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Narciso e Boccadoro

Narciso e Boccadoro

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura tedesca
Autore Hermann Hesse

Editore

Casa editrice Mondadori


La presentazione e le recensioni di Narciso e Boccadoro, opera di Hermann Hesse. Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si snoda la storia dell'amicizia fra il dotto e ascetico Narciso, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo e della storia, e Boccadoro, l'artista geniale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato anche della sua caducità. Ripercorrendo una delle epoche storiche che più gli erano congeniali,Hermann Hesse torna a riflettere sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile integrazione. "Narciso e Boccadoro" (1930), che è stato uno dei suoi maggiori successi a dispetto delle riserve espresse dalla critica più recente, pone al lettore, in un'accattivante, limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco, i medesimi, inquietanti interrogativi sulla condizione dell'uomo contemporaneo che le altre opere dello scrittore, in particolare "Il lupo della steppa", affrontano nelle norme ardite e dissodanti della modernità.




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"Il Mistero è la cima di un albero dietro un muro"

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FFmaster Opinione inserita da FFmaster
13 Ottobre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 2011
13 persone su 13 hanno trovato questa recensione utile

Ho atteso un po prima di scrivere questa recensione,perchè questo libro: "Narciso e Boccadoro",è senza dubbio un libro speciale.Proprio come il suo protagonista,necessita di vivere ed invecchiare nel tu cuore,non può aspettare su una scrivania di essere letto e poi richiuso,perchè ha un estremo bisogno di mostrarti il mondo,mostrarti come amarlo,vuole esser letto nel posto giusto,vuole respirare aria di poesia e di crudeltà e,alcune volte vuole renderti tremendamente triste,altre inspiegabilmente felice.
Tuttavia però,"Narciso e Boccadoro" non nasce con la pretesa di essere un capolavoro,e proprio per questo io credo che lo sia.
Questa è la storia di due amici,e del profondo rapporto che lega ogni cosa nel mondo al suo contrapposto,raccontata attraverso un viaggio nel mondo,o meglio,del viaggio del mondo attraverso l'animo puro,eppur colmo di profondi conflitti,del meraviglioso Boccadoro,tormentato dal desiderio della "ricongiunzione". E' proprio questa,a mio avviso la chiave di tutto,del libro,della vita.Narciso è destinato ad una vita illustre ed ordinata,in attesa della ricongiunzione con Dio,che è padre,è regola è filosofia.Boccadoro è destinato ad amare,perchè vi è in lui (e in Hesse) una capacità incredibile di amare,amare le donne,gli animali,persino la morte:la Madre,la generartice,la voluttà della vita,in attesa altresì della ricongiunzione con le immagini del proprio passato,che allo stesso modo,sono elementi di avvicinamento all'eternità,plasmandole con l'audacia dell'indole dell'artista.
Ogni persona vivente troverà un po di se in questo libro,questo è secondo me il suo pregio più grande,e forse qualcuno potrà rendersi conto che fin'ora non ha mai visto,ma sempre e solo guardato.
Di solito amo scrivere lunghe recensioni,alla ricerca delle parole più armoniose,ma in questo caso non posso far altro che inchinarmi alla meravigliosa melodia di parole e di immagini che questo libro ha in se,nulla che possa ulteriolmente battezzare quest'opera purissima,priva di ogni peccato originale,anche se mi rincresce non esserne all'altezza.

Dedicato a chi,nella vita, non ha paura di scoprire "la cima di un albero dietro ad un muro" (cit.)

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Ritorno al convento

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Opinione inserita da loredana
04 Giugno, 2011
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Ultimo aggiornamento: 05 Giugno, 2011
2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Ho riletto Narciso e Boccadoro dopo circa 20 anni e mi sento come Boccadoro quando ritorna al convento che lo ha visto fanciullo. Tanto ho visto, tanto ho vissuto, tanto ho sofferto ma l'amore devo ritrovare... Leggere e rileggere questo libro provoca emozioni diverse rispetto all'età in cui si fa. Grandezza di Hesse.

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Ammorbante come una Big Babol

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gracy Opinione inserita da gracy
08 Mag, 2011
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Ultimo aggiornamento: 08 Mag, 2011
7 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Narciso e Boccadoro, lo spirito e la natura...non mi soffermo sulla storia, non mi soffermo sul fatto che sia un classico del novecento, non mi soffermo sulle dottrine personali dell'autore, mi soffermo su alcune citazioni(che sono l'unica cosa che salvo).

"La massima sofferenza e la suprema voluttà hanno un'espressione perfettamente simile."

“Noi due siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma d’imparare a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto ed il nostro complemento“.

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Narciso e Boccadoro.

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4 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Fantastico!
Sono bellessime le due figure di Narciso e Boccadoro così diverse una dall'altra, spirituale il primo artista genio il secondo.
Narciso uomo spirituale vive tutta la sua vita in un convento con la sua anima il suo intelletto dedicato a Dio, Boccadoro viaggia sempre per tutto l'arco della sua vita, amato da moltissime donne, vuole fare sempre nuove esperienze che lo portano poi a creare le sue opere meravigliose e che ne fanno di lui un grande artista! Due figure in contrapposizione e nonostante questo fra loro ci sarà un grandissimo rapporto di amizicia perchè sono l'uno il completamento dell'altro. Mi è piaciuta molto anche la scrittura di Hesse uomo scrittore molto apprezzato ed anche insignito del premio Nobel.

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Consigliato a chi ha letto... Per chi ama Hesse!
 

La colpa è mia: non li devo leggere questo tipo di

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7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Credo proprio che non sia il genere di libri che mi piaccia!
E' davvero noioso, soprattutto all'inizio pieno di dialoghi fra i due amici: molto idilliaci, platonici, tutta filosofia "ad alti livello" e poca sostanza. Questo Narciso, che fa la parte dell'uomo vissuto...., resta molto antipatico!!! Tra l'altro non si capisce: ma si innamora di Boccadoro oppure no? Tutto questo interesse che ha per questo ragazzo non può essere giustificato solo da una stima "filosofica" nei suoi confronti! Mah!
La seconda parte invece è completamente diversa: si narrano i viaggi di Boccadoro (con anche un colpo di scena) ma certamente non riesce a sollevarsi più di tanto!
E' facile giudicare un libro, in realtà la colpa è mia: l'ho letto perché ce l'avevo in casa anche se dalla recensione sapevo che non mi sarebbe piaciuto!

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Storia di un'amicizia

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15 persone su 16 hanno trovato questa recensione utile

Un libro e un autore a parer mio sopravvalutati da generazioni. Ritengo il romanzo infatti intriso di filosofia spicciola che abbaglia a prima vista, ma non lascia alcunchè al lettore: nessuna ricchezza intellettuale tantomeno spirituale. Trovo il filosofare di Hesse fine a se stesso, una sorta di sofisma che può andare bene per allungare il brodo e far procedere la storia verso le pieghe volute dall'autore, ma nulla di più. A me personalmente non ha offerto nessun insegnamento, non mi ha fatto pensare, non ha dato quel "quid" in più che ci si aspetterebbe da un romanzo di questo calibro. Inoltre, durante la lettura ho avuto la costante sensazione di già-letto e già-sentito pur non avendo mai letto nulla di simile. Non intendo dire che non sia un buon libro o che sia scritto male, intendo dire che non è il capolavoro assoluto che tanta fama ci porterebbe facilmente pensare. Preferisco astrarlo dalle componenti pseudo-filosofiche, forse snaturandolo, per considerarlo sotto una luce più semplicistica e rinnovata come la semplice storia dell'amicizia tra due ragazzi molto diversi tra loro che attraversano notevoli peripezie. Questa sola chiave di lettura mi può permettere di trovarlo interessante e a tratti anche moderno. Comunque lo consiglio ai soli aficionados dell'autore.

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Consigliato a chi ha letto... esclusivamente Hesse
 

Una perla della letteratura di tutti i tempi

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7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Affermare che non ci sono parole in grado di esprimere il potente fascino sprigionato da ogni rigo di un libro di straordinaria bellezza è tutt’altro che un’iperbole, se stiamo parlando di Narciso e Boccadoro, autentico capolavoro uscito dalla sapiente penna di Hermann Hesse. Giacché non si tratta solo della storia, profonda e commovente, di due amici che proprio nella reciproca diversità scoprono la linfa vitale del loro legame, ma di un travolgente viaggio attraverso gli impercettibili palpiti, i lievi respiri e gli intimi sussulti che promanano non solo dall’animo dei personaggi, ma anche dal cuore pulsante della natura, con i suoi cangianti scenari paesaggistici. Miriadi di miriadi i messaggi ricavabili dallo snodo della narrazione, in cui gli spazi dedicati con più evidenza alla riflessione si congiungono in piena armonia con gli sviluppi della trama. È alla sensibilità di ciascun lettore, quindi, che sembra affidata la libera scelta di discriminare la prospettiva di pensiero che appaia preponderante, oppure più luminosa o affine al proprio bagaglio esperienziale ed intellettuale. Quale, secondo me, la nota più vibrante? Il mistero della “scintilla” del divino che, a dispetto di scelte alternative o di temperamenti stravaganti, sempre informa i grandi spiriti.

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