Emma
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Jane Austen nacque nel 1775 nella provincia inglese, dove visse un'esistenza ritirata e povera di contatti esterni. L'eleganza della prosa, l'ironia unita alla felice indagine psicologica dei personaggi la collocano tra i grandi romanzieri inglesi. Scrisse tra l'altro Orgoglio e Pregiudizio, Ragione e sentimento, Mansfield Park, Emma, Northanger Abbey, Persuasione.
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Opinioni inserite: 3
Un eroina difficile da amare
Jane Austen stessa definì Emma un'eroina che sarebbe stata difficile da amare. Questa infatti si presenta come una ragazza piena di sè, che si arroga il diritto di gestire le vite di chi la circonda con la presunzione di sentirsi libera di farlo perchè lei non ha bisogno di trovar marito e non ha paura di rimanere sola durante la vecchiaia. In realtà questa eroina penso sia stata la più amata dall'autrice, poichè tramite lei esprime sincere opinioni riguardo l'emancipazione femminile che si augurava prendesse piede. Il romanzo è davvero divertente in certi punti, soprattutto nei ripetuti tentativi di Emma di far fidanzare una sua amica Harriet per poi scoprire che gli spasimanti volevano sposare lei. Un susseguirsi di fraintendimenti che culminano quando proprio la sua amica Harriet le confida di essere convinta che Mr Knightley sia innamorato di lei. E' proprio questo che scatena un cambiamento nella protagonista che per la prima volta capisce che Mr Knightley, amico di famiglia da quando era bambina e molto più grande di lei, è l'uomo giusto e la paura di perderlo le fa capire che lo ama. Il lieto fine come ogni romanzo della Austen è garantito e per rimarcare il carattere risoluto di Emma, ella riesce a combinare tutto come se fosse stata lei ad aver deciso fin dall'inizio la conclusione.
Un romanzo davvero bellissimo, uno dei migliori dell'autrice, da alcuni definito quasi un romanzo di formazione poichè si può notare la maturazione della protagonista lungo la trama. Lo consiglio veramente perchè è davvero piacevole.
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Una romantica ragazza inglese
Meno noto ma non meno interessante Emma è un romanzo decisamente pieno d'ironia, quella sottile e quasi impercettibile ironia tipica della scrittrice Austen. La ragazza si mette in testa di fare da sensale di matrimoni peccato che non abbia una approfondita conoscenza psicologica delle sue frequentazioni e così candidamente finisce con il creare solo disagi e qualche dissapore.
Protofemminista la protagonista non è costretta ad accasarsi per vivere e questo è di per sé rivoluzionario considerando che la ricerca del marito è comunque centrale nell'intera vicenda. Ricco di dialoghi anche minimali il libro è consigliato a chi già ha fatto conoscenza con la Austen alfine di poter approfondire meglio lo stile e i punti di vista.
Tuttavia pur soffrendo spesso di eccessiva lungaggine il romanzo è godibilissimo e consigliato anche in lingua originale per il suo linguaggio tutto sommato accessibile e privo di fronzoli.
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Emma
"Con vanità insopportabile essa aveva creduto di conoscere il segreto dei sentimenti d'ognuno; con arroganza imperdonabile si era proposta di sistemare il destino di ciascuno."
La stessa Austen definisce in maniera ineccepibile l'eroina di questo libro Emma, colei che pensa di conoscere i sentimenti di tutti e che ogni volta dovrà ricredersi, ed alla fine capirà che la cosa più importante per essere felice era quella di leggere il proprio cuore e di lasciar a Cupido il proprio mestiere!
Un bel libro forse il linguaggio è troppo ricco, troppo "classico", può risultare pesante...anche se la Austen è sempre la Austen!









