione matrimoniale, che porta le "calabrotte" all'impatto con una lingua e un sistema di relazioni sociali differenti da quelli dei paesi d'origine. Ti ho vista che ridevi racconta una di queste storie. Dora è costretta ad emigrare da Riace per sposare un contadino delle Langhe e lascia alle cure della sorella il figlio che non doveva nascere. Quando scoprirà la verità, Luigi si metterà alla ricerca delle origini, della propria madre, dell'autenticità della propria biografia. Sarà un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni, il mediatore narrativo tra le pagine calabresi e i capitoli ambientati in Piemonte, dove Luigi cerca la propria madre naturale e incrocia una catena di figure femminili che da Dora conduce alla figlia, alla nipote militante No Tav e quindi ad una profuga siriana. Un romanzo corale, nel quale ciascun personaggio attraversa la propria solitudine scoprendo il senso della sua vicenda nella relazione con l'altro. Come scrive Carlo Petrini nella Prefazione: sono sempre gli altri che ci salvano.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Ti ho vista che ridevi 2017-04-20 17:26:06 ornella donna
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    20 Aprile, 2017
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

una storia di immigrazione "nostrana"

L’ultimo lavoro polifonico del collettivo calabrese Lou Palanca, edito dalla casa editrice Rubbettino, riconsegna alla Storia le vicende delle contadine che negli anni ’60 lasciavano la Calabria per le Langhe piemontesi, grazie a matrimoni combinati da abili “bacialè”, intermediari tra famiglie. Ci sono storie di migrazioni interne dimenticate in un Paese come il nostro, alle prese con nuove migrazioni. Storie di uomini e donne che altrove “hanno trovato una vita e ci si sono arrampicati sopra. Un’altra vita. L’unica possibile.”.
Da queste storie nasce Ti ho vista che ridevi.
Si inizia con la narrazione della vita di una giovane di Riace, Dora, che si ritrova incinta. A tessere la trama del racconto è un uomo di mezza età, che alla morte della madre scopre il segreto della sua nascita. Sono storie che hanno una comune sensibilità, che è quella rivolta alla necessità vitale di opporsi ad un sistema di regole coercitivo, che non dà respiro ad una voglia di riscatto individuale e sociale. La via di fuga è quella intrapresa di Dora, formando una nuova famiglia nelle Langhe. Le Langhe, salvate da tante “calabrotte” giunte fin qui attraverso i sensali matrimoniali, con le loro solitudini, i loro sacrifici, hanno salvato le Langhe, come sostiene Carlo Petrini nell’Introduzione, e nuove donne potranno salvare, forse, la Calabria, terra di tanti misteri, di piccoli e grandi segreti mai indagati, mai raccontati. Questi segreti riaffiorano nelle pieghe del racconto, come quello di Ponziano Salerno, rapito e costretto a vivere per diversi mesi in condizioni misere. Un viaggio ai confini della memoria personale e collettiva, ma anche il viaggio interiore di un’esistenza fino ad allora priva di slanci. Un libro commovente e soprattutto riflessivo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi ha letto Melania G. Mazzucco, Vita; oppure Maylis De Kerangal, Lampedusa; oppure Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo.
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Dall'ombra
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ministero della suprema felicità
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Un adulterio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il caso Fitzgerald
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
La rete di protezione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Il ragazzo nuovo
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Divorziare con stile
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Babilonia
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Cortile Nostalgia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Del dirsi addio
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il collezionista di conchiglie
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Britt Marie è stata qui
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri