L'idiota
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Il Principe dentro l'anima
Il mondo non accetta chi è di animo puramente gentile!
Quante volte, purtroppo, abbiamo sentito questa frase? Magari detta con cinismo, dopo che avevamo, con entusiasmo, compiuto un' azione con tutti i più buoni propositi.
Da tempo desideravo esprimere la mia passione, il mio amore che provo verso un personaggio di rara bellezza qual'è il principe Lev Nicolaevic Myskin, ultimo erede di una nobile ma decaduta famiglia russa, protagonista de L'idiota di Dostoevskkij. Il principe Myskin, dopo aver trascorso alcuni anni in Svizzera per curare l'epilessia, parte per tornare a Pietroburgo, con il desiderio di conoscere l'ultima parente rimasta in vita, Elisaveta Prokofvena Myskin, moglie del generale Ivan Fedorovic Epancin. Il principe nel viaggio in treno viene a conoscenza del rozzo e ricco mercante Rogozin, innamorato follemente di Nastas'ja Filipovna, una donna dalla bellezza eterea,figlia adottiva del ricco Toki, del quale diventerà l'amante a sedici anni... una donna "disonorata". Il principe arrivando a Pietroburgo, verrà accettato dagli Epancin ed entrerà nelle grazie di Elisaveta Prokofevna e delle sue tre figlie. Così il nostro amato principe conosce Ganja il segretario del generale Epancin, promesso sposo di Nastas'ja, verso la quale prova interesse solamente per la sua ricca dote. Ganja mostra al re un ritratto di Nastas'ja; l'animo del principe, puro, profondo e compassionevole oltre ogni modo, riconosce nel bellissimo volto della donna, sofferenza ed infelicità... capisce subito che è una donna compromessa dalla vita. Se ne innamora subito, quando invece di lui s'innamorerà Aglaya, la figlia minore del generale. Sente forte il bisogno, per lui istintivo, di salvarla dalle sue pene, dal violento Rogozin e dall'arrivista Ganja. La chiede in moglie, per slvarla dai due pretendenti, ma Nastas'ja, innamoratasi anche lei del pricipe (della sua nobiltà d'animo), rifiuta per paura di poter farlo soffrire. Il principe, sogna un mondo perfetto,espresso nella bontà; purtroppo si scontrerà con una società corrotta, cattiva, dove, ormai molti comportamenti, sono talmente assimilati da essere ritenuti la normalità. Lo "splendore della bellezza", questa era la definizione di Dostoevskij per descrivere il personaggio del principe Myskin. L'infinità bontà del principe espressa con l'ingenuità di un bambino, appare come un candido bagliore che porta alla luce i segreti più profondi, ed a volte scomodi, dei personaggi che ruotano intorno a lui. Sempre con ingenuità, non curandosi delle reazioni altrui, mette a nudo l'animo umano, a volte cerca di elargire consigli allo "sventurato di turno". L'eccessiva comprensione dilagante nella compassione, nel prodigarsi verso il prossimo, ecco l'idiozia del principe, ecco il principe Mysvkin lìidiota. Mi sono sentito messo a nudo, come i personaggi che ruotano intorno al principe, mi sono riconosciuto in alcuni vizi comportamentali ormai vissuti da me e dalla società come "normali". Una socièta, purtroppo, piena di cinismo e cattiverie, dove spesso un comportamento che esprime bontà ed altruismo viene considerato... da idiota!
Il principe è ormai nel mio animo, e fortunatamente, quando vedo male intorno a me, od ingiustizie, la sua figura affiora nella mia mente in tutto il suo splendore.
Indicazioni utili
Maestro, perdonatemi se ardisco ...
Lo so Maestro,
sono un "camice bianco", un "zirutja movie" e dovrei pensare ai fatti miei.
Avete ragione da vendere ma, vedete, mia madre è nata e vissuta a lungo a Vladivostok (Russia che non conta, so anche questo), e fin da quando ero un fantolino mi leggeva le vostre opere nella vostra lingua.
Diceva che così mi abituavo alla sonorità della pronuncia.
E questo vostro capolavoro, non conosco parola più grande, l'ho poi riletto. Da solo.
Shine, Maestro!
Che cosa significa? Be', è intraducibile in russo e anche, sì, anche in italiano.
Vuol dire eccezionale, qualcosa che va oltre, insomma, il non plus ultra.
Quante lingue ho scomodato, Maestro, per definire una sola parola: Genio.
Myskin, la sua ingenua purezza, il fiato che si vede quando parla...perché voi lo avete disegnato anche se non sapevate disegnare. E come si infiamma ed accende quando l'inarrivabile Nastas'ja è con lui...
La descrizione della "febbre cerebrale" che noi che abbiamo terminato gli studi di Medicina sappiamo (ma che sappiamo?) chiamarsi epilessia.
La solitudine, Maestro, la tristezza e lo squallore del rapido secondo che intercorre fra l'attesa di vederla ed il sembiante.
Io non lo so, per me Myskin ha un volto...e non è il volto pallido e sofferente che gli editori danno ai ritratti in copertina.
E' il vostro volto, Maestro.
Voi studiavate Medicina, ricordo.
Non l'avete terminata.
Ma sapete che vi dico?
Non vi siete perso nulla, credetemi.
Noi tentiamo di salvare la vita...voi, Maestro, semplicemente, la donate.
Salutatemi Kafka là dove siete ora, Maestro.
Sono sicuro che anche a lui farà un pocolino di piacere sapere che un misero cerusico non ha parole tranne una.
Grazie.
Jan










Opinione inserita da Jan 06 Gennaio, 2011