La lentezza
La presentazione e le recensioni di La lentezza, opera di Milan Kundera edita da Adelphi. In una notte di mezza estate si intersecano, come in una 'féerie', due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l'inebriante e l'esilarante. Per questo suo primo romanzo in lingua francese Kundera sembra aver sfidato se stesso a raggiungere simultaneamente un estremo di brevità, densità e leggerezza. Sconcertati e incantati, lo seguiamo in una notte di mezza estate dove si intersecano, come in una féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra il sublime e l'esilarante. Ma questa è solo l'intelaiatura di una vicenda che non si lascia raccontare, perché Kundera sembra avervi miniaturizzato una quantità imponente di "temi esistenziali". Primo fra tutti quello della "lentezza": una parola di cui scopriremo un senso nuovo, come se non l'avessimo mai conosciuta prima. Così, di colpo, ci apparirà evidente che parlare della "lentezza" significa parlare della "memoria" - e parlare della memoria significa parlare di "tutto".
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