Uno sguardo perso nel vuoto
Letteratura italiana
Editore
Nadia Boccacci è nata a Colle di Val d'Elsa (SI), dove vive tuttora, il 17 agosto del 1968. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, insegna Italiano e Inglese in una scuola primaria.
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Il disincanto dell'amore
"Uno sguardo perso nel vuoto" è la dimostrazione che quando ci si avvicina a un libro non bisogna farsi influenzare dai pregiudizi che solitamente nascono nei confronti di quegli autori che scelgono di pubblicare appoggiandosi a case editrici a pagamento o che magari optano per l'auto-pubblicazione.
Nadia Boccacci è un'autrice valida, che fa uso di un linguaggio ricco ma accessibile a un pubblico ampio, che in 90 pagine ci racconta uno spaccato di vita sociale che purtroppo sta diventando sempre più diffuso nelle famiglie italiane.
Nora è una donna e una mamma che all'improvviso sente squarciare la sua vita da una "semplice" frase pronunciata dal marito, scagliatale addosso come un fulmine a ciel sereno che giunge impietosamente a sconvolgere il suo equilibrio e le sue sicurezze.
"Torno a casa e ho come la sensazione di sentirmi male fisicamente ..."
Cosa può esserci di più terribile del sentirsi dire una cosa del genere dalla persona che si ama?
Luca, il marito di Nora, sgancia questa bomba, che finora era pesata sul suo petto, poco prima di partire per un viaggio che lo porterà in America e lo terrà lontano dalla sua famiglia per un lungo, angosciante mese. Ha bisogno di tempo per riflettere, per capire cosa ha scatenato questi sentimenti che l'hanno allontanato da lei e decide di approfittare del viaggio di lavoro per pensarci. Così la lascia in sospeso, ferita, arrabbiata, senza comprendere che il dolore di chi viene lasciato è grande tanto quanto il vuoto di chi abbandona: quando tornerà le comunicherà la sua decisione.
Da questo momento inizia il lungo travaglio interiore dei due.
Nora metabolizza a fatica il colpo ricevuto, lo elabora ripercorrendo i ricordi, studiando vecchie fotografie e chiedendosi come e quando il filo che la legava stretta al suo amato Luca si sia spezzato, quando lui abbia iniziato a cambiare atteggiamento nei suoi confronti, per poi scoprirsi, appena tre settimane dopo, a pensare al volto di un uomo incontrato per caso.
Luca, dal canto suo, si interroga sul motivo del tuo tumulto interiore, credendo di essere attratto da una sua collega di lavoro, una donna dai lineamenti maschili, bruttina, completamente diversa dalla sua bellissima moglie.
A circa metà del libro, la narrazione passa dalla terza alla prima persona, avvicinandoci maggiormente ai personaggi: sono loro stessi, infatti, a raccontarci i loro pensieri, a parlarci dei loro tormenti, delle loro angoscie, dei loro dubbi e timori.
Non solo Nora e Luca, ma anche i loro figli Leo, Costanza e la piccola Martina di appena 6 anni ci offrono il loro punto di vista, dimostrandoci che i bambini si accorgono di tutto quello che accade ai genitori, nonostante questi ultimi cercano di proteggerli, di tenerli lontani dal dolore.
La narrazione torna in terza persona e la protagonista si ritroverà a confrontare la sua situazione con quella della sua migliore amica, Sandra, che d'un tratto scopre il tradimento del marito e subisce la separazione senza avere la possibilità di avere spiegazioni dal padre della sua bambina.
Possibile che ci si possa dimenticare così presto della persona con la quale si è condiviso tutto e si sono generate altre vite?
Possibile che il vero amore, quello che dura in eterno, non esista più?
Chissà, forse l'amore con la A maiuscola non è mai realmente esistito ...
Nonostante la delicatezza dei temi, la lettura scorre piacevolemente e si conclude in un paio d'ore.









