Jane Eyre
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Sempre attuale
Nonostante sia un libro dell'Ottocento, è un romanzo che stupisce per la sua scorrevolezza e piacevolezza, oltre che per il suo contenuto: non la solita storia di una donna abbattuta, afflitta e noiosa perchè non ricambiata dall'uomo che ama, bensì quella di una bambina, non troppo fortunata, che nel corso della sua vita supera ogni ostacolo che incontra sul suo cammino, con grande forza d'animo e con un coraggio che all'epoca non si credeva assimilabile ad una donna!
Una figura femminile di carattere, un'esempio da emulare, una Donna con la D maiuscola! Non si può non aver letto questo libro!!
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Ultimo aggiornamento: 12 Mag, 2012
meraviglioso
Jane Eyre è un libro semplicemente meraviglioso. Storia bellissima appassionante e travolgente. Stile scorrevole che fa di questo romanzo un libro facilissimo da leggere.
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Ultimo aggiornamento: 10 Mag, 2012
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Una sfida alle convenzioni
Jane Eyre è la figura di donna più affascinante della letteratura inglese.....Jane è la donna emancipata che sfida le convenzioni del tempo senza preoccuparsi delle conseguenze; Jane ama profondamente e passionalmente un uomo ritenuto già vecchio per l'epoca; non lo ama per i suoi soldi, per la sua posizione in società; lei resta ammaliata dalla vita interiore di quest'uomo, dalle sue esperienze, ed è per questo che Jane diventa speciale; non abbiamo più a che fare con la donna comune che troviamo in altri romanzi......è diversa....Jane pensa.
Ed è la forza di questo suo pensiero a renderla accattivante....e Rochester lo carpisce e se ne innamora perdutamente...perchè davanti alla pacatezza, al giudizio, alla diligenza di questa personcina in apparenza insignificante, il suo carattere tempestoso depone le armi e si abbandona ad un amore tra i più intensi della letteratura di tutti i tempi. Finalmente una donna diversa, finalmente una donna che non ha paura dei giudizi anzi, pacatamente li subisce e li sfida senza mai rinunciare a se stessa e finalmente....vive!!! Un romanzo coinvolgente dallo stile schietto e pulito....una prova narrativa superba e una scrittrice indubbiamente avanti.
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L'attualità di un romanzo classico
ho letto questo libro dopo aver visto al cinema l'omonimo film, circa due mesi fa. Devo dire che il film non mi aveva particolarmente convinta ma mi aveva lasciato un senso di irrisolto e insoddisfazione dato dal fatto che pur avendo subito intuito la potenzialità della storia di Jane Eyre, a mio parere la rappresentazione cinematografica non gli aveva reso giustizia. Ho quindi iniziato a leggere il libro. Devo dire che è stato un vero piacere avvicinarmi a quest'opera; conoscendo la storia e quindi mancando il "fattore curiosità", mi sono cimentata nella lettura del libro gustandomi e godendomi ogni singola frase. Il modo di scrivere di Charlotte Bronte è scorrevole, profondo e molto visivo, una vera goduria per la mente. Oltretutto ho apprezzatto uno dei tanti messaggi che l'autrice ha voluto mandare con quest'opera: la bellezza e la ricchezza non sono imprescendibili nel conseguimento di una vita felice e di successo. Tematica che rende l'opera sorprendentemente attuale e che offre lo spunto per una riflessione rivolta ai giorni nostri in cui sempre più spesso si dà importanza all'apparire.
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Jane Eyre
E’ il mio secondo approccio con un classico, e dopo aver messo da parte la Francia ed Edmond Dantes è stato bello immergersi in questa Inghilterra vittoriana con Jane Eyre, splendido personaggio.
Avevo visto il film qualche anno fa, ma fortunatamente non lo ricordavo benissimo così è stato più piacevole leggere e vivere la storia , pagina dopo pagina.
Nonostante il testo sia abbastanza datato, il libro è del 1847 lo stile è godibile e non si fa fatica a leggerlo, è molto lento come è giusto che sia un classico, solo nella parte centrale mi sono arenata un po’, non andava avanti e c’erano lunghi dialoghi tra Jane e il suo padrone che tutto sommato erano più dei monologhi di lui, in quanto Jane è una ragazza di poche parole ma un ottima ascoltatrice.
Jane non ha le caratteristiche delle donne di quell’epoca, non è ricca, non è bella, non ambisce a un buon matrimonio , non è fortunata e soprattutto si mantiene da sola, lavorando, sembra più un anticipazione della donna moderna. Ha delle grandi doti , è umile, molto discreta , non scende a compromessi , e le avversità che ha dovuto subire l’hanno resa forte, la sua ambizione più grande è l’amore, quello vero, quello con la A maiuscola, per lei o quello o niente , non ci sono vie di mezzo di comodo, meglio la solitudine che un amore incompleto.
L’ho apprezzato molto per lo stile di scrittura diretto, è infatti Jane in prima persona che ci racconta la sua vita, le sue emozioni le sue gioie e le sue sofferenze, e riesce a farle vivere anche al lettore, un libro molto intenso, e poi c’è poco da fare, un classico magari non scorre via come un romanzo moderno ma secondo me lascia quel qualcosa in più per cui vale veramente la pena di essere letto.
Ah meriterei un premio per la costanza perché l’ho preso in biblioteca, un’edizione del 1951 in pessime condizioni, due libretti a cui si staccano le pagine solo che le guardi, rilegato malamente per diverse volte credo, insomma una vera sfida riuscire a leggerlo ! Cara bibliotecaria credo sia giunta l’ora di sostituirlo .
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Una storia e una donna sublime!
Non c'è dubbio, Jane Eyre è un capolavoro.
Sono una lettrice di romanzi, ma ho sempre visto con occhio scettico i romanzi cosiddetti classici e quindi sempre evitati. Eppure un giorno ho deciso di provare a leggerne qualcuno ed eccomi qui a commentare questa fantastica opera.
Sin dalle prime pagine sono stata catturata dallo stile e dal contenuto dell' opera; si tratta di un diario autobiografico in cui tutti gli episodi riportati sono legati in modo superbo pur essendo anche lontani cronologicamente.
Credo che la Brontë abbia una capacità incredibile nel riuscire a non annoiare mai il lettore, a tenerlo costantemente sulle spine suscitando il desiderio di andare avanti, di sapere, anche quando la narrazione risulta statica.
Ciò che maggiormente mi ha colpito è il modo in cui vengono descritte le emozioni della protagonista e come tutto e tutti ruotino intorno a questa figura. Sono i suoi desideri, le sue aspirazioni, i suoi dolori a caratterizzare gli altri personaggi e a renderli interessanti agli occhi dei lettori.
Ancora: Jane Eyre è una donna che vive in epoca vittoriana, epoca in cui la donna non gode dei diritti della nostra epoca. La sua figura invece é quella di una donna in cerca dell' emancipazione in quanto lavora e guadagna e soprattutto non si vergogna dei sentimenti che prova per un uomo.
Passione fortissima che viene descritta in modo sublime dalla Brontë «il suo viso era l'oggetto che più amavo al mondo, illuminava più del fuoco più ardente».
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Eleganza della prosa e del personaggio
Un grande libro, non c'è che dire.
La Bronte è riuscita a delineare la figura di una donna perfetta. Una donna che non comprende il suo fascino, giovane ma indipendente, forte moralmente e psicologicamente. Una donna che indossa elegantemente i suoi 19 anni e riesce a riempire la sua vita di esperienze sociali e spirituali che forse tutte le altre non riusciranno ad ottenere in una vita intera.
Dirà infatti al suo Rochester:
"Preferisco essere una creatura viva piuttosto che un angelo"
Spesso le protagoniste dei romanzi, soprattutto dell'Ottocento, sono donne forti, emblema di un coraggio inaudito e che porta alla felicità: la prima che mi viene in mente è sicuramente Elizabeth Bennett di "Orgoglio e pregiudizio". E come scordare Catherine di "Cime tempestose"? Anche Anna Karenina ha un bel caratterino.
E potrei andare avanti così per molto tempo. Ma su tutte domina, incontrastata, la figura esile ma determinata di Jane Eyre.
Dio, quanto vorrei essere lei!
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Jane Eyre & l'amica del cuore Elen Burns
Jane! Jane! Jane!
Lei non fa' parte della famiglia!
Povera Charlotte, che dispiacere, quanto ha fatto per la sorella Emily, cosi' tanto da abassarsi umilmente.
Ma il suo romanzo piu' famoso Jane Eyre e' rimasto ugualmente nel cuore della letteratura.
Sono innumerevoli le volte che mi sono commossa leggendo la prima parte di Jane Eyre, la sua tragica infanzia e l'amica Helen Burns che muore in un malato e squallido istituto per orfane, nel suo lettino freddo, abbracciata a Jane, giravo le pagine con le lacrime agli occhi, e mi sentivo presente vicino a loro, in ogni loro dialogo.
E non potro' mai dimenticare la scritta sulla tomba di Helen "Risorgero'"
E' uno dei personaggi che non ho dimenticato e che mi e' entrato davvero nel cuore, ferendo il mio ruolo di donna e di mamma.
Non so' cosa avrei dato per non farle soffrire.
Questi libri, signori carissimi, sono immortabili, hanno un'eccellenza superiore a tutti gli altri, dare una recensione, non e' cosi' facile come trovarsi immersi in queste pagine, un libro immenso e veramente meraviglioso.
Charlotte Bronte trascina il lettore nel suo mondo,le cose sembrano reali, e le sensazioni corporee avvolte mi tradivano, freddo,caldo, fame,sete, aria,vento,fuoco e neve,cielo, erba,e brughiere infinite ,narrate con classe unica,semplice,vera,di chi sa' amare le piccole cose e renderle grandi.
E' un'opera senza paragoni, Jane Hyre lascia nel cuore sensazioni uniche, valori autentici, senso di giustizia.
Charlotte forse non aveva l'aria poetica della sorella Emily di Cime Tempestose, ma anche Charlotte, gentile lettore, merita con tutto il cuore e con tutto l'amore e l'animo, un posto unico e incontrastato nel firmamento letterario universale.
Vivian
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Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 2010
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Un must per chi ama la letteratura inglese
Jane Eyre. Croce e delizia degli studenti universitari.
Arriva il momento in cui incappi nelle sue gonnelle e non puoi fare a meno di sentire la sua storia.
Jane Eyre ha tutto ciò che le "serve" per essere infelice: è orfana, è povera, non è avvenente, è insofferente alle regole e ha un'intelligenza notevole.
Cresciuta da una zia che la odiava, spedita poi in un orrendo istituto religioso dove le punizioni, corporali e psicologiche, sono all'ordine del giorno, Jane cresce con la consapevolezza di dover lottare per conquistare il benché minimo diritto.
Quando presta servizio come istitutrice nella tetra magione del misterioso Mr Rochester, che vive solo con la figlia e i domestici,la sua vita sembra prendere una piega più interessante, ma sarà solo l'inizio di altri tormenti.
E' un romanzo ricco di spunti di riflessione, imprescindibile per chi vuole conoscere la letteratura inglese dell'800.
C'è una critica non troppo velata a una società puritana e bigotta, che usa la religione per mettere a tacere la spontaneità intellettuale dell'individuo, specie se ancora in età infantile.
C'è un forte accenno alla questione femminile, poiché Jane si pone subito come anti-eroina, imperfetta ma forte della sua sensibilità, della sua intelligenza e del suo senso del giusto.
In lingua originale, Mr Rochester apostrofa Jane "you, little thing" (alla lettera: "cosetta, piccola cosa", ma in realtà si tratta dell'equivalente dell'italiano affettuoso "piccola, piccolina").
Jane si ribella a un'espressione linguistica che vuole ridurla da "donna" a "cosa", e fa capire all'uomo che ha davanti che non si piegherà a nessun compromesso, e che manterrà sempre la sua integrità.
Tuttavia, siamo sempre nell'800. E quindi inevitabili saranno le lacrime, le catastrofi, le tragedie, il finale patetico.
Stilisticamente, il testo è ancora godibile e non accusa i segni del tempo. E' un interessante punto di svolta del romanzo inglese, che abbandona l'ironia pungente e settecentesca alla Austen e alla Swift per diventare più cupo, drammaturgico, talvolta opprimente, ma in qualche modo...affascinante.









