Canto di Natale
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Charles Dickens (Portsmouth, 1812 – Gadshill, 1870) crebbe nelle difficoltà, lavorò in fabbrica, poi divenne stenografo e fu assunto da un giornale. Nel 1836 esordì come scrittore con Il circolo Pickwick. Tra i suoi romanzi, tutti di grande successo, Oliver Twist, David Copperfield, Nicholas Nickleby, Grandi speranze.
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MERRY CHRISTMAS!
Ebenezer Scrooge è un vecchio avido, egoista, privo di sentimenti.
Per lui esistono solo i suoi soldi e il suo lavoro.
Per lui il giorno di Natale è una sciocchezza, una scocciatura, una scusa per spendere dei soldi, finchè… finchè un bel giorno, o meglio una notte, non gli compare davanti lo spettro del suo socio, Marley, che costretto a vagolare per il mondo, consapevole degli errori compiuti in vita e impossibilitato in eterno a porvi rimedio, cerca di avvertire l’amico delle conseguenze delle sue azioni correnti e lo informa dell’imminente visita di tre spiriti: lo spirito dei passati Natali, lo spirito del Natale presente e lo spirito dei futuri Natali. Questi tre spiriti mostreranno a Scrooge la sua vita passata, presente e futura, lo porteranno a conoscenza di quello che pensano di lui le persone che gli stanno intorno (suo nipote Fred, il suo impiegato Bob, i suoi colleghi azionisti) e gli faranno capire i suoi sbagli, i suoi errori nel giudicare le persone, i suoi atteggiamenti errati nei confronti della vita, dei conoscenti, degli estranei e soprattutto dei poveri, soggetti bisognosi di aiuto, di cui ci si dovrebbe ricordare non solo nel giorno di Natale, ma in tutti i giorni dell’anno.
Ebbene si, devo ammettere che non avevo ancora letto questo piccolo capolavoro; l’ho visto l’altro giorno in libreria e spinta dall'atmosfera natalizia non ho potuto fare altro che portarlo a casa con me.
E’ una piacevole scoperta riconoscere come questo libricino sia maledettamente attuale anche dopo anni e anni dalla sua pubblicazione; pensate che trovò la luce nel lontano 1843 e se non fosse per le carrozze trainate dai cavalli, per le candele e per il riscaldamento antiquato che appaiono nel racconto, non si noterebbe la sua veneranda età.
Questo libro è stato scritto da Dickens appositamente per richiamare l’attenzione sulla classe sociale meno abbiente della popolazione; non solo racchiude in sé un impegno sociale e la volontà dell’autore di raggiungere il maggior numero di persone, ma ha anche il merito di aver contribuito a creare il Natale moderno, ovvero quell'insieme di usanze e di atmosfere natalizie che tanto amiamo e che tanto ci coinvolgono in questo periodo dell’anno; è stato proprio Dickens a rendere popolare il classico augurio “Merry Christmas”.
Che dire di più? BUON NATALE RAGAZZI!
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E Natale fu
Sembra che il Natale così come lo si intende nell'età contemporanea sia una "invenzione" dell'epoca vittoriana grazie alla regina Vittoria che importò dalla Germania ( la sua famiglia e il marito Alberto erano tedeschi) la tradizione dell'albero addobbato. Dickens pertanto scrisse il suo celebre racconto in parte per "pubblicizzare" l'idea e in parte per continuare la sua opera a favore delle classi sociali meno abbienti.
A metà tra una storia strappalacrime e un racconto gotico per molte descrizioni grottesche e tenebrose la storia di Dickens gode al giorno d'oggi di nuova fama grazie alle numerose trasposizioni filmiche rivolte generalmente al pubblico dei più giovani perché quasi sempre realizzate a cartoni animati. (le fantasiose elucubrazioni dello scrittore rendono praticamente impossibile una trasposizione affidata esclusivamente a personaggi di carne ed ossa senza ricorrere a qualche artificio cinematografico).
La storia del'avaro per eccellenza Scrooge successivamente pentitosi a seguito dell'orrenda visione degli spiriti del Natale di varie epoche passati e future afferisce all'antica tradizione dei miracle e dei mystery plays che avevano un intento didattico:si pensi ad Everyman che in punto di morte riceve la visita di peccati e virtù che lo spingono a scegliere la via del male o del bene.
Dickens, da buon scrittore della sua epoca si erge a guida e spiega al lettore qual è la retta via da seguire ma lo fa affascinando e turbando con il suo stile da grande affabulatore. Un racconto adatto a tutti grazie alla capacità dello scrittore di saper parlare a ogni età e in ogni epoca.
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Canto di Natale
Fuori periodo, ma sempre bello leggerlo!
Un bellissimo libro che ci aiuta ad affrontare nei migliori dei modo lo spirito del S.Natale che ai avvicina....
Con la sua innata maestria Dickens con questa favola, sempre attuale, ci aiuta ad affrontare le imminenti atmosfere natalizie, cerchiamo di essere più buoni, gentili, amabili, generosi e altruisti, lasciando, almeno per un giorno, da parte l'egoismo e l'avidità come riesce a fare l'indimenticabile personaggio Scroogdopo aver incontrato i tre spiriti del Natale (quello attuale, quello passato e quello futuro.)
"....Ma sono sicuro di aver sempre pensato al Natale, quando si avvicina, come a un giorno felice (a parte la venerazione dovuta alla sua sacra origine anche se di ciò si può non tener conto), un giorno di allegria, di bontà, di gentilezza, di indulgenza, di carità, l'unico momento nel corso delll'anno nel quale uomini e donne sembrano disposti ad aprire liberamente il proprio cuore, disposti a pensare ai loro inferiori non come a creature di un'altra specie destinate a un altro cammino, ma come a compagni di viaggio, del medesimo viaggio verso la morte."









