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Madame Bovary

Madame Bovary

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura francese
Autore Gustave Flaubert

Editore

Casa editrice Mondadori


La presentazione e le recensioni di Madame Bovary, scritto da Gustave Flaubert, edito da Mondadori. Emma, donna sognatrice e appassionata di letture romantiche, sposa il medico Charles Bovary, uomo mite e mediocre. Ben presto Emma si rende conto di quanto la sua vita sia triste e monotona e ben diversa dalle avventure descritte nei romanzi che legge. La svolta avviene con l'invito al ricevimento del marchese d’Andervilliers: qui Emma viene a contatto con il mondo raffinato ed elegante del quale ha sempre voluto essere parte. Tornata a casa inizia a stare sempre peggio, a sognare ad occhi aperti con veemenza sempre maggiore, fino ad ammalarsi. Il marito, che la ama, decide il trasferimento a Yonville. Qui Emma incontra un giovane studente, Leon, col quale condivide inizialmente ideali romantici. Quando questi si allontana dal paese, Emma conosce Rodolphe Boulanger, avventuriero senza troppi scrupoli. Il destino vuole che Emma ritrovi Leon. Tra menzogne ed avventure la vita di Emma prende una piega inaspettata... Un romanzo dallo stile esemplare che costò a Flaubert un processo con l'accusa d'avere offeso la morale pubblica.

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la storia di una donna confusa dall'amore

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Madame Bovary di Gustave Flaubert è un romanzo che parla d'amore, ma soprattutto di tradimento, nei suoi meccanismi psicologici più intimi. Inizia come la storia di un'epoca e di una famiglia, forse quella che soffrirà di più per le vicende dovute all'aver scelto una donna in particolare come parente, la seconda Madame Bovary, la quale è incapace di amare l'uomo che h sposato.
Non è sempre vero l'aforisma dantesco "Amor, ch'a nullo amato amar perdona". In questo caso, Emma è una moglie imperfetta, alla ricerca di una perfezione personale che dovrà ricreare i classici romanzi d'amore che legge. Essendo terribilmente annoiata, si lascerà corteggiare dal praticante notaio Léon, senza che nulla superi, per il momento, l'amor platonico. Partito per Parigi Léon, Emma si lascerà sedurre dallo scaltro Rodolphe e le sembrerà di aver trovato la felicità, a tal punto che programmerà di fuggire con lui. Verrà abbandonata con una lettera, antenata degli attuali sms. Sconvolta, Emma perderà la lettera senza mai più ritrovarla.
Il problema di Emma è che i suoi eccessi di passione ed ardore, spaventano, stancano e mettono in fuga gli uomini che la scelgono solo come amante e da lei non vogliono nient'altro.
Emma ritroverà Léon che, nel frattempo, avendo "fatta pratica" in città, saprà come legarla a sé. La famiglia di lui, venuta a sapere da pettegolezzi della relazione del figlio con un'adulterà, farà di tutto per distoglierlo dal suo hobby amoroso e Léon lascerà Emma. Intanto, la signora Emma Bovary, con il suo stile di vita fatto di eccessi e di lusso, ha contratto debiti con un usuraio e, non sapendo cosa fare, chiede aiuto invano ai suoi due amanti, che di lei hanno avuto il meglio e non vogliono impicci. Emma, sola e disperata, sceglierà la facile via del suicidio.
Il marito Carlo, che le è sempre rimasto accanto, ignaro delle sue tanto vociferate relazioni, si lascerà morire ma, come colpo di grazia, trova la lettera perduta di Rodolphe.
La figlia di Emma e Carlo, rimasta orfana e povera, dovrà lavorare in fabbrica per sopravvivere. E' una storia molto drammatica. Emma, a volte, è simpatico seguirla nei suoi slanci, nelle sue corse per assecondare gli amanti, preda delle gioie che solo un tradimento sa trasmettere; a volte, non la si comprende e si spera che tutto le vada male. Emma la si osserva nella sua miseria, anche se peggio è vedere il marito Carlo, essere imperfetto, soltanto per sua moglie.

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Una perla della letteratura

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Cristina72 Opinione inserita da Cristina72
25 Novembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 2011
13 persone su 14 hanno trovato questa recensione utile

Vorrei dire la mia su questa autentica perla della letteratura, dal momento che condivido solo un paio delle recensioni pubblicate.
E' la storia del fallimento esistenziale di una donna che non riesce a scendere a compromessi con la mediocrità, condannata a raccogliere solo le briciole di una vita che immaginava come un lauto banchetto. Soffocata dalla routine della provincia, affamata di emozioni, di incontri brillanti, d'amore, Emma, che non è donna da mezze misure, finisce per divorare se stessa. Flaubert si fa acuto osservatore della vicenda, spostando la sua attenzione ora sulla protagonista ora sui personaggi che la circondano. Ne escono fuori degli antieroi talmente inadatti ai sogni di grandezza della signora Bovary, e descritti con un tale realismo, da risultare persino buffi. Così, se da un lato partecipiamo alle pene della protagonista ritrovando in noi stessi le sue fragilità, dall'altro, per lo stesso motivo, ne ridiamo. Rispetto alla poverina, del resto, abbiamo una visione più obiettiva - quella dell'autore - che ci rende consapevoli dei retroscena (spassosissima è la lettera con cui il suo secondo amante la scarica). Alla fine non sono le lacrime dell'ottuso marito ad emozionare, ma quelle di un adolescente segretamente innamorato, inginocchiato in piena notte sulla sua tomba. E' al suo giovane cuore che Flaubert affida l'immagine di un sentimento puro, che non ha avuto il tempo di fare i conti con la realtà.

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Consigliato a chi ha letto... Balzac, Maupassant, Zola.
 

Gli occhiali

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Parlare del capolavoro di Flaubert è eccitante quanto difficile, perché raramente si raggiunge la completezza. Partendo dai personaggi, non vediamo che Emma; gli altri non sono che deformazioni della sua mente. Flaubert le costruisce una persona, una fisicità, Emma è frutto di un parto sofferto. Gli uomini, invece, sono macchie romanzate e l'unico modo per raggiungerli è un tentativo di analisi attraverso le deformazioni di Emma. Ma ancor più sono deviazioni e fraintendimendi: Emma non intraprenderà neppure il più piccolo tentativo di conoscenza autentica delle persone che la circondano, perché tutto il suo reale è trasferito in una dimensione trasfigurata e romanzata, da cui escono personaggi, non persone, e topoi, non sguardi. Emma smise di amare Charles quando la maschera cominciava a stargli stretta (o strargli larga), la stessa cosa per Léon. Che cos'è dunque il bovarismo? In "Madame Bovary" assistiamo solo alla sua caduta, o forse, alla sua presa di posizione. Il bovarismo allo stadio primitivo non è che un sano romanticismo, ma Flaubert supera immediatamente questa posizione. Il bovarista moderno è l'inetto, il nichilista, l'assurdo, bovarista è il positivista, il modernista. Flaubert ha, insomma, svelato il contemporaneo.

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Consigliato a chi ha letto... Proust, Maupassant.
 

Madame Bovary

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Sono trascorsi ben 150 anni dalla sua stesura, ma questo romanzo rimane estremamente moderno e leggibile.
Al centro della scena Flaubert colloca una donna non solo capricciosa, bensì corrosa da una profonda insoddisfazione per la propria condizione, sposata ad un uomo mediocre che non ama e relegata ad una vita di provincia priva stimoli e che tarpa le ali alle sue ambizioni.
Emma è una donna che esula dagli stereotipi femminili dell'epoca, che imporrebbe un buon matrimonio ed una dedizione assoluta al proprio consorte ed al focolare domestico; al contrario, la nostra eroina detesta il marito, non si prende cura della propria figlioletta, si innamora di altri uomini e conduce la famiglia alla rovina economica.
Tutti ingredienti che fecero tacciare di immoralità l'opera e che ancora oggi percepiamo molto forti se ci caliamo in quel contesto storico e sociale.
La narrazione è piacevolissima, altenando momenti introspettivi che sviscerano la personalità dei personaggi, a momenti descrittivi dei luoghi e delle consuetudini, regalandoci uno spaccato della vita di provincia francese di metà ottocento molto interessante.
Lettura consigliata a tutti per immergersi in un mondo “antico” e per meditare su tante tematiche ancora maledettamente attuali, come la noia, la brama di evasione, la ricerca della felicità, la trasgressione.

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...Come Emma Bovary

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Sarà una recensione molto lapidaria, questa:

Quando mi presento a qualcuno per la prima volta, mi capita spesso di dire: "Sono Emma, come Emma Bovary". La maggior parte delle persone, purtroppo, mi guarda come se fossi appena atterrata da un'astronave, ma a volte mi vedo rivolgere un sorriso di comprensione e uno sguardo d'intesa. Succede molto di rado, però succede.. E questo è senza dubbio un pensiero incoraggiante.

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Madame Bovary

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"Fermati, viandante, tu calpesti una moglie amata".
Questa è l'effigie che il signor Bovary fa porre sulla tomba dell'amata moglie....
Un romanzo bello, sono rimasta colpita profondamente da come uno scrittore-uomo riesca ad entrare nell'animo e nella mentalità di una donna.
Madame Bovary una donna complessa, che non raggiunge mai la felicità, non è mai contenta di ciò che ha, cerca l'amore completo che viene raccontato nei libri e nelle favole e va ad inabissarsi in un mondo fatto di menzogne, debiti e vigliaccheria. Una donna che non amo perchè vive solo ed esclusivamente alla ricerca di "amore completo" e che tralascia il bene per una figlia che ha messo al mondo e che non apprezza mai ciò che la vita gli ha donato come un marito, seppur con tutti i suoi difetti, che la ama così profandamente e ciecamente da conoscere chi è stata sua moglie solo dopo la sua morte!
"L'amore, era la sua convinzione, doveve arrivare tutto d'un colpo, con grandi tuoni e lampi - uragano celeste che piomba sulla vita, la sconvolge, strappa le volontà come foglie morte, trascina l'intero cuore nell'abisso. Non sapeva che sulle terrazze delle case la pioggia forma larghe pozze quando le grondaie sono ostruite, e così restò tranquilla sinchè non le toccò di scoprire d'improvviso una crepa nel muro."

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Consigliato a chi ha letto... Per chi ama i grandi classici!
 

Madame Bovary - Tra amore e critiche

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darkala92 Opinione inserita da darkala92
30 Agosto, 2010
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Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 2010
8 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

E' difficile dire se il libro sia bello o meno, almeno per me. Posso azzardare a dire che la storia è abbastanza interessante, poichè si può notare una realtà che sebbene rappresenti quella del quarantennio della rivoluzione francese e degli anni a venire, rispecchia molto il mondo e la società del XXI sec.

Particolari e coinvolgenti sono le critiche palesi che Flaubert muove alla società borghese [economista e tendente al fanaticismo tipico della classe nobiliare], ma soprattutto al mondo clericale e alle sue abitudini. Giusta è stata la considerazione che il farmacista Homais ha fatto riguardo la chiesa, essendo contro al beffardo e alla falsa devozione che soprattutto nei tempi contemporanei come quelli antichi era diffusa tra la popolazione, in modo palese nel mondo femminile.
Critica che Flaubert muove forse anche al desiderio sfrenato di successo e di celebrità che porta gli uomini a voler mostrare capacità che, in realtà, non possiedono [es. pratico è l'intervento chirurgico di Carlo Bovary e infine i diversi trattati che il farmacista scrive solo ed esclusivamente per ottenere onori e privilegi].
Sono presenti anche i tipici discorsi politici che camuffano i loschi affari di magistrati e re [presente in quel tempo, ovviamente], nascondendo, con false parole, l'odio che i nobili provavano nei confronti della classe popolare, che da poco si era ribellata. Flaubert assume, secondo me, una posizione ambigua, nel senso che per voce di Rodolfo mostra come lui stesso sia contro il popolo, ma dall'altro lato sembra voler schierarsi dalla sua parte..anche se dal modo in cui scrive si vede palesemente da quale parte stia.

Particolare è la psicologia di Emma. E' una donna dalle tante facce, si può dire: forte da odiare il marito, nascondendo l'adulterio fino alla sua morte, ma debole nel campo sentimentale, in quanto dona tutta se stessa al partner quasi da eliminare la sua personalità. Donna con atteggiamenti molto graziosi e femminili, dal gusto raffinato e classico.. una donna che si lascia e lascia ammaliare chiunque le stia attorno. Mi è sembrato di notare che la stessa Emma non sembra sapere cosa vuole: invidia e desidera quegli amori letti e riletti nei suoi libri, ma ogni qualvolta si avvicina ad avere una storia dedita alla passione e alla conoscenza, inconsciamente si tira indietro. Forse perchè sembra ripudiare il suo adulterio, o forse perchè si stanca subito dello stesso uomo [o forse è il contrario: gli amanti si stufano di lei e delle sue pressioni]. Fatto sta che sarà proprio l'amore e i problemi finanziari [causati dalla mania di voler essere una nobildonna, negando il suo stato borghese] che la porteranno ad avvelenarsi e alla morte.

La psicologia dei personaggi e la trama, insieme alle critiche mosse a diverse posizioni sono interessanti, mentre ciò che mi ha portato a prendere "in antipatia" il libro è stato il linguaggio utilizzato e lo stile. Si racconta troppo di troppi argomenti che non interessano ad arricchire la trama. Si descrivono molti, troppi particolari che possono essere tralasciati, poichè la storia già di suo è interessante, quindi non necessita di altri particolari per renderla leggibile. Ma questa non è una colpa di G. Flaubert, poichè bisogna collocarlo nel suo quadro storico e oprattutto culturale, dove i particolari e la maestosità ancora vigono [sebbene fosse stato considerato l'iniziatore del realismo francese].

Lo consiglio solo ai buon gustai e a chi sa ricavare, attraverso i dialoghi e le descrizioni, le giuste considerazioni, senza lanciarsi in inutili commenti fuori luogo.

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Deludente.

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Leggendo gli altri commenti mi chiedo: ma avremo letto lo stesso libro? Io non ho trovato nulla di romantico in una viziata aopportunista che non si accontenta mai di ciò che ha. Non è la trama a scandalizzarmi com'è successo all'epoca della sua pubblicazione, no assolutamente, scandalizzare sarebbe comunque molto meglio che annoiare a morte.

Ho trovato la storia piatta e insulsa nonchè la protagonista, che dovrebbe essere la nostra eroina, scialba ed egoista. Si tratta di una donna che non è mai contenta di niente e che è alla continua ricerca di qualcosa che la soddisfi, ma si stanca presto di tutto e di tutti. Di persone così se ne incontrano fin troppe, ma che la descrizione di una di queste diventi un capo saldo della letteratura occidentale mi trova in completo disaccordo.

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Consigliato a chi ha letto... molti classici dell'Ottocento.
 

madame bovary

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4 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Adoro questo romanzo, è uno di quei libri che mi ha fatto innamorare della letteratura, per cui non posso che consigliarne la lettura.
Madame Bovary è il primo romanzo scritto da Flaubert, siamo nel 1856 e subito diventa un caso letterario, infatti viene messo sotto inchiesta per oltraggio alla morale. Questo romanzo diventa una pietra miliare del realismo grazie alla descrizione particolareggiata dell'ambiente in cui si svolge, la campagna della Francia del nord, e alla verosimiglianza dei comportamenti dei protagonisti. Inoltre si narra che Flaubert fosse un pignolo amante della buona scrittura e che fosse quindi sempre alla ricerca delle " parole giuste". La trama bè è arci nota... si tratta della vita di Emma Bovary, moglie di un medico di provincia, Charles Bovary, la vita rurale le sta stretta così cerca di evadere vivendo una vita largamente sopra le sue possibilità e passando da un'infatuazione all'altra. Flaubert scrisse questo romanzo ispirandosi ad una vicenda realmente accaduta.

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Le romantiche avventure di Emma...

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A me questo genere di romanzi fa sorridere...
E' la storia di una donna che tenta di dare un senso alla sua vita... Se si pensa che all'epoca la realizzazione femminile consisteva nel matrimonio e nello stare soggetta alla volontà del marito...diciamo che l'autore, si è spinto troppo oltre...
Infatti ha descritto un'eroina che si ammala di nevrosi...perchè non sopporta l'esistenza piatta che vive nella casa coniugale, con un uomo scialbo, mite...e che non l'attrae...
E allora frequenta prima uno studente, poi un un avventuriero...per sfuggire alla noia di questa routine...
Come dicevo all'inizio questa vicenda mi fa sorridere...uno scandalo, dicevano i contemporanei di Flaubert?
Se ci si proietta nella nostra epoca così caotica e in cui lo scandalo è all'ordine del giorno, a noi pare impossibile...che l'autore di questo libro sia stato denunciato per così poco...
Ma ciò che a noi pare poco...a quel tempo...era già una violazione da condannare...
Consigliato...anche per il processo innovativo proposto dall'autore...
Saluti.
Ginseng666

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