La piccola principessa
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Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 2013
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Il dono della speranza
Chiusa nel suo piccolo mondo fatto di giochi, magia, sorrisi, ricordi e storie narrate e vissute attraverso i libri, Sara Crewe è proprio la piccola principessa delle fiabe che vive serena e felice nel suo castello incantato, confortata dall'amore di un padre adorante.
A fare da sfondo c'è l'India, con i suoi colori, il suo misticismo e la sua saggezza antica e così,da quel mondo, si librano storie delicate....racconti esotici da terre lontane che profumano l'aria di spezie ed incensi, capaci di trasportare ovunque la fantasia conceda.
Il mondo incantato di Sara, però, sta per cambiare.
Il capitano Crewe, l'amato padre, sta ripartendo dopo averla lasciata in un collegio inglese per signorine di buona famiglia, diretto dalla gelida Miss Minchin. Qui, Sara, dovrebbe ricevere la migliore educazione possibile e, essendo lontana da casa, sentirsi al sicuro e felice.
Ma è davvero così apparentemente perfetto? O anche questo è frutto della fantasia?
Tutto va in frantumi.
Come una bella porcellana lasciata cadere sul pavimento, così il mondo di Sara va in pezzi.
Il capitano Crewe muore....e Sara resta sola al mondo.
Tra le gelide pareti del collegio, conoscerà l'altra faccia della medaglia. Niente più giochi, niente più sogni, niente più racconti....tutto sembra essere stato risucchiato da un'enorme buco nero.
Nel buio totale, però, un remoto,piccolo lume torna a splendere....è la speranza.
Non tutto è andato perduto.
Un sorriso, nascosto tra le pieghe di un cuore infranto, può tornare ancora ad allietare un'esistenza.
Questo romanzo riporta a galla i migliori sentimenti e i sempre cari ricordi d'infanzia. Seguendo un filone ben noto che parte da Piccole donne e arriva al Giardino segreto la Burnett, con genuina semplicità, regala al mondo uno dei più bei racconti per ragazzi mai stati narrati. Le parole scorrono morbide sulla carta e le situazioni e i personaggi vanno direttamente ad imprimersi nei cuori. Un libro dalle atmosfere indimenticabili.
"Tutte noi, almeno una volta nella vita, dovremmo essere Sara Crewe".
Buona lettura!
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PRINCIPESSA NELL'ANIMO.
UNA PRINCIPESSA NELLA VITA.
Ero in terza elementare quando mia cugina mi regalò questo suo libro, perchè aveva visto che ero rimasta affascinata dalla copertina.
E fu il primo libro che lessi. Mi piacque così tanto che lo rilessi ben altre due volte e che mi è rimasto per sempre nel cuore.Mi piacevano anche le poche fotografie che vi erano inserite e ci passavo del tempo a guardarle e a fantasticare.
Nella lettura mi ero immedesimata nella protagonista e con lei sentivo i sentimenti che lei provava, le sue goie, la sua capacità di rendere tutto bello, anche ciò che all'apparenza poteva sembrare di non avere proprio nulla, la sua capacità di fantasticare e immaginare, la sua grande gnerosità d'animo, la sua attenzione verso i più deboli, ma soprattutto il suo "modo di essere" in ogni momento di vita.
Quando era stata portata dal papà dall'India in Inghilterra per essere ben educata in un college inglese, ho vissuto con lei la gioia di essere trattata e riverita come una principessa. Lei orfana di madre era comprensiva con chi come lei lo era; aiutava i meno capaci nello studio;rincuorava e sostenava chi , povero, era costretto a fare lavori da sguattero .
Poi quando la situazione è cambiata e lei stessa è diventata povera, ha saputo continuare ad essere una vera principessa, riuscendo con la fantasia a trasformare tutto ciò che aveva attorno a sè in qualcosa di bello e di magico..Con la sua immaginazione raccontava sorie bellissime e incantava le amiche, rendeva splendente e bello tutto ciò che la circondava. Soprattutto non ha mai perso la speranza di vivere con la gioia nel cuore e questo suo modo d'essere non lo proiettava nel futuro, ma lo viveva costantemente nel presente con le sue attenzioni verso i più deboli... e come lo aveva fatto da ricca, continuava a farlo da povera, perchè era il suo stile... lei era una bella e speciale dentro, una principessa nell'animo.
Questo libro mi ha fatto sognare...tantissimo...mi ha fatto sperare....tantissimo, ma soprattutto ha
lasciato in me la convinzione che bisogna credere sempre nei sogni, avere sempre speranza e che le persone nell'intimo "sono", non per quello che possiedono, ma per come la vita le ha portate ad essere...e questo modo loro d'essere, va aldilà del ceto sociale e culturale...è tutta una questione di "anima
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Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 2011
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La piccola principessa
L'immaginazione è una risorsa che non conosce limiti, ma soprattutto che non conosce gabbie.
E quando Sara resterà 'prigioniera' nel corpo, la sua unica speranza d'evasione sarà la sua fervida immaginazione e la sua ultima speranza di vivere umano sarà l'affetto delle sue compagne.
L'immaginazione non dev'essere una risorsa dei bambini; se oggi gli adulti fossero ancora dotati di questa capacità credo che si potrebbe vivere in un mondo migliore. E' questo il messaggio che la scrittrice cerca di trasmetterci con questo suo libro sincero, duro, coinvolgente e immaginario; ci insegna a non abbandonare mai le nostre convizioni, e ad essere buoni anche quando tutto il mondo ci è contro. Sembrerebbe un libro per bambini, ma io lo rileggerei volentieri per tutta la vita.
Come disse Calvino "un classico è un libro che non ha ancora finito di dire quello che deve dire".
La piccola principessa non ha ancora finito di raccontarci le sue storie di castelli, colline, popolo e sirene. Non smettiamo di ascoltarla.









